Aidan Knight - Aidan Knight (2020)
di Gianfranco Marmoro Inutile negarlo, qualcosa è cambiato. L’umanità non è più la stessa da quando lo spettro del Covid-19 aleggia sulle nostre vite, abbiamo un po’ tutti riscoperto la naturale vulnerabilità dell’essere umano e l’onnipotenza è ormai vessillo solo di chi si ostina a giocare al ruolo di padrone della Terra. Ed è da queste introspettive riflessioni che prende spunto il ritorno discografico del musicista canadese Aidan Knight , giunto al quarto disco solista dopo le pregresse esperienze con vari gruppi, dei quali latitano le tracce discografiche: i Maurice, i Toco & Jorge, i Vegan Holocaust e i Counting Heartbeats. Il cambiamento non scaturisce solo da un mutamento delle circostanze esterne, ma anche da riflessioni interiori e nuove prospettive, in questo caso frutto di novità rilevanti che hanno modificato il ruolo del musicista, alle prese non solo con il ritorno alla natia terra, dopo un breve soggiorno a Berlino, ma anche con la nascita del primo figlio...