La musica ha un grande potere: ti riporta indietro nel momento stesso in cui ti porta avanti, così che provi, contemporaneamente, nostalgia e speranza.
Mi piacciono tutti i suoni che sconvolgono le persone, perché sono troppo soddisfatte di sé, ed esistono suoni che le sconvolgono davvero, e ragazzi, c’è davvero bisogno di sconvolgerle e renderle meno soddisfatte, perché il nostro è un mondo terribile: forse a quel punto si daranno da fare.
La musica rispecchia e accompagna le nostre emozioni e i nostri stati d'animo. E' una interpretazione del tutto personale di un insieme di note e pause.
La nuova tecnologia crea sempre un nuovo tipo di artista. Io stesso non sarei mai stato musicista, prima dell’avvento dello studio di registrazione. Raffaello non sarebbe mai stato un pittore, prima dell’avvento della tecnica della pittura ad olio. Ogni nuova tecnologia crea nuovi artisti, che si muovono al suo interno e che magari non sanno fare le cose come le facevano coloro che li hanno preceduti. In quel caso c’è sempre qualcuno che salta fuori e dice: “Non sanno fare niente!”. Ma in realtà possono fare qualcosa di nuovo. La cosa bella nell’essere i primi ad usare una nuova tecnologia e che nessuno può dirti: “Non la stai usando bene”. Quando si comincia sei tu che fai le regole.
L'esercizio e l'occasione ben presto insegnano il linguaggio dell'arte... Spirito e poesia, concentrati sulla sola immaginazione, non possono mai essere insegnati, ed è questo che crea l'artista.
Credo che ogni chitarrista ha in sé qualcosa di unico nel proprio modo di suonare. Ognuno deve identificare ciò che lo rende diverso, unico, e svilupparlo.