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Visualizzazione dei post con l'etichetta Delines

The Delines – The Set Up (2026)

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 di Fabio Piccolino Nella scrittura di Willy Vlautin, principale compositore dei Delines, gli elementi vengono disposti in fila a costruire immagini che danno all’ascoltatore un punto di osservazione, un angolo da inquadrare per potersi calare all’interno di una vicenda, una fotografia nitida di cui non conosce lo sfondo. Racconti che diventano canzoni, dove la musica ha lo scopo di sottolineare, accompagnare e a sua volta descrivere: per questo è impossibile apprezzare i brani della band americana senza tenere in considerazione il legame indissolubile tra musica e letteratura. The Set Up è un album che raccoglie frammenti di vite complicate, marginali, difficili, vicende di disagio sociale prive di riscatto, di imbrogli, di assenza di speranza. Un disco musicalmente affine al precedente Mr Luck & Ms Doom e che, da un punto di vista narrativo, ne rappresenta la continuazione: se nel primo album però il focus era incentrato sulle relazioni, sulla ricerca di una salvezza comune, ...

The Delines – Mr. Luck & Ms. Doom (2025)

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 di Giovanni Davoli  Per poterne scrivere in italiano, ad un pubblico italiano, dei The Delines servirebbero le capacità di un mediatore culturale. Innanzitutto, va considerata la centralità dei testi in quello che è il loro prodotto artistico. Già lì, se non sei fluente in inglese, c’è una prima barriera. Voi mi direte pure Bob Dylan cantava in inglese e all’epoca quando divenne famoso da noi e in mezzo mondo non c’era neppure internet. Giusto. Però forse Dylan cantava di cose che a noi potevano arrivare, con cui tutti potevamo connetterci e per le quali tutti potevano entusiasmarci anche se capivamo solo una frazione di quel che cantava: la pace nel mondo, la difficoltà nelle relazioni, ecc…  Mr. Luck è un criminale fallito. Ms. Doom è una donna delle pulizie depressa. S’incontrano e fanno del gran sesso. E gli va pure di lusso, rispetto alle altre coppie di cui il disco parla. Amy Boone, la cantante, racconta che a un certo punto prese da parte Willy Vlautin, il songwr...

The Delines – The Sea Drift (2022)

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 di Giovanni Davoli Benvenuti nel mondo di Willy Vlautin, musicista e scrittore. Già anima dei Richmond Fontaine, ora dei The Delines, nonché uno dei più importanti scrittori statunitensi contemporanei, autore di romanzi strazianti come “Motel Life”, “The Free”, “Verso Nord”. Il piccolo Earl sta guidando lungo la costa del Golfo / Seduto su un cuscino così può vedere la strada / Accanto a lui c’è un pacco di dodici birre / Tre pizze surgelate e due accendini come souvenir Comincia il disco e Vlautin ti porta subito nel pieno dell’azione, in un gioco di richiami discreti e impliciti: due fratelli in fuga con il bottino di una rapina balorda dalle conseguenze indesiderate. Il fratello del piccolo Earl sta sanguinando sul sedile posteriore / Hanno fatto venti miglia e non riesce a smettere di piangere / Passando le case su palafitte di Holly Beach / L’aria condizionata non funziona e Earl non sopporta la calura della costa del Golfo Il mondo di Vlautin è quello della nuova emarginazio...

The Delines – The Imperial (2019)

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di Blackswan Archiviata nel 2016 l’avventura con i Richmond Fontaine a favore di una sempre più assorbente attività di romanziere, Willy Vlautin torna sulle scene musicali con il suo side project, The Delines, e un disco, The Imperial, seguito dell’ottimo Colfax, risalente ormai a cinque anni fa. Una pubblicazione, questa, che se da un lato consolerà i tanti fan afflitti dalla chiusura della “casa madre”, grazie a standard qualitativi come sempre elevati, dall’altro, conferma che, nonostante le tempistiche dilatate, i Delines sono qualcosa in più di un semplice esperimento o l’estemporaneo divertissement di un gruppo di musicisti provenienti da diverse estrazioni. Una sorta di “super gruppo”, composto da nomi noti a chi conosce almeno un po’ la scena alternativa a stelle e strisce: Jenny Conlee, tastierista dei The Decemberists, Tucker Jackson proveniente dai Minus 5, Sean Oldham, anch’egli dei RF, Amy Boone che presta le propria voce al progetto Damnation TX. E poi, come detto,...

E T I C H E T T E

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