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Sam Cooke - Ain't That Good News (1964)

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di Silvano Bottaro Nel 1964 il mondo è ai piedi di Sam Cooke. Lo è pure il Copacabana, il Copa, il locale di New York dove anni prima aveva conosciuto il piú bruciante dei fallimenti: quando lo riconquista, il suo manager gli fa trovare una Rolls Royce nuova alla porta. E' l'anno del primo provino da attore con la Twentieth Century Fox, l'anno dei progetti per uno sbarco in grande stile in Europa, a cominciare dalla Gran Bretagna. L' 11 dicembre 1964, la proprietaria di un motel di Los Angeles provvederà a chiudere per sempre - in un solo inspiegato istante - tutte queste storie, sparandogli. Ma Sam Cooke avrà fatto in tempo a lasciare numerose tracce della propria grandezza. L'ultima (penultima, se si contano le serate al Copacabana, immortalate nello strepitoso disco dal vivo At The Copa) è questo album, registrato a fine 1963 nello studio della Rca a Hollywood, California, prodotto da Hugo Peretti e Luigi Creatore, due italiani che lavorano in coppia e che si f...

Sam Cooke: inseguire un cambiamento che arrivò troppo tardi

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 di Luca Divelti Cambiare per crescere, per diventare migliori, per sfuggire alla mediocrità: quanto può essere affascinante il cambiamento? E quanto può essere allo stesso tempo poco rassicurante? Anche se proviamo a evitarlo, il cambiamento è insito nella nostra stessa esistenza e ci solletica continuamente, tentandoci a percorrere strade nuove. Non è mai facile adattarsi a questa dinamica, ma spesso non abbiamo scelta se vogliamo prendere in mano la nostra esistenza.  Sam Cooke non fece in tempo a vedere il cambiamento per la sua gente: peccato per uno che di cambiamento se ne intendeva come pochi altri e nello stesso tempo conosceva bene la tradizione da cui proveniva. La tradizione gospel era ben radicata in lui, figlio di un pastore che lo mise poco più che bambino a cantare nella sua chiesa: suo padre gli diede la spinta a intraprendere una carriera musicale che lo avrebbe visto arrivare a dominare con personalità nei Soul Stirrers, gruppo gospel che negli anni cinquant...

A Change Is Gonna Come | Sam Cooke e la canzone del cambiamento che ha indirizzato la storia

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Quando si pensa alla storia del soul music, non si può tralasciare il posto d’onore per Sam Cooke, voce di seta se mai ce n’è stata una. Perché quella derivazione dal gospel, la soul music come la conosciamo, l’ha praticamente portata lui al grande pubblico, mentre lasciava alle spalle l’esperienza con il suo primo gruppo, gli Soul Stirrers, puro gospel, e intraprendeva quella di artista ”secolare” (tradotto in italiano, ”laico”). Bisogna tornare indietro, alle radici, all’inizio degli anni Cinquanta, quando Cooke, nato Cook in una delle città-tipo del Delta, Clarksdale, Mississipi, e poi trasferitosi a Chicago con il padre predicatore in una delle Chiese della South Side, entra nel suo primo gruppo vocale professionista, gli Stirrers. I quartetti di gospel, con le loro armonie all’unisono che possono sfociare nella poliritmia, quel ritmo serrato da jam estatica domenicale, capaci di incendiare le platee della comunità nera, sono le star dell’epoca. E vivono – nonostante il fattore rel...

Sam Cooke

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