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Area - Crac! (1975)

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Le storie dei dischi dello scatolone del mese di Giugno hanno avuto un grande riscontro, e ne sono particolarmente felice. E per quelle di Luglio vorrei ripartire da quello scatolone, perché conteneva un altro disco, che però rispetto ai 5 scelti avevo già comprato da me. L’ho scelto per tre motivi: perché è l’occasione di parlare di un grande personaggio, che ho citato di striscio nelle storie del mese scorso; perché questo lavoro è un formidabile esempio della grandezza e delle capacità di uno dei gruppi italiani più grandiosi di sempre; perchè il suo titolo mi ha sedotto a trovare altri dischi che hanno nel titolo lo stesso simbolo grafico, il punto esclamativo. Gli Area, che avevano nel nome di gruppo una dicitura chiarissima, International POPular Group, sono stati una delle punte di diamante della musica europea degli anni ’70. Nascono a Milano nel 1972 quando musicisti provenienti da esperienze molto diverse mettono su un gruppo. Il primo nucleo comprendeva il tastierista Patriz...

Area - Arbeit macht frei (1973)

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di Silvano Bottaro C'è ancora bisogno di commentare un'opera come questa?, di dire chi era ed è diventato per tutti i cultori della musica sperimentale, Demetrio Stratos ? Io credo di si. Basta ascoltare Arbeit Macht Frei , per capirlo. Se pensiamo poi che un genio della sperimentazione musicale, un rivoluzionario dello "strumento-voce", ma soprattutto un uomo dotato di un'umanità fuori dal comune ci ha lasciati, lasciando un vuoto culturale, prima ancora che musicale, incolmabile, sono ancora più convinto del si. Arbeit Macht Frei è una delle cose musicalmente più interessanti che si siano mai realizzate in Italia. Gli Area al di là di certe pretese social -politicizzate, sono il primo gruppo che nella nostra nazione si pone come obbiettivo l'avvicinamento di una grossa fetta di pubblico ad un tipo di musica nuova e non facilmente alla portata di tutti. La struttura portante di questa opera è lo studente di architettura allora ventisettenne D...

Area - Are(A)zione (1975)

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Gli Area, International POPular Group, sin dagli esordi hanno avuto come intento quello di creare una musica totale, con radici mediterranee, free jazz, rock, avanguardia, elaborata in un contesto di continua evoluzione e con una forte impronta politica. Dico subito che sono stati un esempio unico nel panorama del rock mondiale, apprezzati anche all’estero dove ancora oggi hanno una appassionata schiera di fan. Nascono a Milano intorno al 1972, dall'incontro di musicisti di varie esperienze. Demetrio Stratos, studente greco di architettura trasferitosi a Milano e che già cantava con I Ribelli, il tastierista Patrizio Fariselli, diplomato al conservatorio e amante di Miles Davis e di John Coltrane, Giulio Capiozzo, batterista di gavetta, che suonò per anni in balere e hotel, anche a Il Cairo, dove studia percussioni, per poi diventare sessionmen per la Numero Uno di Mogol e Battisti. I tre aggiungono un chitarrista, Johnny Lambizzi, che però subito lascia, sostituito da Paolo Tof...

La ricerca vocale di Demetrio Stratos

Muore a 34 anni il musicista Demetrio Stratos , cantante, polistrumentista e ricercatore musicale greco. Nato ad Alessandria d’Egitto si trasferisce a Milano nel 62 dove si unisce poco dopo come pianista e voce solista al gruppo deI Ribelli con i quali resterà fino al 1970 e con cui registrerà svariati 45 giri di successo, come Pugni chiusi, Chi mi aiuterà e Oh Darling!.Dopo l'esperienza dei Ribelli, fonda il gruppo degli Area, che si affermerà in Italia e all'estero.A lato della discografia ufficiale Stratos coltiva lo studio della voce come strumento seguendo l’esempio dei vocalist più avanzati della musica neroamericana riuscendo a raggiungere risultati che rimangono ancora ineguagliati. Nel 1978 lascia gli Area per dedicarsi esclusivamente alla ricerca vocale. Link al video di raistoria

Accadde oggi...

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13 giugno 1979: in una clinica di New York, stroncato da una leucemia, muore Demetrio Stratos, cantante degli Area e uno fra gli artisti più eclettici e sperimentali degli anni ’70 italiani.

E T I C H E T T E

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