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Vinicio Capossela - Marinai, Profeti e Balene (2011)

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di iSimone Bisogna resistere. Resistere alla tentazione di iniziare la recensione di capitan Capossela usando parole abusate, mai come ora, come abissi, profondità, leviatani... Tutte parole estranee al mondo della musica. Tutte parole inusuali per una recensione musicale che tuttavia scorrono a fiumi, come rum per marinai, in questi ultimi giorni. E sicuramente questo è uno dei tanti pregi dell’ultima fatica di Capossela. Riconosco in “Marinai, profeti e balene” lo stesso soffio di grandezza che pervade “Ovunque Proteggi”, quell’album che fino ad ora consideravo il migliore nella mia personale bacheca delle eccellenze. Il testimone passa a questo ultimo lavoro che consolida l’esperienza dell’artista e la condensa rendendolo ancora più stupefacente. Le storie che si susseguono traccia dopo traccia hanno il sapore del già noto, quasi dell’ovvio. Chi non conosce Achab, Moby Dick, Ulisse, Polifemo o la Bibbia… Chi non conosce le sirene, i marinai, il mare… Tutte cose sotto gli occhi...

Vinicio Capossela - Rebetiko Gymnastas (2012)

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Il 12 luglio 2012 uscì sul mercato "Rebetiko Gymnastas", il nuovo album del cantautore italiano Vinicio Capossela. Questo suo nuovo lavoro fu ispirato al Rebetiko, un particolare genere della musica greca suonato da persone emarginate in cui cercavano di raccontare i propri disagi. Per questo motivo per la copertina del disco scelse di rivolgersi al grande disegnatore francese David Prudhomme autore di "Rebetiko - l'erba cattiva", una grafhic novel in cui l'autore offre una suggestiva ed emozionante descrizione di questo genere musicale greco e che ha affascinato anche lo stesso Capossela. Il libro risale al 2009 e racconta il finire degli anni '30, periodo in cui ad Atene prende piede la dittatura militare e il Rebetiko venne vietato perché considerato, dal dittatore Metaxas, una musica troppo orientalista. Fonte

E T I C H E T T E

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