Anders Osborne - Picasso's Villa (2024)
di Fabio Cerbone Tesoro musicale della scena di New Orleans, autore che ha saputo tenere insieme la multiforme tradizione cittadina con le nuove pulsioni del rock, del blues elettrico e dell’Americana (quando ancora la definzione del genere non era all’orizzonte), il “ragazzo svedese” di Uddevalla, catapultato nella Big Easy a metà degli anni Ottanta e lì definitivamente accolto dalla comunità artistica cittadina, festeggia quasi quattro decenni di attività discografica e alla soglia dei sessant’anni estrae dal cilindro uno dei suoi album più spiritati. Forse in consapevole constrato con l’intimità acustica e le confessioni folk dell’altrettanto ammirevole Orpheus and the Mermaids, Picasso's Villa è un condensato (“soltanto” otto brani, quattro per facciata nell’edizione in vinile che affianca l’uscita digitale) di ricordi, sensazioni, omaggi che attraversano la sua storia personale di musicista e di uomo, e allo stesso tempo commentano lo stato della nazione, un’America sba...