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Keith Jarrett

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"E' diventato uno dei più coerenti sostenitori del suono pulito e naturale. Ha studiato a fondo la tradizione del piano jazz per rinnovarla; è diventato con il tempo concertista ricercato, vero e proprio oggetto di culto".   M.  Donà Jarrett è un pianista impeccabile, vero teorico del tocco e del suono. Nel jazz vero e proprio ha lavorato in periodi diversi, negli anni settanta con il quartetto americano con D. Redman , C. Haden e P. Motian , poi con Jan Garbarek , e dal 1983 nello splendido trio con G. Peacock e J. Dejohnette , ancora oggi in attività. Ma la leggenda di Jarrett è cresciuta soprattutto per la sua attività solista, dove il jazz è solo una parte del tutto. L'inizio è con ' Facing You ', del 1972, da allora in poi realizza dischi e concerti in perfetta solitudine, nei quali alterna composizioni, riletture e fantastiche improvvisazioni, in una "formula" che ha convinto e coinvolto un pubblico forte e appassionato, spe...

Keith Jarrett - The Koln Concert (1975)

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di Silvano Bottaro "Secondo me la miglior musica è sempre quella che suona come se non ci fosse stato nulla di scritto prima di essa. Se possibile, bisogna sempre tornare a ripartire dal silenzio” Con queste parole Keith Jarrett esprimeva il suo personalissimo concetto di musica fatto da continue scoperte. Settanta minuti d’improvvisazione geniale, un continuo smussare pensieri musicali in evoluzione con impostazioni fluide e un particolare uso percussivo delle tastiera. Jarrett non è un caposcuola, non ha discepoli devoti, eppure è un maestro unico. Il ‘concerto di Colonia’ carpisce un momento di grandissima creatività. Il pianista sceglie un suono o una frase e la elabora estemporaneamente, senza premeditazione alcuna, solo con meravigliosa spontaneità e gusto imprevedibile. "Non possiedo nemmeno un seme quando comincio a suonare. E' come partire da zero". Passaggi veloci, prepotenza generosa di estrema liricità ed una grande musica senza spar...

Keith Jarrett - The Köln Concert (1975)

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La sera del 24 gennaio 1975, alle ore 23:30, orario strano per un concerto, presso la Oper der Stadt Köln (siamo a Colonia) un giovane pianista è chiamato sul palco. Ad organizzare l’evento speciale c’è una giovanissima promoter, poi produttrice e artista visuale, Vera Brandes, che all’epoca ha solo 18 anni. Il suo intento era di allargare la fruizione musicale nel teatro oltre l’opera e la musica sinfonica, e l’orario si spiega proprio perchè quel pianista saliva sul palco dopo un’esecuzione orchestrale sinfonica. Quel pianista quella sera aveva mal di schiena, non aveva digerito bene ma soprattutto non aveva trovato il pianoforte Steinway & Sons che aveva richiesto. La Brandes, sapendo che quel pianista non era nuovo a clamorose figure da prima donna, durante le prove pomeridiane gli fa provare due Bösendorfer: uno di quei due può andare. Quel pianista è Keith Jarrett, astro nascente del jazz, già stretto collaboratore di Miles Davis ( suona con lui nello storico Miles Davis A...

The Köln Concert, il leggendario live improvvisato di Keith Jarrett

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Ci sono concerti in grado di cambiare il corso della storia musicale. Come ad esempio il live di Woodstock. Anche nel mondo del jazz è successo qualcosa di simile. Oltre alle esibizioni straordinarie di Charlie Parker, Miles Davis o John Coltrane ce n’è stato uno che non si fa fatica a definire epico. Keith Jarrett all’Opera Haus di Colonia nel gennaio 1975. Passato alla storia come: The Köln Concert. È considerato il più famoso album di jazz solo della storia. Definito da qualcuno “l’unico bestseller jazz a non essere un disco jazz”. L’abbiamo amato anche grazie al cinema, nel film Caro Diario di Nanni Moretti. Nel toccante omaggio del regista a Pier Paolo Pasolini. The Köln Concert Keith prima di arrivare a Colonia era in tour da un paio di anni. Era tornato al piano—dopo una breve esperienza all’organo elettrico con Miles Davis. Keith voleva ritornare a quel suono che lo aveva incantato da bambino (per chi non lo sapesse, cominciò a suonare dall’età di tre anni). Lo fa ...

Keith Jarrett

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Keith Jarret dalla musica classica al jazz

Nasce Keith Jarrett, pianista e clavicembalista statunitense. Inizia a prendere lezioni di pianoforte all'età di tre anni e a nove si esibisce nel primo concerto. La carriera di Keith Jarret inizia con Art Blakey, Charles Lloyd e Miles Davis, con i quali incide tre album suonando le tastiere. Negli anni settanta Keith Jarret si esibisce in molte improvvisazioni e negli anni ’80 ritorna alla musica classica suonando Bach e Mozart. Link al video di raistoria

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