Matt Elliott - The Calm Before (2016)
di Fabrizio Zampighi Settimo album solista (senza considerare la raccolta di outtakes del 2009, Failed Songs) per Matt Elliott: la quiete prima della tempesta, verrebbe da dire parafrasando il titolo del disco e di una title track che parla di un imminente temporale descrivendo riflessioni personali e fogli di carta che svolazzano in una stanza. Una buona metafora anche per la musica dello stesso Elliott, da sempre intesa come un pulsare di suoni in movimento tra stratificazioni folk e crescendo, approccio minimale e voci fruscianti. Un subbuglio che è anche geografico, perlomeno negli accenti che vanno a comporre lo stile musicale del musicista di Bristol: la Francia delle chanson, l’Est Europa, la Spagna delle chitarre flamenco, la malinconia minimale tipica di un certo folk americano, ma anche la contemporaneità garantita da un’indole disposta a farsi contaminare. Nell’universo elliottiano tutto è finalizzato a gestire la grana del suono, centro nevralgico e bagaglio emotivo di...