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Chris Bathgate - The Significance Of Peaches (2022)

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  di Gabriele Benzing L’Euridice che ho pianto era una stagione della vita. Io cercavo ben altro laggiù che il suo amore. Cercavo un passato che Euridice non sa. (Cesare Pavese, Dialoghi con Leucò) Orfeo guida una Oldsmobile dell’85. Un carro funebre immacolato per varcare i cancelli degli inferi. Euridice lo attende tra i fiori di pesco, immobile nella sua veste candida. L’oltretomba ha le sembianze dei filari di un frutteto. Al centro del campo troneggia un vecchio organo a pompa, e lì accanto il cantastorie ripete il suo monito: “Don’t look back”. La memoria e l’oblio, l’amore e la morte, la terra e il cielo: nel video di “Don’t Look Back” ci sono tutti i temi del nuovo album di Chris Bathgate. Il primo dopo cinque anni di silenzio, perché il songwriter americano ci ha abituato ormai a seguire un tempo dilatato, che sembra non conoscere la compulsività degli algoritmi. Il ritmo delle stagioni della vita, sempre in attesa di un compimento: “Ain’t it strange how the things we’ve d...

Chris Bathgate - Dizzy Seas (2017)

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di Gabriele Benzing Un passo dopo l'altro. Flettersi e distendersi. Il ritmo del respiro che cerca il suo equilibrio, con la lentezza di un fluire ipnotico. Il moto meccanico del corpo, il libero spaziare della mente. Ha fatto un lungo cammino, Chris Bathgate. Ha attraversato il silenzio dei boschi e la voce dei propri pensieri. Il suo ultimo album, "Salt Year", risaliva ormai al 2011. Poi, l'anno scorso, lo schivo riaffacciarsi con l'Ep "Old Factory". Ed ora, finalmente, il ritorno vero e proprio: perché le canzoni del songwriter americano sono fatte della stoffa preziosa delle cose per cui vale ancora la pena attendere. "As my footsteps start to fade/ How my thoughts they drift away", annuncia "Northern Country Trail", il brano chiamato ad anticipare il nuovo disco. Perdersi. Scomparire. È questo che Bathgate ha cercato lungo il percorso, e "Dizzy Seas" ne porta l'eco in ogni nota. Contorni impalpabili come ...

Chris Bathgate - Old Factory EP (2016)

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di Gabriele Benzing Il tempo dell’esilio è una parentesi? O è il momento in cui siamo davvero noi stessi? Dopo cinque anni di silenzio, Chris Bathgate sembra voler lasciare sospesa la domanda. Nascondersi e ritrovarsi, forse, non sono altro che facce della stessa medaglia. “Ho cercato di fare del mio meglio per rallentare, il che sembra quasi impossibile: il mondo è costruito per impedirlo”. Si racconta con un’ombra di pudore, il songwriter americano: ha camminato a lungo tra le montagne, in mezzo ai boschi, lungo i pendii avvolti di foschia che compaiono sulla copertina dell’Ep che segna il suo ritorno, “Old Factory”. Si è perso nella natura contemplando l’orizzonte del New England dalla cima del monte Katahdin, ha insegnato letteratura nei corsi organizzati dall’università del Michigan. E la musica? La musica, nonostante tutto, non l’ha tradito. Al momento di mettersi in viaggio, si era lasciato alle spalle un pugno di canzoni registrate a Detroit al fianco di Chris Koltay...

E T I C H E T T E

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