Jake Xerxes Fussell - When I'm Called (2024)
di Yuri Susanna Dopo quattro album licenziati dalla meritoria Paradise of Bachelors, Jake Xerxes Fussell approda nei ranghi della più blasonata Fat Possum, ma senza dare particolari scosse a una visione estetica che era già ben delineata fin dal primo vagito discografico (correva l’anno 2015) e senza mostrare la volontà di battere strade troppo lontane da quelle che gli hanno fin qui attirato lode e ammirazione pressoché incondizionate. Anzi, dove la precedente, penultima fatica, apriva timidamente alla scrittura personale (su Good and Green Again ben quattro brani portavano la sua firma), When I’m Called torna a scavare (quasi) esclusivamente nel repertorio tradizionale, concedendosi solo qualche eccentricità nella scelta delle fonti cui attingere. E’ il caso per esempio della canzone che intitola l’album, che nasce da una sorta di decalogo del bravo studente ritrovato su una rivista (“Risponderò quando mi chiameranno, non ballerò la breakdance nei corridoi, non riderò dura...