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Visualizzazione dei post con l'etichetta animal collective

Animal Collective - Isn’t It Now? (2023)

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 di Edoardo Bridda Time Skiffs e Isn’t It Now? sono due facce della stessa medaglia o quasi. Il primo, autoprodotto, è uscito nel 2022, il secondo, co-prodotto dal vincitore del Grammy Russell Elevado (D’Angelo, The Roots, Kamasi Washington) viene annunciato un anno e mezzo dopo ma le session di partenza sono le stesse e appartengono al periodo della pandemia. Certo, un produttore può fare la differenza, e quando a lavorare su un disco ve n’è uno di peso, come in questo caso, le cose possono assumere pieghe interessanti. È il caso di Isn’t It Now? in cui la band sembra avere ancora una volta le idee chiare su cosa fare (un mix di psych, rock, folk e pop) e come realizzarle (una rock band a modo loro) ma che qui trova il modo di concertarle con rinnovato focus, senz’altro esagerando in lunghezza, ma non perdendo in varietà, vitalità e generosità delle trame. I ritrovati quattro, il “portoghese” sempre in viaggio Panda Bear, il lennoniano Avey Tare, l’anima folk nel segno di Donovan ...

Animal Collective – Time Skiffs (2022)

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 di Silvio Don Pizzica È dal 2009, anno di uscita del discusso Merriweather Post Pavilion, che non c’era tanta attesa per un album degli Animal Collective, e ora più di allora fremiamo dalla voglia di capire quale sia il reale valore di Panda Bear e soci e il loro ruolo all’interno della storia della musica contemporanea. Se quel disco creò una spaccatura netta tra chi gridava al capolavoro e chi alla grande truffa, questo ha la possibilità di chiarire i dubbi più di quanto non ci sia riuscito il tempo che, a dirla tutta, sembra averci consegnato una manciata di canzoni immortali ma anche tanta robaccia. In Time Skiffs la band di Baltimora sceglie psichedelia in salsa dub, con linee di basso di un certo peso atte a trascinare l’ascoltatore dentro ogni brano e non lasciarlo mai distrarre dal mondo esterno e suoni fluidi che nulla hanno a che vedere con certo rock che strizza l’occhio allo “stupefacente”, come se si trattasse di lisergia, certo, ma non causata da acidi. Il risultato ...

Animal Collective - Painting With (2016)

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di Lorenzo Bruno And maybe I actually visited / some sort of mythical place / Or was it a future / connected by sutures / Oh let’s go get lost in the image / I made of the / everywhere place / I see the lads from Osaka / dyed in FloriDada (da "FloriDada") Li avevamo lasciati in mezzo al sudore lisergico e alle torride allucinazioni di “Centipede Hz”, album che con i suoi pregi e difetti segnò un deciso spartiacque per la loro ormai sempre più longeva parabola artistica. Tre anni e mezzo dopo gli Animal Collective tornano con “Painting With”, l'undicesimo album (l’ennesimo con la formazione a tre senza Deakin) per una band decisamente oltre l'ordinario. Gli Animal Collective li conosciamo tutti da ormai più di una decade, e fin qui non ci piove. Il singolo “FloriDada” aveva riempito di speranze e bellezza i nostri primi giorni del 2016 e ci aveva riconsegnato una band in grande spolvero, facendo presagire una certa continuità con la svolta elettronica del ...

Today’s Supernatural – Animal Collective

Oggi è soprannaturale Forza, lascia perdere, imprevedibile altalena Questa esplosione nel tuo cervello mi butterà di nuovo fuori E adesso non mi sento più lo stesso Forza, lascia perdere, risata bionica Puoi fidarti di te stessa con la danza, puoi portare le tue catene per il corpo E io ti darò comunque il benvenuto Forza, lascia perdere, non è un quesito adatto alla tua testa Vieni, unisciti a me vicino all’altoparlante, c’è un film nei tuoi occhi E non dobbiamo seguirne il copione Perché casa tua è la cosa più dolce dentro di te E casa nostra è più ampia di un panorama di montagna Troverai qualcosa da dover fare in cui credi A volte non sarà facile, dovrai impazzire un po’ Forza, lascia perdere, il cavalletto instabile Beh, sta colando il colore e ora è macchiato di rosso e rosa E ora non sembra più lo stesso Forza, lascia perdere, la questione della morte Ho creato un’ombra con la mano, l’ho fatta uguale al tuo cuore Ma non saranno mai identici Perché casa tua è la cosa più dolce ...

E T I C H E T T E

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