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Talking Heads, Guida per principianti

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I Talking Heads si formano a New York nel 1974, quando i membri fondatori del gruppo—David Byrne, Chris Frantz, Tina Weymouth e Jerry Harrison—si incontrano alla Rhode Island School of Design. In quel periodo la Grande Mela sta attraversando un periodo molto florido dal punto di vista artistico: sono gli anni delle avanguardie pop spinte da Andy Warhol, e della scena underground musicale più ricca degli Stati Uniti. In questo panorama eclettico e creativo, i Talking Heads si impongono nel circuito dei giovani gruppi della città come una delle band più promettenti. Il loro suono è fresco, diretto, ma allo stesso tempo curato. Dopo tre anni di gavetta, nel 1977 esce il loro primo album, Talking Heads: 77, a cui fa seguito un tour del paese al seguito dei Ramones, altra grande band newyorkese di quegli anni. L’album contiene uno dei brani più famosi della band: Psycho Killer. L’esordio attira l’attenzione del produttore Brian Eno, divenuto poi celebre grazie ai lavori reali...

R.E.M, guida per principianti

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Non sono moltissimi i gruppi rock che sono riusciti a passare dal genere indie e dell’underground al grande pubblico mondiale: ma c’è un gruppo che ha letteralmente partecipato alla fondazione del termine “rock alternativo” e che negli anni è riuscito ugualmente a vendere oltre 85 milioni di dischi: i R.E.M. Il gruppo nasce nell’inverno del 1980 ad Athens, all’università della Georgia, quando quattro compagni di corso si accorgono di avere gusti musicali molto simili. Cominciano a provare insieme, in un vecchio garage, suonando perlopiù cover di band punk: il loro primo concerto è durante il compleanno di un amico. Durante l’estate, il cantante e leader del gruppo, Michael Stipe decide di dare un nome indimenticabile alla band. Il gruppo comincia pian piano a comporre canzoni, e a cimentarsi sempre di più in questo progetto musicale, tanto che l’anno successivo riesce a pubblicare il primo singolo, Radio Free Europe. Dopo un serrato lavoro in studio, riescono a far uscir...

Deep Purple, guida per principianti

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Nato come gruppo musicale hard rock a Hertford nel 1968, oggi i Deep Purple, insieme a gruppi come Led Zeppelin e Black Sabbath, sono considerati fra i principali pionieri dell’heavy metal. Ma la prima cosa da sapere è che questa definizione non è mai piaciuta ai suoi componenti, come ha spiegato il cantante Ian Gillan: “Ciò che più mi dispiace è vedere oggi il nostro nome associato esclusivamente all’ambiente metal; noi in realtà ci muovevamo in un campo senza confini precisi, la nostra musica andava dai Black Sabbath a Marc Bolan, e nel mezzo ci mettevamo di tutto.” La band si formò attorno all’organista Jon Lord e al chitarrista Ritchie Blackmore, entrambi con una formazione di stampo classico e la passione per il rhythm & blues americano, condivisa con gli altri componenti: Ian Paice alla batteria, Rod Evans alla voce e Nick Simper al basso. Ma i loro primi due dischi Shades of Deep Purple e The Book of Taliesyn non riuscirono a sfondare. La prima vera formazione arr...

The Cure: Guida per principianti

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Fra i gruppi rock che hanno segnato la storia degli anni Ottanta, e di tutta quella corrente new wave che ha condizionato in modo incisivo lo sviluppo della musica contemporanea, ci sono sicuramente i Cure: la band post punk inglese che, insieme ai Joy Division, ha segnato un’epoca. Quando si parla dei Cure, si potrebbe far riferimento direttamente a Robert Smith, il leader indiscusso della band, e unico membro che ha sempre fatto parte del gruppo in oltre 40 anni di attività. Fu proprio dalle ceneri del primo gruppo giovanile di Smith, gli Obelisk, che nel 1976 nacquero i Cure: che si proposero fin da subito per un concorso indetto dalla Hansa Records, e vinsero il contratto di produzione in palio. La prima pubblicazione fu il singolo Killing an Arab, che testimoniò fin da subito il minimalismo strutturale—che si contrapponeva alla psichedelia dei primi esprimenti—che negli anni rese famosa la band. L’album d’esordio, invece, fu pubblicato nel 1979: Three Imaginary Boys...

Clash, guida per principianti

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“Il punk è uno spirito molto più ampio della musica grezza e semplice che solitamente si identifica con quella parola. Abbiamo mischiato reggae, soul e rock and roll, tutte le musiche primitive, in qualcosa di più della somma dei singoli elementi.” Per spiegare chi sono stati i Clash non c’è niente di meglio che partire dalle parole del leader, cantante e chitarrista Joe Strummer. I Clash sono stati il gruppo punk che più di tutti è riuscito a portare il genere a livelli altissimi, arricchendolo con inedite e stravaganti influenze. In dieci anni di carriera hanno pubblicato 6 album, dal 1976 al 1986. Una band che in ogni singola canzone ha curato suoni e testi dando ricchezza e profondità. Nascono alla fine degli anni settanta, quando il punk viveva la sua età dell’oro. Cominciano a provare le loro canzoni nel Rehearsal Rehearsals, un edificio abbandonato. Il primo concerto lo tengono nel 1976 a Sheffield, aprono ai Sex Pistols. Il concerto non è indimenticabile, ma chi h...

Franco Battiato, Guida per principianti

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Nel panorama della musica italiana nessuno (né prima né dopo) più di Franco Battiato è riuscito a fondere, e innalzare, la cultura alta con quella bassa. Dagli anni ’70 fino ai giorni nostri, Battiato ha scritto, cantato e arrangiato centinaia di brani (sono più di 40 i dischi pubblicati). I risultati per forza di cose sono stati altalenanti, ma ha sempre mantenuto, in ogni pezzo, la sua impronta e la sua classe. Il cantautore catanese (nato nel 1945 a Giarre-Riposto) ha saputo raccontare quasi mezzo secolo di storia italiana, con eleganza, divertimento e poesia. Ripercorrere la sua lunga carriera non è semplice, bisognerà trattarla per forza per sommi capi. Ma di ogni periodo dell’artista si possono segnalare le tracce che meglio lo riassumono. Del primo periodo, all’inizio degli anni ’70, si devono ricordare gli album sperimentali. Tutti pubblicati per l’etichetta indipendente Bla Bla: Fetus, Pollution, Sulle corde di Aries e Clic. Le influenze vanno da Brian Eno a Stock...

Miles Davis, Guida per principianti

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Miles Davis è uno dei jazzisti più conosciuti al mondo. Le sue origini agiate – padre dentista, madre violinista – potrebbero renderlo anacronistico rispetto allo stereotipo di musicista nigger di New Orleans: povero artista venuto dal basso che approccia il jazz improvvisando melodie. Ma Davis non si è mai sentito fuori dal genere, soprattutto dal punto di vista culturale e sociale. Nato nel 1926 ad Alton, Stati Uniti, ebbe una carriera fulgida di successi, ma anche di periodi neri che segnarono la sua vita, come la dipendenza dall’eroina. Suono pulito e morbido, assenza di vibrato, melodie nostalgiche e, spesso, icone della sua mestizia e ribellione interna, trasformatisi poi in talento e carica emotiva: questo era il Miles Davis sonoro, chiamato anche Principe delle tenebre. Iniziò la sua carriera negli anni’ 40, ma fu la seconda metà degli anni ‘50 a segnare lo splendore innovativo del trombettista e a dare i natali a uno dei capolavori che restano ancora d’attualità: Kind...

Johnny Cash, Guida per principianti

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Voce baritonale, stile cupo e profondo, il Man in black della musica è uno di quegli artisti che ha saputo destreggiarsi con stile tra i vari generi musicali definendo una personalità unica che l’ha reso famoso e speciale in tutto il mondo. Stiamo parlando di John Ray Cash, meglio conosciuto come Jonny Cash. Chi era Nato nel 1932, Cash ha conosciuto la povertà e la fatica. Figlio di contadini dell’Arkansas, sin da bambino aiutò i suoi genitori nei campi di cotone. Si avvicinò alla musica in tenera età frequentando i cori della chiesa, ma il suo amore per il country nacque ascoltando le trasmissioni radiofoniche degli anni ’40. Lo studio da autodidatta della chitarra avvenne durante il suo periodo nell’esercito. Ottenne il primo contratto discografico intorno al 1955 sotto l’etichetta Sun Records. Nella sua vita ebbe due grandi amori Vivian Liberto, prima moglie, e June Carter che sposò nel 1968 restando con lei fino alla fine dei giorni. L’esistenza di Cash ...

CCCP, Guida per principianti

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CCCP Fedeli alla linea: la nascita del punk italiano Nei primi anni ’80 la musica italiana visse un profondo cambiamento, influenzato dal punk e dalla new wave inglese. La nuova ondata fu caratterizzata dall’assenza di melodie e testi graffianti, ma anche dall’uso della lingua italiana, utilizzata per la prima volta come mezzo di espressione. A valorizzare il tutto, la nascita delle cosiddette etichette indipendenti: la Contempo Records, l’IRA, la Kindergarten Records, l’Attack Punk, che contribuirono notevolmente alla diffusione di una nouvelle vague rock. Sono dei primi anni ‘80 gruppi indipendenti come: i Moda, Neon o Rats e band ancora attive come: Litfiba, Diaframma, Decibel (o meglio chi ne rimane, Enrico Ruggeri). In quel periodo nascono anche i CCCP Fedeli alla linea, originari della provincia di Reggio Emilia, considerati tra i più importanti esponenti della musica punk italiana. Tutto nasce da un incontro a Berlino tra Giovanni Lindo Ferretti e Massimo Zamboni, ris...

Slip Away - David Bowie (2002)

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 Peggy se n'era andata da poco, Lexi era appena arrivata. Nel 2001, David Bowie si dibatteva tra i due estremi del dolore e della gioia: la morte della madre, l'arrivo della figlia. Incapace di mettere in relazione due eventi così radicalmente diversi, il Duca Bianco continuava a ripetersi le stesse domande: «Qual è il senso del nostro vagare? Quanto tempo ho ancora da vivere? Chi si occuperà di mia figlia quando non ci sarò più? Che fine hanno fatto le persone che hanno riempito la mia adolescenza?». Negli Allaire Studios vicino a Woodstock era più il tempo che Bowie trascorreva a piangere di quello che impiegava a tentare di scrivere una canzone. A scuoterlo c'erano Tony Visconti, con cui Bowie aveva riallacciato i rapporti (era dai tempi di Scary Monsters che non lavoravano più insieme), e i discografici della Columbia, la sua nuova etichetta dopo che la Emi/Virgin si era rifiutata di pubblicare i nuovi brani, giudicati non all'altezza del passato. (M. Cotto - da Roc...

Pink Balloon - Ben Harper (2016)

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 Ben Harper è un poeta semplice che accarezza i suoi abiti quasi ricoperti di sabbia del deserto, quella che ha conosciuto crescendo a Clearmont, California, a un battito di ciglia dal Mojave. Nonno liutaio, nonna chitarrista, padre percussionista, madre cantante: non si può chiedere niente di più alla famiglia. Con la musica nel sangue e sui comodini, Ben è cresciuto ascoltando il grande blues di Robert Johnson e Son House, per poi conoscere le risposte di Dylan che soffiavano nel vento, la slide di Ry Cooder, la foschia color porpora di Hendrix, il reggae giamaicano di Marley. Forte di tanto bagaglio, è partito per il mondo della musica con atteggiamento umile e strumenti acustici, tra cui la mitica Weissenborn, chitarra slide usata negli anni venti. (M. Cotto - da Rock Therapy)  

Across The Borderline - Ry Cooder (1987)

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 Tra gli artisti più geniali ed eclettici che gli Stati Uniti abbiano espresso negli ultimi decenni, Ryland Peter Cooder da Santa Monica ha saputo fondere le innumerevoli tradizioni musicali della sua terra in uno stile originale e delizioso, in grado di farsi continuatore dei suoni dei padri e al contempo pietra di paragone per nuovi percorsi. Quando aveva soltanto 13 anni, avvicinava timidamente i cantanti blues o i maestri della chitarra fingerpicking per carpirne i segreti. «Ogni volta che arrivava in città un buon musicista, compravo un biglietto di prima fila e non staccavo gli occhi dallo strumento. L'indomani andavo a bussare alla sua camera d'albergo, gli mettevo in mano un biglietto da cinque dollari e lo pregavo di suonare davanti a me. Un mese dopo ero in grado di applicare il suo metodo, anche se, naturalmente, con molta meno maestria». A 16 anni, alcuni amici che si trovavano in un covo di musica folk lo costrinsero a salire sul palco a suonare. Il giovane Cooder,...

Only The Lonely - Roy Orbison (1961)

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 Quando Bruce Springsteen fu invitato a tenere il discorso di introduzione di Orbison nella Rock 'n' Roll Hall of Fame, non dimenticò di inserire una sua vecchia dichiarazione che, nella nuova circostanza, scatenò l'entusiasmo degli intervenuti e la commozione di Roy: «Mentre lavoravo al primo disco avevo in mente un risultato ben preciso. Volevo creare musica come quella di Phil Spector, scrivere testi come Bob Dylan e cantare come Roy Orbison. Oggi, dopo tanti anni, tutti hanno capito che nessuno può cantare come Roy Orbison». Texano di Wink, conobbe il suo periodo migliore tra il 1960 e il 1964, quando firmò una serie impressionante di canzoni di presa sicura, scalando le classifiche con cinque brani destinati a passare alla storia: Only the Lonely, Running Scared, Crying, Dream Baby e Oh, Pretty Woman. Poi il destino parve accanirsi contro di lui. Nel 1966 perdette la moglie in un incidente motociclistico, nel 1968 due dei suoi fıgli bruciarono vivi durante un incendio ...

Lipstick Sunset - John Hiatt (1987)

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 John Hiatt è l'uomo che balla coi lupi, dopo aver conosciuto la devastazione e i dolori che lo hanno lasciato vuoto come una zucca di Halloween. La morte in casa, la bottiglia come prima amica, dischi registrati e poco venduti, la sensazione che il treno sia passato e non ci sia alcuna stazione in lontananza. Gli unici a crederci sono John Chelew, proprietario del McCabes Guitar Shop, un negozio di chitarre su Pico Boulevard a Santa Monica, e i discografici della Demon, convinti che Hiatt sia un genio, nonostante i fallimenti. Chelew ascolta quattro canzoni di John e quasi lo obbliga a registrarle, la Demon dice che è disposta a pubblicarle anche se facessero schifo e se lui le cantasse sotto la doccia. Hiatt si convince. Entra in studio (gli Ocean Way Studios) con un budget così ridotto che è costretto a dividere una stanza all'Holiday Inn con Nick Lowe, vecchio amico che accetta di lavorare gratis, così come Ry Cooder, In quattro giorni l'album, Bring the Family, è finit...

Il giorno che Bob Dylan suonò elettrico

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Il 25 luglio del 1965 Dylan iniziò al Newport Folk Festival la sua rivoluzione elettrica: non tutti la presero bene Il Newport Folk Festival è un festival di musica folk organizzato ogni anno a Rhode Island, negli Stati Uniti, ed esiste dal 1959. Oggi il festival attira meno pubblico di molti altri eventi musicali, ma negli anni Sessanta è stato il più importante punto di riferimento per la musica folk, che in quel periodo andava molto forte. Cinquant’anni fa su un palco di Newport ci fu uno dei più noti, importanti e discussi eventi nella storia della musica contemporanea. Il 25 luglio del 1965 iniziò la svolta elettrica di Bob Dylan, nome d’arte di Robert Allen Zimmerman. Quel giorno Dylan, allora il più importante esponente della musica folk tradizionale, andò sul palco accompagnato da un complesso che si chiamava Paul Butterfield Blues Band. Invece che presentarsi con la consueta chitarra acustica, Dylan si presentò con chitarre elettriche e amplificatori, sorprendendo tutti ...

La Cienega Just Smiled - Ryan Adams (2001)

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 Ryan Adams ha un'adorazione per la Band di Robbie Robertson e per Gram Parsons, per Bob Dylan, Neil Young e Warren Zevon, ama quindi il rock 'n' roll che prima ti spezza la vita e poi te la salva, perché non c'è niente di più bello di una canzone per rimetterti in piedi dopo una caduta. Ha debuttato alla guida dei Whiskeytown, una band di alternative-country di Raleigh, nella Carolina del Nord, una sorta di versione punk degli Uncle Tupelo. Poi, ha seguito una carriera solista a volte schizofrenica, ma che merita comunque stima. «La Cienega» che sorride in questa canzone è una strada che si estende da El Segundo Boulevard, nella cittadina di Hawthorne, fino al Santa Monica Boulevard di Los Angeles. La zona centrale nella Città degli Angeli è deliziosa, tranquilla di giorno e luminosa dopo il crepuscolo. A sorridere non è invece l'io narrante, distrutto da una ragazza che è entrata nella sua vita come un fulmine, lasciando dietro di sé solo pioggia. Ryan Adams canta...

Locomotive Breath - Jethro Tull (1971)

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 Nacquero a Blackpool, nel 1967, nell'estate dell'amore. Mentre in California si scaldavano al sole psichedelico con la crema abbronzante lisergica, in Inghilterra Ian Anderson e alcuni amici disegnavano un'affascinante area irregolare delimitata da quattro lati (rock, folk, blues, progressive). Per il nome si ispirarono a un agronomo inglese del xvii secolo, come segno distintivo adottarono il flauto (trattato alla maniera del grande jazzista Roland Kirk, che omaggiarono in Serenade to a Cockoo), come tessera centrale del loro mosaico sfruttarono le lucide follie di un cantante che suonava il suo strumento su una gamba sola. Locomotive Breath (pubblicata sull'epocale Aqua lung del 1971) è il treno della vita, metafora chiara del suo lento e inesorabile scorrere. Il nostro tempo sulla terra è paragonato a un treno che non si può arrestare perché il vecchio Charlie ha rubato la leva dei freni. Molto si è disquisito su chi sia quell'Old Charlie. Tre le ipotesi accredi...

The Last Of The Famous International Playboys - Morrissey (1992)

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 La sua epigrafe, il suo miglior riassunto, è tutto nel titolo di una sua canzone: I Started Something I Couldn't Finish, «Ho iniziato qualcosa che non sono riuscito a completare». Prima con gli Smiths, in una meravigliosa, ma breve parabola, poi in una carriera solista nata bella come il sole, ma presto oscurata dall'eclissi, Morrissey ha lasciato cadere dalle tasche sassolini che sono finiti nelle scarpe dell'inglese medio (primo destinatario delle trame) e poi in quelle dell'ascoltatore europeo. Morrissey ha portato a spasso la sua figura figlia del glam e del post-punk, un po' decadente e un po' dandy, diciamo, per semplificare,tra Marc Bolan e Oscar Wilde. The Last of the Famous International Playboys è fıglia di una strana e discutibile fascinazione di Morrissey per Ronnie e Reggie Kray, due gemelli che comandavano un organizzazione criminale che, negli anni cinquanta e sessanta, mise a ferro e fuoco l'East End londinese. La loro fama si deve non solo ...

Pancho and Lefty - Townes Van Zandt (1972)

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Per numi tutelari aveva Lightnin' Hopkins, Bob Dylan e Hank Williams, per compagnia una chitarra e un cappellaccio da texano, per stile un modo secco di raccontare la volubilità dell'amore. Aveva anche il diavolo sulle sue tracce, Townes Van Zandt, senza aver mai commesso nulla di grave, senza aver mai venduto la sua anima. Dopo cinque anni di carriera e sei dischi, idolatrati dalla stampa, arrivò l'episodio che cambiò per sempre la sua vita. «Mia moglie stava facendo l'autostop per tornare a casa, sulla strada tra Los Angeles e San Diego. Voleva raccogliere le sue cose e raggiungermi al più presto. Ancora un giorno e avrei finito di registrare il mio nuovo album. Mancava un solo brano. L'automobilista che caricò mia moglie la accoltellò quattordici volte prima di scaraventarla in strada. Mi telefonarono che erano le quattro del mattino. Guidai fin dal mio amico Guy Clark, restai con lui cinque ore e poi dissi: "Vado sulle montagne". Mi rispose: "Amic...

Coyote - Joni Mitchell (1976)

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Come l'egira è il volo di Maometto dalla Mecca verso Medina, così Hejira è un album che Joni concepisce come diario di bordo (non più diario personale di confessioni, com'era Blue) del viaggio verso la riconquista di se stessa. «Ero su una spiaggia vicino a casa di Neil Young e provavo una forte voglia di viaggiare, anche se non sapevo dove né con chi. Arrivarono due miei amici e dissero che stavano attraversando il Paese. Io dissi semplicemente che li stavo aspettando». I brani sono composti in prevalenza durante il viaggio, ed è per questo che il pianoforte non compare e gli arrangiamenti sono scarni ed essenziali. Con la presenza di Jaco Pastorius vengono abbattute le ultime barriere tra pop, rock e jazz. Coyote è il primo singolo; si dice parli di Sam Shepard, con il quale Joni avrebbe avuto una breve, ma intensa relazione. Che parli o meno di lui, Coyote parla di sicuro la lingua della grande musica. (M. Cotto - da Rock Therapy)  

E T I C H E T T E

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