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Visualizzazione dei post da Giugno, 2020

Laurie Anderson & Lou Reed

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Alex Rex – Andromeda (2020)

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di Gianfranco Marmoro Non è facile innamorarsi delle stravaganze di Alex Neilson, musicista dai mille risvolti creativi, ex-batterista della meravigliosa creatura Trembling Bells, artefice dell’irriverente avant-folk a nome Lucky Luke, collaboratore di Bonnie Prince Billy, Shirley Collins, Josephine Foster e dei Current 93; inafferrabile nella sua continua destrutturazione sonora del folk e dei suoi derivati, nonché critico discontinuo per la rivista The Wire. Senza il fardello delle ormai disciolte Campane tremanti, il musicista scozzese, sotto il nome di Alex Rex, dopo aver affrontato il dolore per la prematura morte del fratello nel precedente album “Otterburn”, volge lo sguardo al proprio io, estraendo dalle nebbie un disco ancor più doloroso e aspro. Brutale, greve, funereo, ostico, Alex Rex sgretola gli ultimi residui della poetica dylaniana riversando sull’ascoltatore un carico emotivo immenso, uno ”Swordfishtrombones” dal cantato disarmonico e sgraziato che non lascia

Nirvana

I Nirvana sono stati il gruppo che più di ogni altro ha esercitato negli anni '90 un'influenza socio-musicale decisiva su tutta la scena rock contemporanea, non solo per la tragica morte di Kurt Cobain (1967 - 1994), ma anche per la forza dirompente con cui hanno conquistato il successo commerciale. Discografia e Wikipedia

Ivan della Mea

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La nave dei folli Ivan Della Mea ha cominciato a scrivere versi e musiche nel 1959, con La grande e la piccola violenza , che terminò solo tre anni dopo. Nel giugno del 1966 ha inciso un disco, Io so che un giorno , che rimane probabilmente la cosa migliore mai scritta in Italia nel campo del canto politico. Ci si trova dentro, genialmente, quella componente del fare politica che è la memoria storica e di classe e c'è la rilettura - dopo 20 anni - di una fase cruciale della storia operaia italiana, fatta dal di dentro delle cose e delle esperienze; ci sono gli anni '50 con le loro storie private e pubbliche, coi loro drammi individuali e collettivi. Le ballate in questo disco sono tra i più riusciti tentativi, nella cultura italiana contemporanea, di fare storia di classe ed espressività popolare insieme. Dopo un lungo silenzio, nel '70 Ivan Della Mea ritorna con il disco Il rosso è diventato giallo . Molte cose sono cambiate nella sua storia privata e politica e

Fabrizio De Andrè - Le Nuvole (1990)

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Sono passati vent’anni dalla sua scomparsa, ma sembra ieri. In questo periodo ho pensato a Fabrizio De Andrè per due motivi, che in modi diversi l’avrebbero fatto intimidire, lui timido di natura. Il primo motivo è sapere la sua risposta al fatto che il Ministro che indossa sempre divise militari lo ha messo nel suo Pantheon musicale. Il secondo, più importante e vivo, è il sapere la sua risposta all'immenso amore, l’ammirazione e la gratitudine che una nazione intera gli hanno tributato in questi venti anni, con tantissime strade, piazze e addirittura scuole a lui dedicate. Io voglio ricordarlo con questo disco della sua maturità artistica, tra i suoi più grandi. Esce nel settembre del 1990 a ben sei anni da quell'esperimento pazzo ma straordinario che fu Crêuza de mä del 1984, pensato, scritto e suonato insieme a Mauro Pagani. Quel disco cantato in genovese e in dialetto ligure segnò fortemente il panorama musicale europeo, dando un impulso decisivo nella riscoperta, a que

Norah Jones: E' nata una stella

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Norah, figlia del grande maestro di sitar Ravi Shankar (insegnante tra l'altro del Beatle George Harrison), non è cresciuta con lui ma solo con sua madre, Sue Jones, cantante di musica soul, che le ha trasmesso l'amore per la musica. Il suo nome completo di battesimo era Geethali Norah Jones Shankar: all'età di 16 anni lo ha legalmente cambiato in Norah Jones, a conferma del difficile rapporto con il padre. Fino a qualche anno fa, di lui riusciva solo a dire "è un grande musicista". La sorella, figlia di Ravi e di un'altra donna, Anoushka Shankar, di due anni minore, è anche lei una musicista: "ha un talento raro", dice di lei Jones. Norah nasce il 30 marzo 1979 a New York City e trascorre la sua adolescenza a Dallas, nella periferia di Gravepine, dove la madre l'aveva portata dall'età di quattro anni. Molto dotata fin da piccola, per sua stessa confessione deve gran parte della sua formazione e del suo ottimo gusto alla madre la quale

Roy Orbison - Mystery Girl (1989)

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di Silvano Bottaro Ro y Orbison , il baritono del rock and roll, l'anima più sensibile. Mystery Girl è l'album postumo di un rocker senza tempo che, dopo timidi tentativi, aveva ritrovato la passione e la voglia di riannodare il filo del suo passato. Aiutato da un pugno di amici musicisti devoti e libero dai vincoli dello show-biz più equivoco, Orbison torna ad occuparsi di sentimenti e storie per cuori spezzati con una grazia musicale immune da qualsiasi fattore temporale. E' un superbo e commovente autoritratto dalle caratteristiche rimaste ferme come per incanto a venti anni prima: rockabilly languido e romantico, melodie toccanti e piene di calore e la solita potente voce che non riesce a invecchiare. Dopo tragedie familiari e difficoltà superate a denti stretti, Roy portava sempre occhialoni scuri per nascondere la tristezza e guardare il mondo in grigio. Mystery Girl è una via d'uscita certa dove ci sono finalmente i colori vividi di una seconda giovinez

Pink Floyd

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Pearl Jam - Live At Benaroya Hall (2004)

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Martedi scorso, 26 Giugno, ero allo Stadio Olimpico, che per 3 ore e un quarto è stato il campo di battaglia della loro forza musicale. 36 brani (!!!!) con Eddie Vedder meraviglioso sebbene al 90%, con Matt Cameron che ha cantato per la seconda volta in assoluto Black Diamond dei Kiss, gli assoli infiniti di McCready, persino Stone Gossard ha cantato la dolce Mankind. E poi Imagine da pelle d’oca, Comfortably Numb, Rockin’ In The Free World urlata dallo stadio ben oltre la mezzanotte con le luci accese. Una delle esperienze musicali più incredibili della mia vita, vissuta tra l’altro con una compagnia specialissima che mi ha altrettanto emozionato.  I Pearl Jam, ne ho già parlato, sono una delle più grandi band del rock degli ultimi 25 anni. Gli unici usciti vivi dal grunge, capaci di rinnovarsi, di diventare potenti icone rock. E alcune delle loro caratteristiche si condensano nell’album che ho scelto oggi. Chi li conosce sa che sin dal 2000 è possibile comprare ogni loro esibizi

Nine Inch Nails

I Nine Inch Nails si formano a Cleveland Ohio, nel 1988, saldamente guidati da Trent Reznor (1965). Questi ha un insospettabile passato da pianista classico e fino all'età di ventitrè anni il suo impiego consiste nel lavorare in uno studio di registrazione di Cleveland. L'esordio arriva con Pretty Hate Machine. Discografia e Wikipedia

Janis Joplin

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Janis Joplin è nata nella piccola città di Port Arthur, in Texas, dove scopre fin da piccola la cultura degli afroamericani, il jazz e soprattutto il blues, cercando di copiare gli stili di Bessie Smith, Odetta, Leadbelly. Iniziò a cantare nelle coffe-houses delle piccole città del Texas, per approdare quindi in California, innamorata della poesia beat e pronta a sperimentare tutto in prima persona, compresi alcol e droghe. Un suo amico texano tale Chet Helms, le offre un'audizione per una band poco conosciuta, Big Brother & The Holding Company . E' l'inizio di un percorso che porta la band prima a registrare un primo album, poi a salire sul palco di Monterey e quindi a ottenere un contratto con la Columbia per la registrazione del vero album d'esordio, Chip Thrills , nel '68. Il successo fu immediato e travolgente ma non servì a modificare lo stile di vita eccessivo della cantante. La droga e le forti tensioni portarono allo scioglimento della band pochi me

Brigid Mae Power – Head Above The Water (2020)

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di Gianfranco Marmoro Ci sono attimi che hanno le sembianze dell'eternità, incontri che cambiano il rapporto con l'arte, fugaci sguardi che svelano più di un intero discorso. Accadde questo il 4 giugno di tre anni fa quando, durante il concerto tenuto al Godot Art Bistrot di Avellino, ho intercettato la potente spiritualità e il delicato misticismo quasi gothic di Brigid Mae Power. Era già stato amore a prima vista quando le note di "It's Clearing Now" avevano svelato un talento vocale unico, particolare, un incrocio tra Elisabeth Fraser e Mary Margaret O'Hara dal fascino penetrante, perfino disturbante, ma autentico, raro, viscerale. La produzione del musicista e compagno Peter Broderick non provava minimamente ad alterare l'energia e il fragile respiro poetico della musica dell'artista: la natura ancestrale del folk e l'affascinante liturgia pagana degli arrangiamenti erano tutto quello di cui necessitava per mettere in luce il talento

The Lady sings the Blues

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Billie Holiday nasce Eleanor Fagan a Baltimora il 7 aprile del 1915. Il padre, Clarence Holiday, è un suonatore di banjo appena sedicenne e abbandona la famiglia molto presto per seguire le orchestre itineranti con cui suonava. La madre, la tredicenne Sadie Fagan, è ballerina di fila, ma per mantenere la famiglia si impiega presto come domestica a New York. La piccola Eleanor è affidata a una cugina della madre che la tratta duramente. Subì uno stupro a dieci anni e in seguito dovette evitare diversi altri tentativi di violenza. Ancora bambina, raggiunse la madre a New York, e cominciò a procurarsi da vivere prostituendosi in un bordello clandestino di Harlem. Guadagnava qualche soldo in più lavando gli ingressi delle case del quartiere; non si faceva pagare solo dalla tenutaria del bordello, che in cambio le lasciava ascoltare i dischi di Bessie Smith e Louis Armstrong sul fonografo del salotto. Quando la polizia scoprì il bordello, Billie fu arrestata e condannata a quattro me

James Elkington - Nowhere Time (2020)

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di Fabio Cerbone Infinite, e brillanti aggiungerei, sono le vie del nuovo rinascimento folk americano, anche se in questo caso è un espatriato inglese, adottato dalla vicace scena musicale di Chicago, a impartire la lezione. James Elkington si è trasferito dall’altra parte dell’Atlantico da una ventina d’anni e subito si è mischiato con le migliori menti cittadine, avviando una serie di collaborazioni, anche in veste di produttore, che lo hanno reso una presenza importante e un punto di riferimento stilistico. Di lui si ricordano i trascorsi nel progetto The Zincs e le uscite in duo con Nathan Salzburg, ma soprattutto l’opera nell’ombra con Eleventh Dream Day, Tortoise, Jeff Tweedy (Wilco), fino alla regia degli album di Joan Shelley e Nap Eyes. Un nome più di tutti l’ho lasciato volutamente per ultimo, quello dell’amico, meglio, anima gemella, Steve Gunn, con il quale Elkington condivide una visione e un suono, non a caso essendo parte attiva della band di Gunn, nonché prod

Folk Show: Episode 24

Indigo Girls – Look Long (2020)

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di Marco Frosi Un nuovo disco delle Indigo Girls si accoglie sempre con piacere, perché il duo di Atlanta ci ha sempre regalato canzoni intense e piacevoli a partire dal primo EP autoprodotto del 1985, fino alla più recente uscita, One Lost Day, che risale a cinque anni fa. A dire il vero, nel 2018 hanno anche pubblicato un CD dal vivo, Live With The University Of Colorado Symphony Orchestra che, a causa di arrangiamenti orchestrali spesso un po’ troppo magniloquenti, non può essere considerato un episodio imprescindibile nella loro discografia. Decisamente meglio ciò che scaturisce da questo ultimo lavoro in studio, Look Long, registrato in gran parte in Inghilterra, nei Real World Studios di Bath con la produzione del loro fedele collaboratore John Reynolds. Amy Ray ed Emily Saliers hanno sempre manifestato personalità ed attitudini molto diverse: voce robusta e propensione per il rock delle radici la prima, timbro limpido e punti di contatto con le grandi protagoniste del folk l

Willie Nile

Originario di Buffalo, New York, Willie Nile (1948) va a vivere al Greenwich Village nei primi '70, dopo essersi laureato in filosofia. Suona il piano, la chitarra e scrive poesie. Per diverso tempo si esibisce come folksinger al Kenny's Castaways e in altri club. Nel 1975 si ammala di mononucleosi e per due anni è costretto a rinunciare alla musica. Discografia e Wikipedia

Pearl Jam

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E’ una bella storia, quella dei Pearl Jam , una storia che si è fatta ancora più interessante nel corso degli anni. Ammetto di non averla compresa fin da principio. Quando avevo messo le mani su Ten, alla fine del 1992, infatuato di quella musica fantastica che le riviste specializzate chiamavano grunge. Delle varie bands che hanno fatto la storia della scena di Seattle nei primi anni Novanta, i Pearl Jam restano l’unica ancora in attività. Una ragione c’è. I Pearl Jam hanno un carattere completamente diverso dalle altre formazioni: musicalmente classificabili come un tentativo di rileggere l’antico, il “classic rock”, in particolare nelle varianti folk e hard core, si distinguono per aver un rapporto aperto con il proprio pubblico, cercando un’alleanza profonda, fondata su lealtà, onestà, rispetto e passione, per molti versi simile a quella che caratterizza gli irlandesi U2. I Pearl Jam non evitano sguardi introspettivi, ma non si piangono addosso come la spirale autodistruttiva

Fabrizio De André - Pfm - Fabrizio De André In Concerto \ Arrangiamenti PFM, Voll. 1 e 2 (1979-1980)

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Quando Fabrizio De Andrè decise di intraprendere un tour con la PFM, molti storsero il naso. Era il periodo delle contestazioni dei concerti (e proprio De Andrè a Roma fu costretto a interrompere il concerto, discutendo con la solita sagacia e intelligenza con i contestatori). Oltre a tutto questo, il tour fu spesso interrotto per problemi di afonia di Faber, e molte date, soprattutto del Sud, furono poi cancellate per il clamoroso rapimento avvenuto in Sardegna, dove lui e la moglie Dori Ghezzi furono sequestrati dall’Anonima Sequestri Sarda. Nei concerti che furono effettuati però, il risultato era così eccezionale, vivo e convincente che si decise di pubblicare un disco dal vivo. Il rapporto De Andrè PFM ha radici profonde: Franz Di Coccio, Franco Mussida e Flavio Premoli, che all’epoca facevano parte de I Quelli (band in cui cantata Teo Teocoli) furono gli eccezionali turnisti ne La Buona Novella, il suo quarto album di inediti uscito nel 1970. I Quelli di lì a poco si nomine

Johnny Cash: Ritratto dell'artista in nero

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Leggenda della musica country con sangue cherokee nelle vene, Johnny Cash nasce il 26 febbraio 1932 a Kingsland, in Arkansas, da una numerosa famiglia di contadini. Fin da bambino conosce la dura condizione degli abitanti dell'America sudista profonda, dedita alla coltivazione e alla raccolta del cotone. Anche lui per dare una mano ai suoi lavora nei campi, ma si innamora della musica, prima cantando in chiesa, poi grazie all'ascolto delle popolari trasmissioni radiofoniche dedicate al country. Nel 1944 una tragedia colpisce la famiglia: Jack, il fratello quattordicenne, si ferisce con una sega circolare mentre sta tagliando dei pali per una staccionata e muore dopo un'agonia di otto giorni. L'evento segnerà per sempre la psiche e l'immaginario del dodicenne Johnny. Nel 1950, finite le scuole, John si arruola in aviazione e compie una parte del servizio militare in Germania dove acquista una chitarra che impara a suonare da autodidatta. Il primo contratto

Massimo Bubola - Amore e Guerra (1996)

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di Silvano Bottaro In Amore e Guerra , Massimo Bubola unisce passato e futuro, infatti, reinterpreta alcuni brani che ha scritto per altri con rinnovata energia ed intensità e dà a queste canzoni una veste completamente rinnovata. Bubola mostra le sue qualità di interprete, la sua rilettura è infatti lucida e piena di forza e le canzoni, che vengono da diciotto anni (dal 1978) di scrittura conto terzi, ne escono rivestite a nuovo: un disco come questo copre un buco nella discografia italiana. La musica è sana, americana nello spirito, italiana nel corpo; non c’è, in queste canzoni, la solita italietta canora, la solita tiritera melodica, bensì un suono robusto e vibrante, che ci scuote e ci porta a gustare il disco, a risentirlo ed a risentirlo in continuità. Chitarre elettriche, batteria dura, basso pulsante, ogni tanto una fisarmonica o un violino al servizio di qualche aria folkeggiante. Musica dolce e forte al tempo stesso: Bubola è un cavallo di razza che sa dosare

Folk Show: Episode 23

The Allman Brothers Band - At Fillmore East (1971)

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Greg e Duane Allman hanno sempre raccontato la stessa storia riguardo la personale folgorazione musicale: erano nel 1959 a Nashville ad un concerto dove si esibivano Wilson Pickett e James Brown e lo sguardo d’intesa tra i due fratelli voleva dire solo una cosa: facciamolo anche noi. I due iniziarono a studiare la musica, ad imparare a suonare meglio la chitarra e i primi esperimenti come duo avvennero sotto il nome Allman Joys, con cui incisero anche un disco, Hour Glass, di inesistente successo. La Liberty, la casa discografica che produsse il disco, era molto interessata alle doti canore di Greg, meno a quelle di Duane, che sconsolato iniziò a girare per i primi festival musicali del loro stato, la Georgia. Incontra Dickie Betts, leader degli Oakleys, che suona la chitarra, poi Jai “Jaimoe” Johanson che suona le percussioni, Berry Oakley al basso, che suonava con Betts e Butch Trucks alla batteria. Leggenda vuole che in un garage di uno di loro iniziarono a suonare i blues di Mud

Nico

Personaggio misterioso del rock sotterraneo, chanteuse, attrice, nobile decaduta dell'aristocrazia musicale, Christa Paffgen in arte Nico, nasce a Colonia, in Germania, nel 1938. Lavora come modella a Parigi fino al 1965 quando, grazie all'amicizia con Brian Jones, entra nel giro dei Rolling Stones. Discografia e Wikipedia

Robert Johnson

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Nasce nel 1911 ad Hazlehurst nel Mississipi. Personaggio misterioso e musicista inquietante, Robert Johnson può essere considerato l'alchimista del blues. Una breve vita spesa in alcol, donne e imbrogli, quindi una morte violenta avvolta da un fitto alone di mistero. Assassinio o suicidio' Vendetta o tragica fatalità? Resta il fatto che questo straordinario musicista nel giro di due anni è riuscito a capovolgere tutti i canoni ufficiali del blues: la forma, la struttura, l'equilibrio dell'improvvisazione. La sua stupefacente tecnica chitarristica e le sue ballate sono dei veri modelli in espansione ripresi e amplificati sino ai giorni nostri. Come poteva questo ladro-ubriacone incallito sparire nel nulla per riapparire poi come custode geloso di tutti i segreti meccanismi della "musica del diavolo"? La leggenda narra di un patto di sangue con il maligno, il quale gli donò un prodigioso talento e una conoscenza superiore a tutte le tecniche di mille bluesmen

Deep Purple - Made In Japan (1972)

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Quello di oggi è probabilmente uno dei dischi più famosi della storia del rock, e lo è per molti motivi. Autori della leggenda furono 5 ragazzi inglesi che insieme sono stati uno dei più grandi gruppi della storia del rock; nella seconda delle future innumerevoli formazioni, nei pochi anni in cui fu attivo con questa line up questo gruppo ha costruito pilastri fondamentali della mitologia della musica popolare occidentale. I Deep Purple quando esordirono nel 1968 con Shades Of Purple Deep e The Book Of Taliesyn erano una formazione ancora alla ricerca di un suono definito, in bilico tra il nascente progressive, i suoni psichedelici che arrivavano dalla California e i primi vagiti di quella trasformazione del rock che molti stavano iniziando a plasmare. Il cambiamento avviene quando Ritchie Blackmore (chitarra), Ian Paice (batteria) e Jon Lord (organo Hammond e tastiere) mandano via il cantante Rod Evans e il bassista Nick Simper e li sostituiscono con Ian Gillian, dagli Episode Six,

Glen Hansard: Dall'Irlanda con amore

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A soli tredici anni, Glen Hansard decide di lasciare la scuola per seguire la sua unica vera passione, iniziando come busker a Grafton Street, Dublino, senza un soldo in tasca ma sospinto dal suo innato amore per la musica e dal costante appoggio della famiglia. Nel 1990 forma il suo primo gruppo d’ispirazione rock, The Frames, il loro album d’esordio Another Love Song è del 1991. Il cinema lo chiama subito: ha poco più di vent’anni quando raggiunge la fama per la sua interpretazione del chitarrista Outspan Foster nel film di Alan Parker The Commitments. Nel 2003 presenta il programma Other Voices: Songs from a Room, che si propone come trampolino di lancio per i giovani talenti musicali irlandesi. Il 21 aprile 2006 pubblica il progetto solista The Swell Season, in formazione con la cantante e musicista ceca Markéta Irglová, la violinista finlandese Marja Tuhkanen e il violoncellista francese Bertrand Galen. Passa anche parte del 2006 davanti la macchina da presa nei panni d

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