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R.E.M. - New Adventures In Hi - Fi

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R.E.M. - Out Of Time (1991)

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di Silvano Bottaro Rapidi Movimenti Oculari, l'indice fisiologico che rivela lo svolgersi del sogno all'interno del sonno. La musica rock per i R.E.M. è appunto uno stato ipnotico da sogno, dove i musicisti analizzano le varie visioni musicali, quelle che hanno mosso la loro sensibilità creativa (Doors, Byrds, Velvet), sovrapponendole poi con innovazioni e ulteriori appendici. Abbandonata la neo-psichedelia del giro californiano, i R.E.M. realizzano l'opera più alta del nuovo sound metropolitano, dove la band vive queste composizioni in prima persona con una formula che si rivelerà imbattibile. Questi quattro protagonisti da Athens, Georgia, fanno il "salto" grazie a un album che parla d'amore. Ne parla alla maniera loro, senza nulla concedere al luogo comune e senza spiegare: più che di un'analisi o un racconto, si tratta di un'evocazione di sentimenti e stati d'animo, dalla solitudine all'euforia, senza dimenticare l'ossessione...

R.E.M.

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Dopo otto anni di onorata e fortunata carriera a cavallo tra i suoni di certo folk-rock psichedelico e una vena ‘indie’ mutuata da trascorsi live sui palchi del circuito punk, firmarono nel 1988 un contratto miliardario per la realizzazione di ‘Green’, che li portò in breve ad essere la più celebrata band del rock americano, l’unico in grado di rivaleggiare con gli U2 in termini di successo popolare e di carisma, di compiutezza artistica e innovazione, di rapporto con il pubblico e indipendenza creativa. La loro storia inizia nel 1980 ad Athens, Georgia, quando a Peter Buck e Michael Stipe si uniscono Bill Berry e Mike Mills per dar vita a una band che predicava il verbo sonoro della nuova onda in maniera originale, mescolando febbre psichedelica e punk, ma anche qualche ricordo dei Birds e dei Doors. L’esordio discografico è del 1982 con ’Chronic Town’, ma è con ’Murmur’, l’anno seguente, che il mondo si accorge di loro. Sono una band singolare, nel senso che il loro rapporto con ...

Radio Free Europe - R.E.M. (1981)

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Primo singolo (rarissimo, quasi introvabile, su etichetta Hib-Tone) dei R.E.M., primo successo. In realtà, se vogloiamo azzardare, Radio Free Europe è stato il brano apripista della scena indie americana, quello che ha garantito alle nuove sonorità rock una robusta esposizione nelle college radios , in contrapposizione alla stagnante indifferenza delle radio generaliste dell'epoca. Il titolo fa riferimento all'emittente finanziata dal Congresso statunitense (e fino al 1971 i soldi venivano passati attraverso la Cia) che faceva propaganda in Europa durante la guerra fredda e aveva come scopo dichiarato "promuovere i valori e le istituzioni democratiche tramite la diffusione di informazioni e idee". (M. Cotto - da Rock Therapy)

R.E.M. - Collapse Into Now (2011)

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di Silvano Bottaro Dire che con questo quindicesimo lavoro i R.E.M. ritornano alle origini, è assai azzardato. Eguagliare ottimi dischi e capolavori come Document dell ’87, Green dell '88, Out of Time dell ’91 e Automatic for the People dell '92, non è cosa semplice. Personalmente, dopo il buon New Adventures in Hi-Fi dell '96, li avevo trascurati se non per qualche ascolto di Up dell '98 e Reveal del 2001. In realtà in questi “anni duemila” il loro suono è diventato “piatto” e privo di emozioni, un continuo girare e rigirare nella stessa pentola di note. D'altronde in trent’anni di carriera non è facile rimanere in auge e sfornare nuovi lavori originali. Proprio per questo qualche maligno aveva simpaticamente consigliato di sciogliersi [sic!] Per pura curiosità ho voluto mettere il naso, o meglio le orecchie, su queste dodici tracce e, ascolto dopo ascolto, con meraviglia il disco mi ha preso come mai avrei pensato. Immagino Michael Stipe, Pete...

R.E.M. - New Adventures In Hi-Fi (1996)

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La storia musicale di oggi ha una valenza particolare per me che ne scrivo perché è stato questo il primo disco comprato da me allora adolescente in uno dei negozi di dischi più importanti d’Italia. Questo disco è stato un momento di svolta per quella che è stata considerata, nei precedenti 15 anni, il complesso più interessante e di maggior successo del rock indipendente americano, almeno fino all’arrivo del grunge. I R.E.M. (che prendono il nome dall’acronimo del rapid eye movement, la fase del sonno in cui si sogna) nascono ad Athens, in Georgia alla fine degli anni ‘70, quando Bill Berry (batterista), Mike Mills (bassista), Peter Buck (chitarrista) e Micheal Stipe (cantante) amici del liceo, formano il gruppo. Hanno in comune la passione per le melodie anni ‘60, per la musica psichedelica e per il Jingle Jangle alla Byrds.  Iniziano a suonare e subito hanno un certo successo, tanto che Peter Holsapple dei dB’s li aiuta a firmare il primo contratto discografico. Il primo si...

R.E.M. - Lifes Rich Pageant (1986)

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C'era un tempo in cui i produttori facevano la differenza (ovvero, si potrebbe anche metterla così: c'era un tempo in cui i dischi venivano "prodotti", spendendo tempo, denaro e creatività alla ricerca di un suono). Prendete il quarto lp degli R.E.M. e pensate a quanto il tocco mainstream di Don Gehman - la voce di Michael Stipe finalmente nitida e intellegibile, la sezione ritmica portata in primo piano, la definizione degli strumenti - sia l'elemento decisivo per sottolineare e rendere più appetibile la maturazione della band della Georgia. Senza nulla togliere al fascino naif dei primi lavori, la maggiore complessità di scrittura raggiunta in Lifes Rich Pageant beneficia enormemente dei suoni cuciti addosso alle canzoni. Che sono tutte memorabili, dall'assalto di Begin the Begin al pop con caratteristico jingle jangle dell'ecologista Fall on Me, dalla melodia sognante di Flowers of Guatemala (uno dei classici nascosti del loro songbook) al folk i...

R.E.M. - Automatic for the People (1992)

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C'erano in effetti molte riserve da parte dei fan storici della college rock band per eccellenza che aveva accompagnato il mondo indie da Athens, Georgia, fin lassù, in alta quota. Il passaggio dalla I.R.S. alla Warner non era iniziato male, Green aveva lasciato ben sperare, Buck, Stipe, Mills e Berry non sembravano dei venduti qualunque, pronti a metter su casa accanto ai divi di Hollywood. Ma Out of Time no, era stato un affronto. Va bene, sì, un mandolino in classifica, quello di Losing My Religion, non è che si vedesse spesso, ma per il resto no, non c'eravamo proprio. Estimatori dell'ultim'ora che mai avevano sentito parlare dei R.E.M. adesso stavano lì a sollazzarsi e disquisire. No, sembrava proprio finita. E allora eccolo, il capolavoro, solo un anno dopo. Di commerciale non c'è più niente, i testi sono intimisti e parlano di dolore, di perdita, di morte. Il suono è abbastanza spoglio, di impianto prevalentemente acustico, con archi e tastiere a impri...

R. E. M. - Out Of Time (1991)

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Si ha un bel dire che le date sono solo una convenzione, che i decenni, come i secoli, non iniziano li dove si crede, ma sempre un po' prima, o un po' dopo. A volte le date contano, eccome. L'arrivo degli anni Novanta, per esempio, porta l'esplosione del grunge, crea nuove superstar come i Red Hot Chili Peppers e i Metallica, fa entrare gli U2 in una dimensione parallela di popolarità assoluta e consacra il fenomeno più improbabile, quello che ha al centro i R.E.M., da Athens, Georgia. Passati alla Warner con Green, i quattro — protagonisti, nel decennio precedente, della programmazione delle college radio fanno il salto grazie a un album che parla d'amore. Ne parla alla maniera loro, senza nulla concedere al luogo comune e senza molto spiegare: pili che di un'analisi o un racconto, si tratta di un'evocazione di sentimenti e stati d'animo, dalla solitudine all'euforia, senza dimenticare l'ossessione, abilmente dissimulata in Losing My Religion...

R. E. M. - Document (1987)

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Per la prima volta, con Document i R.E.M. superano il milione di copie vendute, arrivando vicini a quel successo che molti attendono e che loro stessi sapranno consolidare firmando un rumoroso contratto con la Warner Bros. Ma Document esce ancora con la IRS, la casa discografica che ha come nome la sigla che in America identifica l'ufficio delle imposte e come simbolo un figuro che potrebbe lavorare per la Cia, come in effetti faceva il padre di chi l'etichetta ha fondato (sua madre lavorava per il servizio segreto britannico): Miles Copeland, fratello di Stewart il batterista dei Police. Quando — all'inizio del decennio — un singolo stampato in mille copie (Radio Free Europe) e un tour in furgone trasformano i R.E.M. nella band «alternativa» piú ambita della scena americana, ci vogliono coraggio e una straordinaria coscienza dei propri mezzi per scegliere la piccola ma ambiziosa impresa di Copeland. Ma il coraggio e la coscienza di sé sono le qualità migliori dei quattr...

R.E.M. - Murmur (1983)

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Presentando il cofanetto Nuggets, raccolta di sconosciuti 45 giri di garage-rock e psichedelia anni 60, il curatore Lenny Kaye aveva fatto notare come quel patrimonio artistico avesse rischiato l'oblio a causa della mancanza di mezzi per il passaparola di quegli anni (no alternative: o passavi in radio o rimanevi appannaggio di pochi). Come a dire che sarebbe bastato Facebook a rinsavire le carriere di tanti artisti che hanno poi attaccato la chitarra al chiodo per mancanza di riscontri. Ecco, Murmur dei R.E.M. è stato lo spartiacque tra le due epoche, il primo album nato in provincia, al di fuori dei canali della grande distribuzione discografica, ma sopravvissuto al tempo fin da subito grazie al passaparola delle piccole radio universitarie e delle stanzette nel retro dei negozi musicali, dove il commesso lungimirante ti portava dicendoti "lascia stare il nuovo degli Abba, ti faccio ascoltare io un gruppo forte!". I R.E.M. sono stati quelli che ce l'hanno fatta d...

Accadde oggi...

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1942: Nasce a Doncaster (Gran Bretagna) John McLaughlin , chitarrista dalla tecnica superiore. Agli inizi con Miles Davis poi fonda la Mahavisnu Orchestra. 1956: Nasce Bernard Sumner , chitarrista dei Joy Division e poi nei New Order e negli Happy Mondays, prima di diventare un richiesto produttore. 1986: Muore per una overdose di eroina a 36 anni Phil Lynott , leader dei Thin Lizzy . Di padre brasiliano e madre irlandese, nel 2005 nel centro di Dublino è stata eretta una statua in bronzo a grandezza naturale che lo raffigura. John Michael Stipe (Decatur, 4 gennaio 1960 ) è un cantante statunitense, leader del gruppo rock dei R.E.M. fino al loro scioglimento (2011) e autore della maggior parte dei testi della band. Tali testi utilizzano spesso la tecnica del cut-up mutuata da William Burroughs. Si tratta di liriche generalmente molto criptiche, immaginifiche, espressioniste e nella quasi totalità dei casi non riconducibili a Stipe come persona. Inizialmente stud...

Bad Day - R.E.M.

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Cattiva Giornata Un annuncio di pubblico servizio mi ha seguito fino a casa l'altro giorno, Ho fatto finta di nulla. Se n'è andato via. La merda? cosi' densa che potresti mescolarla con un bastone - senza Teflon coperto con la calce della presidenza. Siamo stufi di essere trascinati di qua e di là, nascondila nella tua manica. Diffondi su di me un lieto rumore col passare del tempo, Signore, tieni conto delle tue benedizioni. Siamo stufi di essere trascinati di qua e di là, crolliamo tutti. Hai mai visto in televisione i premi di San vito su ordinazione? le danze investigative? quelle formiche nei pantaloni guardano. Bene, guarda dietro agli occhi, è un sacro, anestetizzato senza valore, salvami il culo, togli di torno questi ragazzi, il fumo e lo specchio ci hanno chiuso. Diffondi su di me un lieto rumore col passare del tempo, Signore, tieni conto delle tue benedizioni. I giornali non vogliono mentire! Io sospiro. Non uno di più. E'...

Michael Stipe

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R.E.M.: Discoverer

Michael Stipe and His Sister Lynda On Their Cinematic Collaboration For Collapse Into Now Directed by Michael Stipe and his sister Lynda, today's premiere of the music video for R.E.M.’s "Discoverer" accompanies the first track off the group's 15th studio album, Collapse Into Now. Alongside the record, which has been hailed as their best in a decade, the band’s cerebral frontman commissioned a film for each of the 12 tracks from the likes of James Franco, Sam Taylor-Wood, Sophie Calle, and Albert Maysles. Stipe opted to direct "Discoverer" himself, citing a personal attachment to the tune, which posits New York as his muse. "It's autobiographic," he says. "I rarely insert myself this directly into a song." Lynda's inventive use of the computer program AutoCAD (a tool for architectural layouts) for projections during live performances with her experimental band, Flash to Bang Time, served as a jumping off point. "It...

E T I C H E T T E

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