John Prine – The Tree Of Forgiveness (2018)
di Leonardo G. Stenta Quella tenerezza, quell’arguzia e quell’ironia domestica rendono la sua figura quanto di più simile a Mark Twain. (Bonnie Raitt, 1974) “Pura razza Kentucky” rispose un giorno il giovane John all’insegnante che lo interrogava sulle sue origini. Invece la famiglia Prine proveniva da tutt’altra parte, da Maywood, una città dell’Illinois. Era stato il padre, Bill Prine, a inculcare nella testa dei figli di avere origini nell’East-South Central. Se quella risposta sia stata più o meno ragionata non abbiamo la sicurezza. Ma qualcuno potrebbe aver già iniziato a sorridere. Il nome di John Prine è iniziato a circolare nella scena folk di Chicago sul finire degli anni Sessanta. Nelle sue prime canzoni ha cantato le gesta degli pseudo-eroi incontrati durante i suoi viaggi nel Midwest: eroinomani, reduci dal Vietnam, casalinghe vedove o abbandonate, bizzarri anziani e tanti altri ancora. Dopo aver ricevuto incoraggianti apprezzamenti da Bob Dylan (il quale, ...