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Thom Yorke - Tomorrow’s Modern Boxes (2014)

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di Stefano Solventi La seconda cosa che mi ha colpito del nuovo disco di Thom Yorke sono i primi trenta secondi, quella specie di loop monocorde pseudo-industrial: cosa mi ricordava? Ci ho pensato un bel po’ prima di rendermi conto che sembrava il riflesso lacero e consunto di un’altra intro, quella di Discotheque, canzone di apertura di Pop, album che ha segnato un turning point per gli U2 e – a detta di molti, tra cui il sottoscritto – l’ultimo nel quale abbiano dimostrato un po’ di vena creativa. Tutto lascia pensare che si tratti di un link attivato solo dalla complicata rete di connessioni mnemoniche del sottoscritto, o al massimo una coincidenza, però dal momento che viviamo in un’epoca in cui tutto è collegato, stratificato, connesso appunto, credo sia inevitabile lasciare accesa una fiammella di sospetto. Venendo invece alla prima cosa che mi ha colpito di Tomorrow’s Modern Boxes, è ovviamente la sua comparsa repentina, bruciante, inattesa ma soprattutto inopportuna, con...

Mark Pritchard & Thom Yorke – Tall Tales (2025)

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di Stefano Grossi  Si intitola “Tall Tales” ed è stato rilasciato il nove maggio su Warp Records l’atteso album nato dalla collaborazione tra Thom Yorke e Mark Pritchard. “Tall Tales” non è il loro primo approccio collaborativo tra i due artisti e la loro personale sperimentazione musicale.  L’eclettico produttore inglese e il frontman dei Radiohead, infatti, hanno rilasciato nel 2016 il singolo Beautiful People estratto dall’album ”Under the Sun“ di Pritchard, per poi nel corso degli anni regalarsi qualche remix o collaborazione reciproca. Rimasti in contatto per quasi dieci anni, ci regalano oggi un album che rinnova la devastante intesa creativa tra i due; sottolineando visioni distopiche e sovrapposizioni sonore che non possono essere catalogate in nessun genere se non, molto diplomaticamente, stigmatizzate come elettronica sperimentale.  Pritchard, precursore di musica sperimentale inglese fin dagli anni ’90, fa approdare per la prima volta Thom Yorke sull’etichetta ...

Thom Yorke – Anima (2019)

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di Cristiano Gruppi Potete togliere tutto a Thom Yorke, ma non Nigel Godrich. Vero e proprio sesto Radiohead, ma anche primo collaboratore delle escursioni soliste del frontman. In questo caso praticamente l’unico, ad eccezione del drumming di Phil Selway nel penultimo brano in scaletta (‘Impossible Knots’). ‘Anima’ è un disco concepito e composto da Yorke e Godrich come se fossero un duo, l’apporto di Nigel è stato indispensabile e decisivo nella creazione di questi brani, a cui successivamente è stato dato anche un corredo di immagini grazie al cortometraggio di Paul Thomas Anderson disponibile su Netflix. E’ stata l’infatuazione di Thom per la musica di Flying Lotus, in particolare nella sua versione live, che ha fatto in lui scoccare la scintilla dell’ispirazione. Lo ha spinto a comporre una serie di lunghe suite elettroniche senza capo né coda, girate poi all’amico fidato per una cernita. La complessa opera di cut ’n’ paste di Nigel ha prodotto le basi sulle quali Yorke ha...

E T I C H E T T E

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