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Visualizzazione dei post da settembre, 2026

Radiohead - The King of Limbs (2011)

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di Silvano Bottaro Come si diceva, un nuovo disco va assaporato lentamente, se poi il disco in questione è dei Radiohead, allora la regola va moltiplicata. The King of Limbs non è un disco facile, chi conosce e ama i Radiohead è preparato a questo. Molte loro uscite hanno spiazzato e anche The King of Limbs, in parte, mantiene questa promessa. Chiamiamole ricerche, esperimenti, poco cambia, il loro percorso sonoro è sempre all'insegna dell'innovazione e dello stile progressivo. Ora, alla domanda se il disco è bello o brutto, la mia risposta è che va al di là di questi aggettivi. The King of Limbs è un disco emozionale prima di tutto e come tale il nostro stato d'animo influisce molto sul giudizio. Il suono a volte melodico, piacevole e godibile, a volte tortuoso, spigoloso e monotono, è un alternarsi sinusoidale di sensazioni uditive. E’ un “progetto” questo The King of Limbs, dove nulla viene lasciato al caso ma è parte integrante di un viaggio. Un viaggio urb...

L’ultimo concerto di Simon & Garfunkel

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di Gianni Lucini Il 14 giugno 1972 nel corso dello show organizzato da Warren Beatty al Madison Square Garden per raccogliere fondi da destinare alla campagna elettorale di McGovern, il candidato della sinistra democratica alla presidenza degli Stati Uniti, Simon & Garfunkel tengono quello che, nella loro biografia ufficiale, verrà indicato come l’ultimo vero concerto del duo. Da tempo i rapporti interni alla coppia non sono più idilliaci ed entrambi i musicisti stanno ormai rincorrendo progetti solistici. Il Coniglio Bianco e il Gatto del Chesire Finisce qui, in questa sorta di convention politica e musicale un sodalizio iniziato sui banchi di scuola recitando insieme in una versione scolastica di “Alice nel paese delle meraviglie”: Paul Simon nella parte del Coniglio Bianco e Art Garfunkel in quella del Gatto del Chesire. Nel 1957, sempre in coppia, pubblicano il loro primo disco sotto lo pseudonimo di Tom & Jerry. La delusione per i risultati li spinge a cercare ...

Wax - Magnetic Heaven (1986)

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 Quando Andrew Gold interruppe la sua carriera solista, divenne uno dei sessionisti migliori della scuderia Warner Bros e fu chiamato, ad inizio anni '80, da Lenny Waronker, capo della A&R, ad aiutare a rendere il suono più americano di una delle nuove e più interessanti band britanniche di quei tempi, i 10cc. Questi ultimi, fondati a Stockport vicino Manchester alla fine degli anni '60 da Graham Gouldman, Eric Stewart, Kevin Godley e Lol Creme, tra il 1972 e il 1978 andarono nella Top Ten britannica con ben 5 dischi consecutivi, con alcune canzoni diventate iconiche, come la stupenda I'm Not In Love (1975). La band però era reduce da uscite e riformazioni che avevano perso lo slancio iniziale, e Gold nel 1981 contribuì al suono di Ten Out Of 10 suonando numerosi strumenti e partecipando agli arrangiamenti. I 10cc chiesero persino a Gold di entrare nel gruppo, ma lui rifiutò. Rimase però una grande amicizia con Graham Gouldman. Il quale invitò Gold nel 1983, dopo che i ...

King Crimson - Island (1971)

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Andrew Gold - The Essential Collection (1997)

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 La scorsa settimana ho avuto da @auprivave e da @orsodanzante un invito a parlare in questa rubrica di Andrew Gold. Dato che non era mai successo, mi è sembrato interessante e gentile partire dal loro suggerimento per iniziare i dischi di Maggio. È stata anche l'occasione per approfondire la vicenda umana ed artistica di un autore che io conoscevo poco. E che ci porterà a fare un viaggio interessante nel pop sofisticato tra fine anni '70 ed inizi anni '80. Andrew Gold nasce in una famiglia di musicisti: il padre Ernest vinse addirittura un Oscar per le musiche del film Exodus (1960) con Paul Newman protagonista, la madre Marni Nixon era una cantante che provvedeva alle parti cantate di famose attrici nei film musicali. Impara a suonare tantissimi strumenti, non solo i più importanti, ma anche l'ukulele, la musetta (che è una sorta di piccola cornamusa francese) e l'harmonium. Oltre a ciò, è anche abilissimo produttore, ingegnere del suono e addetto ai missaggi. Sa ...

R.E.M, guida per principianti

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Non sono moltissimi i gruppi rock che sono riusciti a passare dal genere indie e dell’underground al grande pubblico mondiale: ma c’è un gruppo che ha letteralmente partecipato alla fondazione del termine “rock alternativo” e che negli anni è riuscito ugualmente a vendere oltre 85 milioni di dischi: i R.E.M. Il gruppo nasce nell’inverno del 1980 ad Athens, all’università della Georgia, quando quattro compagni di corso si accorgono di avere gusti musicali molto simili. Cominciano a provare insieme, in un vecchio garage, suonando perlopiù cover di band punk: il loro primo concerto è durante il compleanno di un amico. Durante l’estate, il cantante e leader del gruppo, Michael Stipe decide di dare un nome indimenticabile alla band. Il gruppo comincia pian piano a comporre canzoni, e a cimentarsi sempre di più in questo progetto musicale, tanto che l’anno successivo riesce a pubblicare il primo singolo, Radio Free Europe. Dopo un serrato lavoro in studio, riescono a far uscir...

Drive-By Truckers - English Oceans (2014)

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di Silvano Bottaro A tre anni da Go‐Go Boots, la band Georgiana attiva dal 1996, pubblica il suo dodicesimo album (decimo in studio, due sono dal vivo). La coerenza è sicuramente uno dei meriti principali della band, in diciotto anni di attività infatti, la band non è mai scesa a compromessi con mode e facili suoni commerciali, ma ha sempre mantenuto un'ottimo pregio musicale. Di controparte però, una certa stagnatura non gli ha permesso di fare quel salto di qualità da renderli davvero rilevanti. I Drive-By Truckers proseguono, se così si può dire, quel suono classico degli anni settanta, fatto di lunghi assoli e tanto southern rock, evitando allo stesso tempo però, tutti quegli orpelli che hanno caratterizzato quel genere. Se per certi aspetti quindi, la prevedibilità di English Oceans è abbastanza forte i brani non sembrano soffrire di ripetizione. Tredici canzoni sincere, quasi tutte travolgenti e con una manciata di brani sopra la media. English Oceans è un diario di ...

50 fatti interessanti su Pink Floyd #10/10

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46. Pink Floyd sued label EMI in 2010 when it sold tracks separately on iTunes (the band stipulated in their contract that tracks had to be sold as a whole album or nothing at all). The judge agreed that separate songs could not be sold without the group’s consent. 47. While Pink Floyd don’t perform anymore, there’s a whole industry of lucrative covers bands who will take their songs around the world. The Australian Pink Floyd have sold more than 3 million tickets playing in 35 different countries, and they even made an appearance at David Gilmour’s 50th birthday party. 48. Roger Waters caused an international furore in December last year and was accused of antisemitism when he compared modern day Israelis to the nazis. Speaking about “oppression” of the Palestinians in a magazine interview he said: “The parallels with what went on in the 1930s in Germany are so crushingly obvious.” 49. Adrian Maben, who directed Pink Floyd’s concert film ‘Live at Pompeii,’ sai...

Island - Pictures (1977)

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Dopo il periodo aureo del prog (1969-1974), molto di quel movimento si incrinò: tutte le grandi band si sciolsero, alcune riformandosi, altre terminando temporaneamente (con ritorni clamorosi, come gli Yes negli anni '80) oppure chiudendo la loro avventura artistica definitivamente. Ci furono anche il perentorio rafforzamento della musica hard rock, e l'arrivo, per me decisivo, dell'estetica punk, che aveva come uno dei suoi obbiettivi quello di sfidare la maestria tecnica del prog per esprime in modo grezzo ed "immediato" meglio la rabbia e tristezza di una generazione. Il prog fu messo all'angolo, non c'è dubbio, ritornando genere più di nicchia e certamente non da classifica: ma nuovi gruppi continuarono a sperimentare, e la storia di oggi che conclude la piccola panoramica di Aprile del prog minore ne è esempio lampante. Siamo in Svizzera, dove negli anni del furore iconoclasta del primo punk, un gruppo di ragazzi mette su un gruppo: Benjamin Jäger, ca...

Counting Crows - Desert Life (1999)

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Semiramis - Dedicato a F.R.A.Z.Z. (1973)

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L'epopea del prog fu pienamente una avventura europea, cioè che non si esaurì nel gruppi anglosassoni. Nel periodo aureo (1969-1974) gruppi di tutto il continente sfornarono dischi esuberanti e meravigliosi, si crearono movimenti quasi a sé stanti, come il kosmik rock tedesco o l'avventura del prog mediterraneo italiano e spagnolo. I gruppi italiani del prog, in uno dei momenti più creativi in assoluto della musica italiana, hanno ancora oggi un grande seguito negli appassionati, un po' in tutto il mondo. E ci sono storie davvero particolari, come quella del gruppo di oggi che nasce a Roma ad inizio anni '70. Quattro amici d'infanzia a Centocelle mettono su una band: Maurizio Zarrillo, i cugini Memmo Pulvano e Marcello Reddavidde e il cantante Maurizio "Macos" Macioce. Sono tutti giovanissimi, all'epoca della formazione nessuno di loro è maggiorenne. Iniziano a suonare in qualche locale e alle feste di amici, e molti notano un potenziale niente male. S...

Deep Purple, guida per principianti

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Nato come gruppo musicale hard rock a Hertford nel 1968, oggi i Deep Purple, insieme a gruppi come Led Zeppelin e Black Sabbath, sono considerati fra i principali pionieri dell’heavy metal. Ma la prima cosa da sapere è che questa definizione non è mai piaciuta ai suoi componenti, come ha spiegato il cantante Ian Gillan: “Ciò che più mi dispiace è vedere oggi il nostro nome associato esclusivamente all’ambiente metal; noi in realtà ci muovevamo in un campo senza confini precisi, la nostra musica andava dai Black Sabbath a Marc Bolan, e nel mezzo ci mettevamo di tutto.” La band si formò attorno all’organista Jon Lord e al chitarrista Ritchie Blackmore, entrambi con una formazione di stampo classico e la passione per il rhythm & blues americano, condivisa con gli altri componenti: Ian Paice alla batteria, Rod Evans alla voce e Nick Simper al basso. Ma i loro primi due dischi Shades of Deep Purple e The Book of Taliesyn non riuscirono a sfondare. La prima vera formazione arr...

The War On Drugs - Lost In The Dream (2014)

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di Silvano Bottaro Premessa: Lost In The Dream è il primo quasi-capolavoro di questo duemilaquattordici. I The War on Drugs si formano nel 2005 grazie all'incontro di Adam Granduciel e Kurt Vile. Dopo alcuni demo e l'album di debutto Wagonwheel Blues , Vile lascia il gruppo e inizia la sua ottima carriera solista. Nel 2011 viene pubblicato il secondo album Slave Ambient e nel marzo 2014 Lost in the Dream . Dieci brani, solo due al di sotto dei cinque minuti, confermano la grandezza di questo gruppo. Ballate con dei riff trascinanti, riescono ad emozionare in maniera disarmante. E' un disco piacevolissimo con dei spunti di valore assoluti, dove classic rock e psichedelia si fondono in un tutt'uno, senza mai cadere nel banale. Il suono infatti, molto legato agli anni settanta, è perfetto senza nessuna sbavatura. Non mancano il synth e le atmosfere ambient che degli anni '70 furono tra i protagonisti, non mancano certo i richiami in primis ai Petty, Knopfl...

50 fatti interessanti su Pink Floyd #9/10

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41. Novelist and journalist Polly Samson described the new album as keyboard player ‘Rick Wright’s swansong’ when she announced it on Twitter. She also said it was ‘very beautiful’. Richard Wright died from cancer in 2008. Samson is married to Dave Gilmour. 42. Everyone thinks problems between Roger Waters and David Gilmour surfaced around 'The Wall.' In truth, friction already existed during the run-up to 1969's 'Ummagumma.' Each member had been tasked with constructing a solo contribution. When Gilmour asked Waters for some lyrical help, his response was a simple "no." 43. Sampson co-wrote seven of the eleven songs on ‘The Division Bell’. She has also contributed lyrics to the forthcoming ‘The Endless River’. 44. Pink Floyd made their music available on Spotify last year, and in anticipation of the big event they streamed one song, ‘Wish You Were Here’. Once fans streamed the song one million times, access to the whole back catal...

Gnidrolog - Lady Lake (1972)

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Una cosa che ricordo spesso ogni volta che scrivo di rock progressive è che fu il primo esempio di musica europea nel rock: furono i giovani studenti nati appena dopo la guerra che, in risposta alla musica rivoluzionaria che arrivava dagli Stati Uniti, immaginarono una via europea alla questione, prendendo dalla tradizione della musica classica, dalla tradizione folk, con l'innesto dei nuovi strumenti elettronici, con temi dei testi profondi, con richiami alla mitologia, all'esplorazione spaziale, ai temi oscuri della giovinezza.  Il 1972 fu uno dei grandi anni del prog, e nel mare magnum del movimento c'è sempre l'occasione per scovare qualche tesoro dimenticato, come il disco di oggi. Il gruppo nasce in Galles nel 1969, quando i fratelli gemelli Colin e Stewart Goldring, il primo alla voce e ai fiati, tra cui un sassofono, il secondo alla chitarra solista, fanno entrare nella formazione il batterista Nigel Pegrum proveniente da un altro gruppo locale, gli Spice, e Pet...

Sketches of Spain - Miles Davis

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10cc - Ten Out Of 10cc (1981)

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La scorsa volta ci siamo lasciati con la collaborazione tra Andrew Gold e Graham Gouldman come duo Wax, e di come si fossero conosciuti quando Gold fu chiamato a collaborare con lo storico gruppo di Gouldamn, i 10cc. E proprio di questo gruppo, e di quel disco in collaborazione, racconterò oggi. I 10cc nascono da un nucleo precedente, gli Hotlegs, che ebbero a fine anni '60 un singolo di successo, Neandethal Man. Gouldman, Eric Stewart, Kevin Godley e Laurence "Lol" Creme. Quattro autori, quattro cantanti ma anche quattro sofisticati polistrumentisti per un gruppo che decide di puntare su musica che fa dell'orecchiabilità, delle armonie e dei ritornelli irresistibili il suo marchio di fabbrica, ma lo fa con una bella dose di sarcasmo, giochi di parole, allusioni. Su questo punto, è lampante la storiella che accompagna il loro nome: leggenda vuole che i 10 centimetri cubici del nome fossero un riferimento alla quantità media di liquido seminale in un'eiaculazione m...

The Cure: Guida per principianti

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Fra i gruppi rock che hanno segnato la storia degli anni Ottanta, e di tutta quella corrente new wave che ha condizionato in modo incisivo lo sviluppo della musica contemporanea, ci sono sicuramente i Cure: la band post punk inglese che, insieme ai Joy Division, ha segnato un’epoca. Quando si parla dei Cure, si potrebbe far riferimento direttamente a Robert Smith, il leader indiscusso della band, e unico membro che ha sempre fatto parte del gruppo in oltre 40 anni di attività. Fu proprio dalle ceneri del primo gruppo giovanile di Smith, gli Obelisk, che nel 1976 nacquero i Cure: che si proposero fin da subito per un concorso indetto dalla Hansa Records, e vinsero il contratto di produzione in palio. La prima pubblicazione fu il singolo Killing an Arab, che testimoniò fin da subito il minimalismo strutturale—che si contrapponeva alla psichedelia dei primi esprimenti—che negli anni rese famosa la band. L’album d’esordio, invece, fu pubblicato nel 1979: Three Imaginary Boys...

Pontiak - Innocence (2014)

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di Silvano Bottaro I Pontiak sono un gruppo musicale statunitense originario delle Blue Ridge Mountains nello stato della Virginia composto da tre fratelli nati a Washington DC: Jennings Carney (1978, organo, basso), Van Carney (1980, voce, chitarra) e Lain Carney (1982, batteria). ( Wikipedia ) A due anni da Echo Ono, apice della loro carriera, i Pontiak pubblicano il loro settimo album Innocence. Devo ammettere che pur non amando particolarmente l'hard-rock, se così si può etichettare il suono di questa band statunitense, il disco mi ha subito preso e ascolto dopo ascolto è entrato tra i miei preferiti di questo inizio duemilaquattordici. Una miscela musicale deflagrante e alquanto variegata, undici tracce esplosive tutte con un minimo comune denominatore: energiche. A onor del vero una manciata di brani sconfinano dal territorio heavy, dal rock potente a tratti metal, fatto di distorsioni elettriche e ritmi hard, per entrare in "suoni" più strettamente blu...

50 fatti interessanti su Pink Floyd #8/10

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36. The last Pink Floyd album Roger Waters appeared on was ‘The Final Cut’ - a work he conceived and wrote with no help from the others (David Gilmour expressed misgivings about the record later). 37. Waters took the other members of Pink Floyd to court in the mid-80s in the hope of barring them from continuing with the name. He recently admitted regretting the litigation. 38. Russian astronauts took ‘Delicate Sound of Thunder’ with them when they boarded the MIR space station in 1989, making it the first album to be played in space (that we know of). 39. The album ‘The Division Bell’ was named by The Hitchhiker’s Guide to the Galaxy author Douglas Adams. 40. Richard Wright was sacked from the band during ‘The Wall’ sessions for not pulling his weight. He returned to Pink Floyd for their 1987 Gilmour-led ‘A Momentary Lapse of Reason’ album, but for legal reasons was not reinstated as a full member again until the group toured ‘The Division Bell’ in 1994...

Web - I Spider (1970)

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 Le storia aprilatiche che iniziano nel giorno di Pasqua (Tanti auguri!) portano nell'uovo musicale di questa rubrica dei tesori "misconosciuti" della musica prog, che i pazienti e carissimi lettori più fedeli sanno essere una delle mie passioni musicali più ardenti. Sarà dunque un mese di viaggio musicale tra 4 gemme poco conosciute, ma con grande considerazione ed entusiasmo tra gli appassionato del genere, che li considerano dei lavori davvero eccellenti. La storia pasquale è dedicata ad un gruppo, The Web, che nasce in Inghilterra nel frizzantissimo periodo a fine anni '60. La band all'inizio è un settetto, che ruotava intorno a due chitarristi e alla figura carismatica di John L. Watson, cantante afroamericano che ad inizio anni '60 fece il viaggio dagli Stati Uniti in Inghilterra in cerca di fortuna musicale. Dalla voce portentosa e piena di accenti soul e rhythm'n'blues, il gruppo pubblica per la Deram due dischi dove mischiano il suono caldo de...

Alice In Chains - Heaven Beside You

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Roland Kirk - We Free Kings (1962)

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 L'ultima storia musicale marzolina che racconta dischi di musicisti con una disabilità termina oggi con un musicista francamente eccezionale. A Roland Kirk, nato Ronald (e vi dirò presto perché cambia nome) la sua disabilità, la cecità, arrivò dopo una cura oftalmica sbagliata a soli due anni. La disabilità non gli impedì di studiare musica e di diplomarsi a pieni voti alla Ohio High School For Blind. È mentre frequenta la scuola che ha uno dei primi sogni "impositori" che segneranno la sua vita e la sua carriera di musicista: sogna a 14 anni infatti che uno spirito gli impone di dover suonare più sassofoni contemporaneamente. Quella che sarà una delle sue caratteristiche fondamentali, presentarsi cioè sul palco con vari strumenti al collo lo spingerà a imparare una tecnica di respirazione particolare, la respirazione circolare o respirazione continua: questa consiste nell'essere in grado di soffiare in uno strumento e di aspirare simultaneamente (usando le guance co...

Chet Baker

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"Stai attento Dizzy, c’è un bianco che sta per farti le scarpe!" (Charlie Parker, rivolgendosi a Dizzie Gillespie e riferendosi a Chet Baker) Chesney Henry "Chet" Baker Jr. (Yale, 23 dicembre 1929 – Amsterdam, 13 maggio 1988) è stato un trombettista e cantante statunitense di musica jazz, noto per il suo stile lirico e intimista e per essere stato tra i principali esponenti del genere conosciuto come cool jazz. Figlio del chitarrista Chesney Henry Baker, Sr., Chet Baker nacque nel 1929 a Yale nello stato americano dell'Oklahoma. Nel 1940 la sua famiglia si trasferì a Glendale in California. Da bambino cantò in competizioni amatoriali e nel coro della chiesa. Nella sua adolescenza, il padre gli comprò un trombone, che fu poi sostituito da una tromba essendo il primo troppo grande per il ragazzo. La sua prima formazione musicale si tenne presso la Glendale Junior High School, anche se il suo apprendimento fu principalmente intuitivo (in un'in...

E T I C H E T T E

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