Flusso di coscienza | La poesia beat traslata in musica di Tim Hardin, il Luigi Tenco americano
Ok, questo è di quelli che ho amato profondamente per una stagione, ma non è un disco da tutte le sere. Non per tutti, maneggiare con cura. Perché è un disco di intensa sensibilità, un “senzapelle” da tarda notte, una pagina di diario segreto di un uomo forse felice, forse disperato. Forse tutti e due. Sicuramente innamorato, ancor di più, consumato dall’anelito verso una donna. Ed è una pagina così intima, e così musicalmente delicata, che non può essere ascoltato senza arrenderti anche tu, sapere che per capire – no, “sentire” – devi entrarci dentro. Non è quello che facciamo con la maggior parte della musica che gira intorno. Devi metterti a nudo anche tu, accettare di fare una gestalt e di entrare in empatia con la voce del narratore. Sì, perché “Suite For Susan Moore and Damion – We Are One, One, All In One” , credo che il titolo dica già tutto, è una narrazione, in parte cantata, in parte parlata, o meglio sussurrata, di un uomo con un passato assai sconnesso che finalmente ha tr...