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Visualizzazione dei post con l'etichetta blur

Blur - The Magic Whip (2015)

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 Il 2025 verrà ricordato anche per il tour della reunion degli Oasis dei fratelli Gallagher. Siccome io nella famigerata e spesso artefatta diatriba tra i paladini del britpop mi sono espresso a favore dei loro rivali, l'ultima copertina con un gelato, tema comune alle storie di musica agostane, oggi vede protagonista i Blur. In un articolo di qualche anno fa, credo su Rolling Stone Italia, una delle similitudini più oscene mai lette diceva, più o meno così "I Blur erano l'amore e gli Oasis la scopata e, nelle sbronze, i primi il singhiozzo, i secondi il rutto". A me sono piaciuti sempre per la loro aria scanzonata e per un approccio musicale multivariegato, che se non si è espresso nei Blur lo ha poi fatto nei tanti progetti solisti che soprattutto Albarn e Coxon hanno avuto nel corso della loro carriera. La quale si interruppe nel 2003, dopo l'uscita di Think Tank: disco sofferto come non mai, con aperture musicali al jazz, alla musica africana, all'hip hop,...

Blur - The Ballad of Darren (2023)

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di Fabio Guastalla, Guia Cortassa Otto anni dopo "The Magic Whip", e con in mezzo la solita orda sparigliata di progetti duraturi o estemporanei - ultimi in ordine di tempo: The Waeve e l'album solista di Dave Rowntree - un nuovo album dei Blur era qualcosa in cui avevamo smesso di sperare. O forse no, memori del fatto che i Nostri sono tipi imprevedibili, capaci di starsene zitti per anni e poi di uscirsene un bel giorno con l'annuncio a sorpresa di un album fatto e finito. All'epoca, era stato l'Estremo Oriente a riaccendere la miccia e a ispirare alla band inglese un lavoro che se non era un concept-album a tutti gli effetti, rappresentava quantomeno un accorato omaggio a quel mondo e alla sua sfaccettata cultura. Per "The Ballad Of Darren", invece, il fil rouge appare più sottile, e rimanda a un murales raffigurante Leonard Cohen che Damon Albarn poteva osservare dal suo hotel di Montreal, in Canada, nel corso di un viaggio avvenuto qualche tempo...

Blur - Think Tank (2003)

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Autore della copertina dell'album "Think Tank", settimo in studio della band inglese Blur pubblicato il 5 maggio 2003, è l'artista Banksy, uno dei maggiori esponenti della Street Art. L'opera realizzata mostra due amanti che si abbracciano con in testa due elmi da palombaro, rivelando il condizionamento dei sentimenti di tutti gli esseri umani afflitti dalle innumerevoli barriere.

40 copertine di dischi censurate #32

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Blur - She's So High (1990)

12 copertine di dischi famosi realizzate da grandi artisti #6 Banksy

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Banksy - Blur, Think Thank, 2003 Banksy solitamente sta alla larga da lavori commerciali, ma ha giustificato la copertina realizzata per i Blur dicendo che aveva bisogno di soldi.

E T I C H E T T E

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