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Tom Petty: Il cappellaio matto del southern rock

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Tom Petty è stato una delle grandi colonne del rock americano. La sua musica ha miscelato in maniera originale ed eclettica il cantautorato americano più classico (con richiami ripetuti al sodale Bob Dylan e agli amatissimi Byrds), il southern rock e le sonorità più alternative. Petty nasce a Gainesville, in Florida, nel 1950. Folgorato dal nuovo approccio rock e dalla potenza scenica di Elvis Presley, si appassiona alla chitarra che studia quasi esclusivamente come autodidatta. Muove i primi passi in musica all’inizio degli anni ’70, prima con i Mudcrutch (formazione messa insieme a Mike Campbell alla chitarra e Benmont Tench alle tastiere) e poi con gli iconici Heartbreakers, che allargano la formazione al bassista Ron Blair e al batterista Stan Lynch. Nel 1976 l’album d’esordio Tom Petty & the Heartbreakers si impone in vetta alla classifiche grazie al singolo Breakdown, ma è solo nel 1979 con Damn the torpedoes che il nome di Petty si afferma nell'olimpo del...

Dieci belle canzoni di Tom Petty

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Il cantautore americano Tom Petty, morto pochi giorni fa a 66 anni, aveva iniziato la sua carriera 40 anni fa, diventando molto amato e popolare negli Stati Uniti alla fine degli anni Settanta, e aveva avuto diversi successi anche nel resto del mondo soprattutto negli anni Ottanta. Nel suo libro Playlist, la musica è cambiata, Luca Sofri – peraltro direttore del Post – aveva scelto alcune sue canzoni. Link al post originale con le Dieci canzoni

Tom Petty & The Heartbreakers - Damn the Torpedoes (1979)

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Gli Heartbreakers alzano i vessilli e si lanciano alla conquista del mondo con il loro primo disco di platino: Damn The Torpedoes rappresenterà il loro indiscusso capolavoro nonché l'album che trasformerà il leader Tom Petty in una rockstar di prima grandezza, spalancando alla band le porte dorate dello starsystem californiano, con collaborazioni e amicizie importanti. Resta indiscutibilmente una delle testimonianze più felici del mainstream rock diventato arte: l'equilibrio perfetto fra la dimensione più popolare e al tempo stesso commerciale del rock'n'roll, adattando la sua forma alla sostanza del songwriting. Malinconico e irascibile a tratti, inno ai loser di ogni latitudine, pieno di speranza e rimorsi (esce dopo una battaglia legale fratricida ingaggiata da Petty con la MCA, che lo porterà sull'orlo della bancarotta), Damn the Torpedoes è il manifesto di una musica che parte dal basso e dalla passione mai nascosta di Petty come autentico rock'n'r...

Tom Petty - Wildflowers (1994)

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Manca la firma degli inseparabili Heartbreakers, ma è come se ci fossero, anche perchè le presenze di Mike Campbell e Bemmonth Tench (oltre al compianto bassista Howie Epstein) non sono affatto secondarie durante le sessioni di Wildflowers. Di fatto però la seconda sortita solista di Tom Petty dopo Full Moon Fever raccoglie un repertorio certamente più policromo e personale, esattamente lì dove il folksinger si unisce al rocker di razza, oppure lo scrittore pop guarda alle radici, mettendo così insieme i pezzi di un sound leggendario per tutto il suono mainstream americano degli ultimi trent'anni. Anche questa volta è un produttore (come avvenne con Jeff Lynne nel citato Full Moon Fever) a far germogliare un irripetibile binomio artistico con il musicista della Florida. Rick Rubin però corre nella direzione opposta: niente artifici pop (seppure la coda romantica di Wake Up Time e della struggente, bellissima Crawling Back To You ne evochino l'influenza) e molta sostanza ...

E T I C H E T T E

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