Sono nato cosi, non ho mai avuto scelta, sono nato con il dono di una voce d'oro», canta Leonard Cohen nell'ultimo brano del disco, Tower OfSong, cronaca poetica e ironica del tormentato percorso che da Various Positions del 1984, il suo primo album «elettronico», l'ha portato a I'm Your Man. Nel mezzo, c'è stato Famous Blue Raincoat, in cui l'ex corista Jennifer Warnes ha interpretato le sue canzoni piü celebri: un successo che ha rimesso Cohen sulla mappa della casa discografica di sempre, la Columbia. I'm Your Man gode dunque di rinnovate attenzioni, non è pif il solito disco del solito Cohen. E I'm YourMan non delude, fin dalle prime battute. L'inizio è bizzarro, forse provocatorio: batterie elettroniche e tastiere introducono a versi enigmatici che sanno di guerra: «Mi hanno condannato a vent'anni di noia, per aver tentato di cambiare il sistema dal suo interno. Sto tornando per ricompensarli, prima prendiamo Manhattan, poi prendiamo Ber...