Under The Bridge - Red Hot Chili Peppers (1992)
di Giampiero Ciampaglia Suona la sveglia, intontito ma con idee chiare sulla mattinata. Litrata di caffè, Red Hot, doccia; una sequenza vincente. Lato A: “The Power of Equality” fa risonanza con il bombardamento che avevo in testa; un’altra notte di cui non ricordavo nulla ma con amici che non dimenticherò mai aveva presentato subito il suo conto. Meglio il lato B: “Blood Sugar Sex Magik” ha il suo perchè in qualsiasi circostanza e poi a seguire “Under the Bridge” , “Naked in the Rain”, etc. più conciliante con post sbronza “Take me to place I love, take me all the way… lonely as I am… Hard to believe that I’m all alone” Eh si difficile a credersi, sono solo? No di certo, amici, famiglia, ragazza… no non lo sono. Ma allora perché mi sento solo? Ma no è solo che sono un pò solitario, io sono l’allegro malinconico con un carattere da orso così come mi conoscono tutti, tutto qui. E se provassi a sorridere? Io non sorrido mai. No non avrebbe senso, perché dovrei farlo? E poi… cambiere...