On The Road Again - Canned Head (1967)
Tra i due estremi di Monterey 1967 (il più grande festival della storia, dove i Canned Heat avevano fatto bingo) e Woodstock 1969 (il festival dove il triangolo equilatero pace-amore-musica raggiunse la sua massima estensione), esce On the Road Again, brano che possiamo definire a tutti i diritti immortale, perché stagionalmente viene ripreso, riletto, rifatto e portato in classifica. L'atipicità del brano risiede nel ritmo ipnotico, nell'arrangiamento ispirato ai boogie su un solo accordo tipici di John Lee Hooker e nell'accompagnamento continuo e psichedelico del tampura, uno strumento dell'India a lungo collo. La traduzione letterale di Canned Heat è «Calore in scatola» o «Calore in lattina», ma il canned heat era, durante gli anni del proibizionismo, quella strana e terribile sottospecie di whiskey che i distillatori di contrabbando (detti bootleggers, da cui il termine bootleg, disco che contiene registrazioni illegali, spesso live) ricavavano da alcool, acqua e pe...