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Visualizzazione dei post con l'etichetta Ásgeir

Ásgeir – Julia (2026)

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 di Maria Balsamo Nel suo quinto album in studio, “Julia”, il cantautore islandese Ásgeir intraprende un nuovo viaggio all’insegna dell’introspezione. Prodotto dalla One Little Independent Records, “Julia” segna il passaggio da anni trascorsi a collaborare con traduttori come John Grant e a lavorare con le poesie del padre, Einar Georg Einarsson, alla ferma volontà di iniziare a scrivere testi da solo (per la prima volta). Il risultato è un’opera profondamente contemplativa, intrisa di nostalgia, che vede Ásgeir meditare sui suoi rimpianti passati e sulle sue speranze per il futuro, guidato dallo spettro del personaggio principale dell’album, una ragazza di nome Julia. Ásgeir è noto al pubblico internazionale per il riconoscibile falsetto che si mescola a intricate melodie folk-pop. Anche stavolta malinconia e analisi interiore sono al centro di “Julia”: “È la prima volta che ho scritto testi completamente da solo“, – racconta. “È stato spaventoso. Sto ritrovando me stesso. Ho cerc...

Asgeir – Bury The Moon (2020)

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di Gianfranco Marmoro Non deve essere stato facile per Ásgeir Trausti Einarsson vestire i panni della next big thing della musica pop, soprattutto per la natura algida e crepuscolare della terra natia, l'Islanda, che poco si sposa con l'irruenza dello star system discografico. Il successo dell'esordio "Dýrð I Dauðaþögn" è stato però talmente dirompente da convincere John Grant a varcare i confini linguistici per mettere mano ai testi della versione inglese del progetto, ribattezzato "In The Silence". Alla fine la natura poetica di Ásgeir ha avuto la meglio: il cantautore islandese, accantonate le tentazioni elettroniche del successivo "Afterglow", ha recuperato la matrice folk delle proprie composizioni, con un album elegante e intimista. La fine di una relazione e un lungo periodo trascorso in solitudine in una residenza estiva, in pieno inverno, hanno incoraggiato il versante lirico più romantico dell'autore, alle prese co...

Ásgeir – Afterglow (2017)

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di Lorenzo Becciani Una vera gemma melodica il nuovo album della rivelazione assoluta degli ultimi anni proveniente dalla scena islandese. Sebbene il successo in termini economici del precedente ‘In The Silence’ sia complicato da replicare il giovane cantautore, che ricordiamo per l’avvincente collaborazione con John Grant e il tour americano con Hozier, ha concentrato i propri sforzi nella definizione di un suono personale e, non a caso, lo “stacco” tra i pezzi di ‘Afterglow’ ed i precedenti appare subito limpido. Prima di tutto l’elettronica è diventata predominante sulla strumentazione acustica ed in secondo luogo l’artista ha imparato a conoscere meglio sé stesso e soprattutto la sua voce. Al suo fianco troviamo sempre il produttore Guðmundur Kristinn Jónsson (Hjálmar, Erlend Øye), il padre poeta Einar Georg Einarsson ed i musicisti Thorsteinn, suo fratello, e Julius Robertsson. Volendo trovare per forza dei termini di paragone sarebbe facile avvicinare Ásgeir a James Blake ma ...

E T I C H E T T E

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