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Stevie Wonder e la canzone scritta per Martin Luther King

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  di Luca Divelti A parlare è Coretta Scott King, vedova del reverendo Martin Luther King, ucciso a Memphis nell’aprile del 1968 assieme al sogno di integrazione di tanti afroamericani. A telefonarle era un uomo che le aveva detto di aver sognato una grande festa nazionale in onore di suo marito: per convincere le istituzioni a celebrare il giorno del compleanno del leader dei diritti civili, che aveva ispirato migliaia di persone a lottare per una società migliore, la voce le aveva anche detto di aver pensato a una canzone. In quell’estate del 1979 era difficile immaginare che gli Stati Uniti fossero concretamente disposti a commemorare suo marito, ma Coretta, per quanto scettica e stanca di aver visto passare gli anni senza ottenere nulla, voleva davvero credere che ci fossero delle possibilità, soprattutto perché a parlare del sogno dall’altra parte della cornetta era Stevie Wonder. Stevie Wonder era legato da sempre alla figura del reverendo King, di cui aveva sentito parlare p...

Stevie Wonder - Songs In The Key Of Life (1976)

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Uno dei più grandi geni della musica nasce prematuro il 13 Maggio 1950, a Saginaw nel Michigan. Nell'incubatrice dove viene portato c’è però troppo ossigeno, e questo gli causa la perdita della vista. Questo handicap però non ferma Steveland Judkins Morris dal dimostrate precocissimamente le sue doti artistiche. Impara a 3 anni a suonare il pianoforte, poi batteria ed armonica. Barry Gordy, il leggendario tycoon di Detroit che fondò la Tamla Motown, l’etichetta della musica nera, quasi non credeva fosse vero che questo piccolo genio 12enne sapesse fare tutto. Lo scrittura e ne fa un piccolo Ray Charles: nel 1962 esce Tribute To Uncle Ray, il primo di una serie di 5 dischi a nome Little Stevie Wonder, il nome d’arte che Gordy gli affibbia. Nel 1963 la prima numero 1 nella classifica di Billboard con Fingertips, e così fino al 1964 quando la normale crescita cambia il suo tono di voce. Nel 1966 quindi Wonder perde il “Little” e incide Up-Tight (Everything’s Alright) che segna il p...

Stevie Wonder - Part Time Lover

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Alcune canzoni del 1977 #12/16

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“Sir Duke”, Stevie Wonder Il singolo uscì nel marzo 1977, tratto da un disco pubblicato ad autunno 1976, e arrivò al primo posto negli Stati Uniti e al secondo nel Regno Unito. “The king of all Sir Duke” è il grande jazzista Duke Ellington (“Sir Duke” è il nome di un suo disco del 1946).

Alcune canzoni del 1977 #11/16

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“Sir Duke”, Stevie Wonder Il singolo uscì nel marzo 1977, tratto da un disco pubblicato ad autunno 1976, e arrivò al primo posto negli Stati Uniti e al secondo nel Regno Unito. “The king of all Sir Duke” è il grande jazzista Duke Ellington (“Sir Duke” è il nome di un suo disco del 1946).

Stevie Wonder - Songs in The Key Of Life (1976)

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L'ex bambino prodigio Stevie è cresciuto ancora, se non altro perché ha appena rinnovato il contratto con la Motown e la cifra fa impressione: 13 milioni di dollari. Il nuovo accordo con il padre-padrone Berry Gordy gli garantisce un'autonomia artistica che lui mette a frutto immediatamente: il nuovo album sarà doppio, ci lavora da due anni, ci suonano decine di musicisti, e quando uscirà, si viene a sapere, ci sarà dentro tutto il mondo di Stevie Wonder. Al momento della firma si dice abbia centinaia di canzoni già registrate. Ce ne vorrà un altro centinaio — e tutte nuove — perché l'album finalmente esca. Attesissimo, chiacchieratissimo, Songs In The Key Of Life riesce nel miracolo di mantenere tutte le promesse. Dentro c'è tutto Wonder, con le sue incoerenze, le cadute kitsch, la retorica, le sdolcinature. Ma anche la musicalità straordinaria, le idee melodiche e ritmiche, la cultura immensa, che abbraccia il funky e la musica d'autore, il rock'n'rol...

Stevie Wonder - Innervisions (1973)

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Nel 1971, il giorno del suo ventunesimo compleanno, Stevie Wonder lascia la Motown, la casa discografica per cui lavora da quando ha 12 anni. Ora che non è piú «Little», Stevie vuole libertà creativa, vuole fare tutto, scrivere, suonare, cantare, vuole poter decidere dove andare e come. Berry Gordy, il boss della Motown, lo vede come un nuovo Sammy Davis jr, un intrattenitore. Lui vuole crescere come musicista, e non si pone limiti. Un giorno va a trovare in studio Robert Margouleff e Malcolm Cecil, pionieri nell'uso del sintetizzatore di suoni: come Tonto's Expanding Head Band hanno pubblicato un album (Zero Time, uscito da poco), che con quella sua elettronica «calda» ha aperto loro porte che nemmeno immaginavano esistere. Stevie chiede di imparare a suonare il Moog (modificato e personalizzato, loro lo chiamano Tonto, una sigla che sta per «Nuova orchestra di timbri originali»), una vera impresa per un cieco, con tutti quei tasti e quelle leve. «Ma la mia voglia di impara...

Stevie Wonder, Interview, 1986

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Le 101 copertine di musica più importanti di sempre

You Are The Sunshine Of My Life - Stevie Wonder

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Sei il sole della mia vita ecco perchè io ti sarò sempre accanto sei la pupilla dei miei occhi resterai per sempre nel mio cuore mi sento come se fosse l'inizio sebbene io ti abbia amato per un milione di anni e se avessi pensato che il nostro amore stava finendo mi sarei ritrovato ad annegare nelle mie stesse lacrime sei il sole della mia vita ecco perchè io ti sarò sempre accanto sei la pupilla dei miei occhi resterai per sempre nel mio cuore devi aver saputo che ero solo perchè sei venuta in mio soccorso e so che questo dev'essere il Paradiso come potrebbe esserci così tanto amore dentro di te, altrimenti? sei il sole della mia vita ecco perchè io ti sarò sempre accanto sei la pupilla dei miei occhi resterai per sempre nel mio cuore l'amore ci ha raggiunti l'amore ci ha raggiunti pensiamo al dolce amore

Stevie Wonder - Innervisions

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Stevie Wonder

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E T I C H E T T E

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