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Visualizzazione dei post con l'etichetta 2002

Damien Rice - O (2002)

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Si inizia con una storia che è diventata nel corso degli anni emblematica, che riguarda un musicista e cantante irlandese. Che aveva in mente di seguire le proprie idee nella produzione artistica, senza nessun compromesso. Sembra un progetto irrealizzabile. Eppure Damien Rice nel corso di tutta la sua carriera ha sempre perseguito questo obiettivo. Inizia giovanissimo ad avere successo con i Juniper di Paul Noonan, ma lascia la band subito prima che la stessa firmi un contratto con un major discografica, la Polygram: Noonan cambierà il nome dei Juniper in Bell X1 ed avrà un discreto successo. Rice inizia un viaggio per tutta l’Europa, venendo anche spesso in Italia, dove per mesi lavora in una fattoria della Toscana. Inizia qui un percorso di "autoanalisi", come se iniziasse a farsi un ritratto vedendosi con gli occhi di un altro: gli basta una chitarra per intraprendere un viaggio profondissimo e doloroso tra i suoi sentimenti, gli amori finiti, i dubbi, ma anche la felicità...

Spoon - Kill The Moonlight (2002)

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Alla cabina del mixer di The Stage Names dei Okkervil River c'era un ragazzo musicista, un batterista per la precisione: Jim Eno. Che all'uscita di quel disco era una sorta di celebrità della musica indie per via del gruppo che aveva fondato, circa dieci anni prima, con il cantante e chitarrista Britt Daniel. Ad Austin infatti agli inzi degli anni '90 fondano un gruppo che prende nome da una canzone dei leggendari Can, il famoso gruppo tedesco della Kosmik Music degli anni '70, che si chiama Spoon (da quel disco meraviglioso che fu Ege Bamyasi del 1972) e che faceva parte della colonna sonora di un film amato dai due ragazzi, Doppio Taglio (Jagged Edge), del 1985. Nel 1994 come duo con musicisti sessionisti incidono le prime canzoni: vanno in un EP, Nefarious (1994) e poi, assodati dalla etichetta Matador, in un LP, del 1996, Telephono, che vende poco ma viene notato da una certa critica come qualcosa di molto interessante. Nel 1997 un nuovo EP, Soft Effects, mostra l...

Zu - Igneo (2002)

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Ad inizi degli anni ‘80, sfogliando il New Grove Dictionary Of Music & Musicians, Frank Zappa si accorge che il suo nome non c’è. C’è però un oscuro compositore milanese del 18mo secolo, dal nome piuttosto familiare: Francesco Zappa. Con una trovata delle sue, grazie all’amico musicologo David Ocker dell’Università di Berkely, Zappa scopre che le uniche partiture ancora esistenti negli Stati Uniti di questo autore sono conservate nella Biblioteca dei Mormoni a Salt Lake City. Decide di vederle e pubblicarle, e di farne addirittura un disco, dal titolo Francesco Zappa (1984) dove suona alcune delle composizioni del musicista milanese: l’idea sarebbe perfetta per questo mese di album strani, poichè Zappa decide di usare solo il Barking Pumpkin Digital Gratification Consort, cioè un Synclavier, uno strumento elettronico che unisce un sintetizzatore digitale e un campionatore. Il risultato è spettrale e non del tutto convincente, ma mi è venuto in mente dopo che @ru1ndur mi ha suggeri...

PFM - Live In Japan 2002 (2002)

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Le storie musicali dedicate al Giappone, che dopo le Olimpiadi in questi giorni ospita le Paraolimpiadi, la voglio finire raccontandovi dell’amore del pubblico giapponese per la musica progressive: esistono ancora oggi centinaia di fan club dei mitici gruppi del Progressive europeo, e un numero incredibile riguardano le band del progressive italiano. Vuoi per la magnificenza sonora, vuoi per i richiami alla musica classica, amatissima dai nipponici (sebbene lontanissima dal loro culturale musicale autoctono), ogni gruppo deve tantissimo come seguito e vendite al mercato giapponese, per il quale sono uscite edizioni speciali, cofanetti unici e soprattutto tour seguitissimi. Il disco di oggi celebra e illustra come a distanza di decenni dal periodo d’oro del prog le band siano ancora seguitissime. La Premiata Forneria Marconi è stata uno dei gruppi principi non solo della musica progressive italiana, ma mondiale: lo dimostrano il fatto che sia stata l’unica in classifica sia in Gran Bre...

Bob Dylan - The Bootleg Series Vol. 5, Bob Dylan Live 1975 The Rolling Thunder Revue (2002)

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Dopo aver dato alle stampe uno dei dischi più belli di sempre, il magnificoBlood On The Tracks (1975), Bob Dylan è pronto a nuove sfide. Su suggerimento del caro amico David Blue (cantante e produttore a cui Joni Mitchell dedicò la favolosa Blue) Dylan progettò un tour dove decise di privilegiare i piccoli teatri delle grandi città e i grandi teatri delle piccole città, per dare la possibilità di un ascolto più intimo e anche a costi più bassi. Dylan, pieno di idee, chiese aiuto al chitarrista Bob Nuewirth, che organizzò una compagnia di sessionisti itineranti che un po’ sembrava figlia delle carovane del racconti western, un po’ assomigliava ad un mix romanzesco di zingari delle praterie e il circo Barnum, a cui detterò il nome di Thunder Rolling Revue. A Dylan l’idea piacque così tanto che sin dai primi concerti si presentava in scena spesso con il viso dipinto di bianco, un cappello di piume o vestito come da presentatore del circo, l’atmosfera era così frizzante e vivace che in ce...

Wilco - Yankee Hotel Foxtrot (2002)

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Non è un tipo facile, Jeff Tweedy da Belleville, Illinois: è difficile perfino capire se quelle emicranie fortissime, e le pasticche che prende di continuo per sopportarle, sono la causa o l'effetto collaterale di un malessere che si ritrova in molte delle canzoni del suo gruppo, i Wilco. Anche in Summerteeth, l'album del 1999 che ha dato una svolta al suo modo di far musica: lui e Jay Bennett, l'unico componente del gruppo che ha un ruolo quasi pari al suo, per realizzare quell' album hanno cominciato a sperimentare in studio, staccandosi sempre pili dal passato country punk, da quel suono elettrico eppure cosi vicino alle radici della musica americana che caratterizzava la loro storia, fino ad allora. Poi hanno collaborato con Billy Bragg per i due dischi Mermaid Avenue, ispirati da alcuni testi inediti di Woody Guthrie (anche li, i conflitti non sono mancati) e Tweedy ha iniziato a lavorare a un progetto collaterale chiamato Loose Fur con un musicista d'avangu...

E T I C H E T T E

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