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Franz Ferdinand - You Could Have It So Much Better (2005)

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Il riferimento artistico della copertina del disco di oggi (il filo rosso che lega gli album di Febbraio) si rifà ad un famoso ritratto opera di Alexander Rodchenko, padre del costruttivismo, che ritrae nell'originale Lilja Jur'evna Brik, scrittrice, attrice e scultrice sovietica, musa ispiratrice di Vladimir Majakovskij. L'opera originale è del 1924, e 80 anni dopo fu usata da una emergente band scozzese per il suo secondo lavoro in studio. Il gruppo di oggi si forma a Glasgow, ad inizi anni 2000, quando il chitarrista Nick McCarthy, dopo aver studiato musica in Germania, tornò in Scozia e incontrò Alex Kapranos. Nel maggio 2003 firmò per la Domino Records e verso la fine dello stesso anno pubblicò il suo primo EP, intitolato Darts of Pleasure, che arriva persino in classifica. Il singolo vinse il Philip Hall Radar Award agli NME Awards del 2004. Ai due si aggiungono Robert Hardy (voce e basso) e Paul Thomson (batteria), e con questa formazione, forte del contratto di McCa...

My Morning Jacket - Z (2005)

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Ho trovato affascinante scoprire che Jim James (che è il nome d'arte di James Edward Olliges Jr.) prese il nome della sua nuova band scovando un vecchio cappotto che aveva una targhetta cucita sopra, MMJ, My Morning Jacket. All'epoca la fondò per avere un gruppo che facesse, nelle sue intenzioni, musica acustica, rispetto al suo principale, Month of Sundays. Tuttavia la seconda band, fondata con il cugino Johnny Quaid alla chitarra, Tom Blankenship al basso e J. Glenn alla batteria (tutti e tre proveniente da un gruppo emo-punk, dal solare nome di Winter Death Club) in breve tempo diventerà un piccolo culto della musica indipendente mondiale, e con il quarto disco entra di diritto nella lista maggiolina di dischi dal titolo con una sola parola. La band, che suona una musica ricchissima di riverberi e potenza, debutta nel 1999 con The Tennessee Fire: in patria ha un successo minimo, ma per ragioni strane sale altissimo in classifica in Belgio e nei Paesi Bassi, tanto che il grup...

Sufjan Stevens - Illinois (2005)

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 Quante volte associamo la musica a certi luoghi, per esperienze, per persone, per sentimenti, per viaggi. Questo pensiero mi è venuto in mente qualche settimana fa e ho pensato di dedicare i dischi di Ottobre a dei luoghi, in dischi particolari e spesso poco conosciuti. Inizio con un ragazzo cresciuto nel Michigan dal nome persiano, Sufjan Stevens, nome scelto dal fondatore della dottrina Subud ai quali i genitori aderivano (Subud è un movimento di origine indonesiana di tipo filosofico-spirituale a cui i genitori aderivano, come Roger McGuinn e parte della famiglia delle attrici Arquette). Stevens sin da subito svela una particoalre predisposizione alla musica, imparando a suonare diversi strumenti e sviluppando una naturale predisposizione al canto: collabora con due piccole band locali, i Marzuki, una folk band di Holland, per poi passare ai Danielson Famile, dove suona diversi strumenti musicali. Ha 25 anni nel 2000 quando esordì da solista, con l'album A Sun Came, autoprodott...

The Corrs - Home (2005)

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Le Storie musicali di band di fratelli e sorelle ci portano in Irlanda, per una band che tra fine anni '90 e inizi 2000 fu molto popolare. The Corrs, come suggerisce il nome, sono una band di tre sorelle e un fratello, i Corr appunto. La loro storia è molto particolare e si lega a quella di un film del 1991, divenuto di culto, ambientato a Dublino, da dove provengono i nostri. The Commitments, diretto da Alan Parker, racconta la storia di Jimmy Rabbitte e del suo tentativo di mettere su una band di soul e rhythm'n'blues a Dublino, The Commitments, appunto. Il film, che è anche uno spaccato dell'isola prima della travolgente trasformazione avvenuta negli ultimi decenni, fu trampolino di lancio di una serie di attori\cantanti che dopo il film si lanciarono in carriere musicali. E tra loro c'erano i fratelli Corr. Jim Corr suonava in una band con John Hughes, che curava per Parker le selezioni dei musicisti. Hughes non sapeva che Jim avesse tre sorelle musiciste, Carol...

Amplifier - Amplifier (2005)

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Le scelte di Ottobre saranno legate ad un esperienza personale, cioè a gruppi che io ho scoperto durante un viaggio. Quello di oggi ha una storia davvero particolare. La folgorazione avvenne una sera di luglio in Scozia, in una delle infinite manifestazioni culturali legate all’Edinburgh International Festival. Tre ragazzi preparano su un piccolo palco batteria, basso e chitarra, con una pedaliera per la stessa mai vista così complicata e ricca, e si presentano:”Siamo gli Amplifier, e veniamo da Manchester”. E attaccano a suonare con tale potenza e tecnica che ne rimasi scioccato, quasi non credendo che quella potenza musicale fosse opera solo di tre ragazzi. Sel Balamir (chitarra e canto), Neil Mahony (basso) e Matt Brobin (batteria) formano il gruppo verso la fine degli anni ‘90 a Manchester, quando è finita la scia del Madchester sound che portò alla fama gli Stone Roses e i Charlatans, tra gli altri. Iniziano a suonare insieme alla fine degli anni ‘90, quando uno loro demo arriva a...

Amos Lee - Amos Lee (2005)

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A metà degli anni 2000 il mercato discografico viveva uno dei suoi momenti più terribili. Erano gli anni di Napster e di Winamp, dell’esplosione degli Ipod e dei lettori Mp3. Si era alla ricerca di nuove modalità di comunicazione: molti discografici pensarono di sfruttare le serie Tv che mai come in quegli anni stavano diventando fenomeni globali. CSI nelle sue varie versioni, Veronica Mars, The O.C., One Tree Hill furono usate per lanciare addirittura nuove canzoni sia da gruppi emergenti sia dai grandi del rock, sfruttando l’affezione globale dei telespettatori in tutti il mondo e il loro successo. Proprio così ho conosciuto l’artista di oggi: in una puntata della leggendaria serie House M.D. alla fine dell’episodio parte un dolce attacco di chitarra, con una voce maschile che candida e vellutata canta di una relazione tormentata, dove “tutti i colori scompaiono”. Quella voce era di Amos Lee. Giovane di belle speranze di Philadelphia, si approccia alla musica sin da giovanissimo, ...

E T I C H E T T E

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