Androgynous - The Replacements (1984)
di Carlo Bordone Ogni volta che riascolto i Replacements mi meraviglio di quanto suonino contemporanei i testi di Paul Westerberg. Da questo punto di vista, i Mats sono invecchiati infinitamente meglio di tanti loro contemporanei. Soprattutto nelle canzoni che parlavano di adolescenza. Pezzi come Androgynous e Sixteen Blue, per citare i più ovvi, possono parlare a un sedicenne di oggi forse addirittura di più di quanto parlassero a me sedicenne del 1984. “Your age is the hardest age”, certo, e anche noi eravamo confusi, incasinati, arrabbiati e pensavamo che quella fosse l’età più dura di tutte. Ma parliamoci chiaro, per chi ha sedici anni oggi è molto, molto più dura. Non solo per quello che stiamo vivendo in questo momento, non solo per la mancanza di prospettive e per il futuro di merda che gli è stato apparecchiato, ma anche perché i ruoli e le identità (a cominciare da quelli sessuali) sono in un processo di trasformazione e di ridefinizione che comunque è ancora troppo lento per ...