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Albert Ayler Trio - Spiritual Unity (1965)

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Nel 1964 molti jazzisti, anche non legati al movimento free, iniziarono a designare la loro musica come new thing, in contrasto con il mondo bianco che lo chiamava jazz. Albert Ayler, sassofonista immensamente talentuoso, fu uno dei primi seguaci del solco tracciato da Ornette Coleman, ma verso fine anni ‘50 ha pochi contatti e si trasferisce in Europa. In Svezia, insieme a Cecil Taylor (altro pilastro della nuova musica), si esibisce in trio sia con Taylor sia con una ritmica indigena scandinava, e tra il 1962 e il 1963 incide i primi dischi (The First Recordings, appunto) e realizza per la radio danese, l'album, edito in origine come My Name Is Albert Ayler e poi anche come Free Jazz, a testimonianza dei suoi studi free. Ma la vera svolta arriva quando ritorna a New York e incontra un personaggio bizzarro, l’avvocato Bernard Stollman. Stollman è uno dei maggiori sostenitori dell’Associazione Esperantista Americana, che si adoperava per lo sviluppo e l’uso della lingua Esperant...

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