Albert King (I tre King #2)
Un altro “King” è Albert, il mancino che suonava la chitarra a rovescio (con i cantini in alto) che, grazie al suo bending “anarchico” verso il basso, ha contribuito non poco al blues elettrico bianco. Di Albert si racconta che fu fino alla fine degli anni Settanta il più creativo con eccelsi spettacoli dal vivo. 90 minuti di sbornie chitarristiche con una presenza di scena magistrale. Da San Francisco a Montreux al Fillmore sembrava che tutti quelli che assistevano a suoi spettacoli diventassero dei suoi fans sfegatati. Non c’è dubbio che, visto il grande successo dopo la guerra di B.B. King, lui abbia spesso provato a farsi passare per il suo fratellino piccolo, come anche che ne sia stato influenzato, ma Albert era meno sofisticato, più vicino alle sue radici rurali, anche nelle canzoni più arrangiate. Il suo stile vocale doveva molto ai blues shouters di Jimmy Whiterspoon e Joe Turner . Il suo stile chitarristico era immediatamente riconoscibile: una nota che s’invola, ...