Van Der Graaf Generator - Pawn Hearts (1971)
Quando nel 1967 un gruppo tra i più influenti e magnifici della storia del rock europeo scelse come nome una sua invenzione, il fisico americano Robert Van De Graaff è appena scomparso. La sua invenzione, il generatore di Van De Graaff (un generatore elettrostatico in grado di accumulare una notevole quantità di carica elettrica in un conduttore, creando tra questo ed un elettrodo di riferimento, solitamente messo a terra, un'altissima tensione) fu lo spunto per un gruppo di studenti universitari di fisica e scienze per nominare la loro band: per un errore di stampa però la prima pubblicazione esce come Van Der Graaf Generator, ma Peter Hammill (voce e chitarra), Nick Pearne (tastiere) e Chris Smith (batteria) sono contenti lo stesso. In breve Pearne e Smith se ne vanno e vengono sostituiti da Robert Banton (organista e polistrumentista, un genio) Keith Ellis (basso) e Guy Evans (batteria). I Van Der Graaf sono pieni di idee e di tensioni e dopo The Aeresol Grey Machine Ellis s...