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I Don’t Know What I Can Save From You - Kings Of Convenience (2001)

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di Alessia Belluomini Settembre 2005, un amico mi chiama. “Stasera vengo al mare”, anche se domattina c’è da essere a scuola imbocca l’A11 solo per scappare qualche ora, raggiungere la spiaggia. Acquazzone estivo, rimaniamo bloccati in macchina con i nostri pensieri e un chioppetto. “Che palle quest’anno c’è la maturità”. Poi scatta questo pezzo. Rimaniamo in silenzio per quasi tutti i 5 minuti di traccia. “Questa canzone mi fa pensare all’Australia” “A me invece evoca alla mente qualche posto costiero del sud del Mediterraneo”. Mi chiedo ancora se è lì che in realtà volevamo scappare. Dopo quella sera mi ascoltai tutto questo album e pure il successivo dei Kings of Convenience. ‘Riot on an empty street’ diventò il mio stress release per gli anni seguenti, riuscendo a calmare quel senso di irrequietezza giovanile che ti scaturisce la provincia, anche quando sa di California e con le sue chicche ti ammalia. E ti frega. Ti seduce a restare quando dentro te hai una voglia matta di andarte...

E T I C H E T T E

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