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Simple Minds - New Gold Dream (81-82-83-84)

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Se in un ipotetico cruciverba la definizione chiedesse: Famoso gruppo rock scozzese degli anni '80 (10 lettere) la risposta è una sola. Simple Minds. Tutto comincia a Glasgow quando tre ragazzi, Jim Kerr, Charlie Burchill e Brian McGee fondano nel febbraio del 1977 un gruppo a tre, Johnny & The Self Abusers, nome in pieno stile punk. Pubblicano anche un singolo, Saints & Sinners / Dead Van Dals, ma l'insuccesso li porta a sciogliere il gruppo. Un anno più tardi ci riprovano, ma scelgono come nome Simple Minds, partendo da un verso di The Jean Genie di David Bowie, He's so simple-minded, he can't drive his module. Si uniscono le tastiere di Michael McNeil e il basso di Derek Forber, e firmano con la Zoom Records, una etichetta in orbita Arista. Suonano come gruppo di apertura a diverse band, come Siouxsie & The Banshees, gli Ultravox di Midge Ure, e pubblicano il primo disco, nel 1979, Life In A Day, dalla stupenda copertina. Vivono in maniera turbinosa il pa...

Alive and Kicking - Simple Minds (1983)

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Era il 2004. Avevo un improbabile pizzetto biondo e un'inconsueta abbronzatura conquistat sulle spiagge della Sicilia duranteil Festival del cinema di Taormina. In uno di quei giorni strani con il sole nella pioggia, intervistai Peter Weir, regista di molti film bellissimi - Picnic ad Hanging Rock, The Truman Show, Un anno vissuto pericolosamente, Mosquito Coast - e di uno indimenticabile: L'attimo fuggente. Weir fu meraviglioso nel raccontarmi aneddoti e storie, ma soprattutto nel tratteggiare in poche battute la grandezza di Robin Williams. Disse che era una delle poche persone in grado di farti ridere e di farti piangere. Ridere per attraversare meglio la vita; ridendo ti perdi qualcosa, e che le lacrime a volte fanno stare meglio. (M. Cotto - da Rock Therapy)

Simple Minds – Acoustic (2016)

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di Blackswan Sarà anche una locuzione un po’ consunta e banale, ma è indubitabile che i Simple Minds stiano vivendo una sorta di seconda giovinezza. Arrivati sul baratro dell’oblio, dopo aver prodotto per quasi trent’anni dischi di imbarazzante pochezza, hanno ritrovato l’ispirazione due anni fa, con Big Music, full lenght pimpante e vitale, in grado di rinverdire almeno in parte i fasti della loro migliore stagione. Per battere il ferro finché è caldo e rinfocolare così un’inaspettata attenzione mediatica, Jim Kerr e soci tornano sul mercato con un greatest hits interamente acustico, che non è certo una novità assoluta nel panorama musicale attuale (vengono in mente, da ultimo, i due capitoli unplugged dei rigenerati Status Quo o il live MTV dei Placebo datato 2015) ma rappresenta comunque un modo meno banale per celebrare quasi quarant’anni di (onorata) carriera. In scaletta, ci sono più o meno tutti i cavalli di battaglia della band, dalle hit mondiali di Don’t You Forget About...

20 nomi di musicisti famosi, spiegati #8 Simple Minds

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Simple Minds NME scrive che la band new wave scozzese ha preso il proprio nome da un verso della canzone "The Jean Genie" di David Bowie, pubblicata nel 1972 sul lato B del singolo della celebre canzone "Ziggy Stardust": «So simple minded he can't drive his module/He bites on the neon and sleeps in the capsule». (Graham Denholm/Getty Images)

Belfast Child - Simple Minds

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Bambino Di Belfast Quando il mio amore mi disse incontriamoci all'albero degli impiccati perche' ti porto cattive notizie di questa vecchia citta' e di tutto cio' che sta soffrendo alcuni dicono che i guai abbondano un giorno vicino distruggeranno questa vecchia citta' un giorno ritorneremo quando il Bambino di Belfast cantera' ancora fratelli, sorelle, dove siete ora mentre vi cerco fra la folla ho trascorso qui tutta la mia vita con la mia fede in Dio, nella Chiesa e nel Governo ma c'e' tristezza in abbondanza un giorno vicino distruggeranno questa vecchia citta' un giorno ritorneremo quando il Bambino di Belfast cantera' ancora quando il Bambino di Belfast cantera' ancora alcuni tornano Billy, non vuoi venire a casa? torna Mary, sei stata via cosi' a lungo le strade son vuote, e tua madre e' andata le ragazze piangono, e' passato, oh, cosi' tanto e tuo padre chiama, vieni a casa non vuoi ve...

E T I C H E T T E

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