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Visualizzazione dei post con l'etichetta san fermin

San Fermin - Jackrabbit (2015)

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di Lorenzo Righetto Sembrava quasi il frutto di un’accurata ricerca scientifica, l’esordio di un paio di anni fa di Ellis Ludwig-Leone: una miscela dalla composizione studiata nei minimi dettagli ed eseguita mettendo insieme gli ingredienti in modo maniacale, quasi un prodotto di ingegneria genetica della musica popolare contemporanea, il suo compimento evolutivo. Musica popolare e colta, indipendente e mainstream, tutta riunita da un deus ex machina giovane e talentuoso, capace di trascinare e di immaginare un brano da Beyoncé in “Sonsick”, forse il migliore di quell’anno, quanto di farsi cantautore e interprete folk in “Methuselah”. In mezzo tanto i National, Sufjan Stevens, i Dirty Projectors quanto Philip Glass. Forse “era” fin troppo, “San Fermin”: ed è a questo che Ellis ha voluto mettere mano in questo secondo “Jackrabbit”, cercando un’identità sonora, non più mascherando il caos d’idee con un labile concept, come nell’esordio. Così, come nell’artwork, tutto il disco ...

San Fermin – The Cormorant I (2019)

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di Cristiano Gruppi A Ellis Ludwig-Leone ha sempre interessato molto di più la composizione dell’esecuzione. E’ del resto ciò che aveva studiato all’università di Yale (mica un ateneo a caso), e la materia in cui nel 2011 si è laureato. San Fermin è stato dunque il suo primo progetto post-laurea, dopo aver realizzato che tutti quegli “arrangiamenti sopra le righe” si potevano sposare con delle canzoni pop. Fu così che germogliò ‘San Fermin‘ in quanto album, debutto che doveva rimanere un unicum ma ebbe così tanto successo da convincerlo a replicarlo, oltre che a fargli ottenere il suo primo serio contratto discografico. Come in quell’esordio, anche nei due LP successivi Ellis è sempre rimasto dietro le quinte, o meglio, dietro la sua tastiera. E’ lì che si posiziona nei live della sua band, e idealmente anche nei suoi dischi, che scrive tutto solo dall’inizio alla fine, testi compresi. E’ però troppo timido per fare il frontman: così, sin da quel lontano 2013, affida le parti v...

San Fermin – Belong (2017)

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di Simone Nicastro Siamo a tre. Consuetudine vuole che la situazione inizi a farsi seria. Tre album a partire dal 2013, praticamente uno ogni due anni. “Belong” è il nuovo lavoro in studio dei San Fermin, nome che purtroppo ancora non desta l’attenzione che invece meriterebbe. Due raccolte di inediti, una più bella dell’altra, espressioni artistiche complesse ma decisamente accessibili a chiunque del compositore americano Ellis Ludwing-Leone. E questo terzo lavoro sposta ancor più su l’asticella rivelando nuovamente al mondo uno scrigno musicale ricco di idee, originalità, talento e varietà. Un mood complessivo fatto di incastri orchestrali su basi prettamente pop, elettroniche e no, al supporto di due splendide voci. L’indie anni zero che incontra la consapevolezza classica degli anni precedenti, le ritmiche “catchy” che si avviluppano in cori angelici e/o carnali, partiture pop/rock trasfigurate in momenti puramente sinfonici. Ogni canzone è un atto compiuto, (ri)finito in se ...

E T I C H E T T E

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