Floating Points, Pharoah Sanders & The London Symphony Orchestra – Promises (2021)
di Giovanni Ansaldo Scrivere di musica è una cosa strana. Tradurre in parole dei suoni, cercare di far arrivare ai lettori emozioni che spesso hanno a che fare con la nostra parte più irrazionale e istintiva non è facile. Può essere perfino frustrante sia per chi scrive sia per chi legge. E a volte capita di trovarsi di fronte a opere che sono così riuscite e profonde da mettere in crisi la nostra capacità di raccontarle agli altri. Promises, il disco registrato dal sassofonista Pharoah Sanders e da Floating Points insieme alla London Symphony Orchestra, rientra in questa categoria. È un album così intenso e commovente che lascia di stucco. Si può provare a descriverlo, ma non si riesce a rendere giustizia per davvero a quello che si ascolta. Ci si può perlomeno provare, però. Pharoah Sanders, 80 anni, è uno dei più importanti jazzisti viventi. All’inizio degli anni sessanta, quando si era trasferito da poco a New York e viveva per strada, fu preso sotto l’ala protettrice di Sun R...