The Smile - Cutouts (2024)
di Giovanni Davoli Possiamo anche smettere d’invocare il ritorno dei Radiohead. Che poi torneranno pure, almeno finché Yorke e Greenwood stanno così a palla e ispirati. E sarò curioso di vedere cosa un loro nuovo disco ci porterà che non ci abbiano già portato tre dischi dei The Smile negli ultimi 29 mesi. Recensendo il precedente “Wall of Eyes” mi spingevo a dire che la band è la “più importante di questi anni ’20”. Quel che non ha mancato di suscitare l’ironia di qualche “collega” che li ritiene sopravvalutati. Mentre sono felice di essere letto da chi ha la mia stessa ossessione per le parole applicate alla musica, non starò certo a replicare. Alla fine, queste parole che verghiamo per descrivere ciò che amiamo sono soggettive, come ogni parola d’amore. E io non riesco a non amare anche The Smile oltre a, ovviamente, i Radiohead. E’ un piacere sentire i nostri due geniacci così a loro agio in questo nuovo outfit. Accompagnati soltanto (si fa per dire) da Tom Skinner, uno ...