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Visualizzazione dei post con l'etichetta Youssou N'Dour

7 Seconds - Youssou N'Dour feat. Neneh Cherry (1994)

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 Youssou N'Dour è sempre stato, più che la voce dell'Africa lontana e profonda, il canto di un mondo più vicino e meno traumatico, la fusion nero-occidentale vista dall'altra parte: Dakar, Senegal, con la sua impronta francese e la voglia di aprirsi al mondo. Giovane esploratore di suoni nella caverna etnica, delizioso rabdomante, Youssou N'Dour è il «Piccolo Principe» (così veniva chiamato a 14 anni) che si è fatto re di una musica dove non tramonta mai il sole, perché è illuminata da mille raggi: rock, world, jazz, lingua francese, inglese e dialetto wolof. Un regno che un tempo si chiamava «mbalax», che in wolof indica il ritmo che proviene da un tamburo, ma che oggi è abitato da troppe culture per potersi limitare a una sola definizione. Impegnato politicamente e socialmente, testimone e testimonianza della sua terra («l'Africa non è solo sangue, ma continente che sa sorridere e che continua a battersi affinché cresca la democrazia»), Youssou ha avuto come grand...

Youssou N’dour – Eclairer Le Monde Light The World (2025)

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 di Marcello Lorrai Certo, oggi la musica africana pullula di tanti nuovi protagonisti e di tanti nuovi generi, in un panorama che in questo millennio ha conosciuto una profonda trasformazione e alla cui continua evoluzione è difficile tenere dietro, fra un’infinità di giovani star, maschili e femminili, molte senza dubbio di talento. Poi però partono le immagini di Noflaay, pescatori senegalesi che a Dakar, all’imbrunire, attaccano i motori e spingono in mare le loro piroghe colorate: e appena Youssou N’Dour comincia a cantare, le cose ritrovano le loro giuste proporzioni. Ecco la magia della voce, il pathos, il carisma, l’unicità di uno di quei rari artisti che sono una categoria a parte, e di fronte a cui tanti successi e personaggi di oggi appaiono più modesti. Il clip di Noflaay, pubblicato in gennaio, ha anticipato il nuovo album del cantante senegalese, doppio titolo in francese e in inglese, Éclairer le Monde – Light the World, che uscirà il 4 aprile: se si deve giudicare d...

Youssou N'Dour – Africa Rekk (2016)

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di Silvano Bottaro La carriera musicale di Youssou N'Dour inizia a sedici anni quando nel 1975 entra nell'orchestra Star Band di Ibra Kasse. Successivamente la sua esperienza maturerà tra le varie band di Dakar e del Senegal, collaborando con musicisti del calibro di El Hadj Faye e creando il suo primo gruppo denominato "Etoile". Sarà proprio da questo gruppo che nascerà e crescerà lo "Mbalax", l'ultima evoluzione della musica senegalese. Successivamente la collaborazione con Peter Gabriel e Neneh Cherry lo porterà alla fama mondiale. Ora il cinquantottenne cantante e compositore, diventato tra l'altro anche ministro della cultura e del turismo, si mette in evidenza pubblicando il suo 34° album.  "Africa Rekk" significa in Wolof, la lingua nazionale del Senegal: "Solo l'Africa". Ed è probabilmente l'album più africano che Youssou N'Dour abbia mai lanciato sul mercato internazionale; i ritmi mbalax senegalesi ...

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