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Visualizzazione dei post con l'etichetta john lennon

Imagine - John Lennon (1971)

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Non c'è rivoluzione che non sia stata in qualche modo condizionata dal rock. Non solo in Occidente. Persino all'Est, in Russia, il rock è stato il collante che ha tenuto in vita le speranze dei giovani. Václav Havel, scrittore, drammaturgo e poeta, nonché ultimo presidente della Cecoslovacchia e primo presidente della Repubblica Ceca, ha rivelato che negli anni bui della Primavera di Praga e il crollo del comunismo, la musica rock ha avuto un'importanza straordinaria e che la «Rivoluzione di velluto» è stata chiamata così in onore dei Velvet Underground, il gruppo di Lou Reed. Perché il rock ha sempre provato a combattere le storture, a risolvere le ingiustizie, a sanare le piaghe. Ha fermato la guerra americana in Vietnam, accompagnato le rivolte studentesche e il movimento degli afroamericani. Ha segnato cambiamenti nel costume e nella società, ha aiutato l'integrazione e il confronto.  Ha raccolto fondi per chi ne aveva bisogno, combattuto la fame in Africa con il Li...

John Lennon

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John Lennon - Yoko Ono - Double Fantasy (1980)

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Sean ha cinque anni e suo padre John sente finalmente di poter tornare a fare musica. «Per cinque anni ho cotto il pane e cresciuto mio figlio», dirà poi lui, e aggiungerà che imparare a cuocere bene il pane è tutt'altro che facile. Nell'estate del 1980 sua moglie Yoko lo incoraggia a navigare: lui parte con un 15 metri in direzione sud-est, come sentenzia il saggio giapponese consultato da Yoko: «Cosí allontanerai le nubi dalla tua vita, e ritroverai creatività, un centro ed equilibrio». Durante la traversata la barca supera una tempesta: sei giorni dopo, quando attracca alle Bermuda, John Lennon si sente un uomo nuovo. Nei giorni successivi scrive freneticamente e trova un titolo per l'album che segnerà il suo ritorno sulle scene. E Double Fantasy, fantasia doppia, dal nome di un fiore che cresce da quelle parti. Il disco sarà il lavoro di due artisti, il primo album matrimoniale della storia del rock'n'roll. E non solo perché le 14 tracce sono divise a metà, s...

John Lennon - Plastic Ono Band (1970)

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Già ai tempi dei Beatles John Lennon non sapeva scrivere che di sé, solo ed esclusivamente di sé, senza mediazioni né finzioni, senza personaggi né storie da raccontare, se non la sua. Da solo, finalmente, va oltre, sulla strada di sempre. Va a Los Angeles, dove incontra Arthur Janov, lo psicanalista che teorizza il superamento dei traumi infantili e prenatali attraverso l'urlo, espressione diretta della propria sofferenza. Forse anche per questo, la prima canzone del primo album di Lennon dopo l'abbandono dei Beatles (se n'è andato nel 1969; d'accordo con Paul ha tenuto segreta la notizia, che poi l'altro, con un album solista già pronto, ha rivelato alla stampa; John non glielo perdonerà mai) si intitola Mother, e affronta i traumi superati (non del tutto, evidentemente) da Lennon nel corso dell'infanzia e della giovinezza. L'ultima si intitola My Mummy's Dead (Mamma è morta), e ha il suono di un nastro inciso a casa su un registratore a pile. God è...

40 copertine di dischi censurate #3

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Unfinished Music No.1: Two Virgins - John Lennon & Yoko Ono (1969) Per fare in modo che l'album venisse distribuito, John Lennon e Yoko Ono accettarono che la foto che li ritraeva nudi fosse ricoperta da un involucro marrone che lasciava visibili solo i volti ed il titolo.

Yoko Ono and John Lennon, Rolling Stone, 1981

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Le 101 copertine di musica più importanti di sempre

John Lennon and Yoko Ono, Rolling Stone, 1968

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Le 101 copertine di musica più importanti di sempre

John Lennon (The Beatles), Look, 1968

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Le 101 copertine di musica più importanti di sempre

Accadde oggi...

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4 Marzo 1966: John Lennon in un'intervista al quotidiano Evening Standard parla dei Beatles e pronuncia la famosa frase: "Siamo più popolari di Gesù Cristo adesso. Non so chi morirà per primo, se il rock'n'roll o il cristianesimo". Per queste dichiarazioni, qualche mese dopo, negli Stati Uniti si sollevarono proteste con tanto di roghi dei dischi della band.

John Lennon

Se almeno potessi capire perché sono morto...? L'unica cosa che so di certo è che ho combattuto per rimanere vivo.

E T I C H E T T E

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