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Storia della musica #61 (Ultimo post)

Revival 80’s dall’electroclash al p-funk Nel Dicembre del 2001 esce una compilation dell’etichetta newyorchese Mogul, specializzata in neoelectro ed electro-pop di nome electroclash: tra gli artisti inclusi vi sono Rubber  Hand, Fischerspooner, A.r.e. Weapons, Morplay e Soviet, vale a dire la  crema di un movimento che attraversa trasversalmente musica,  moda ed arte e che fonde le perversioni glam del synth pop con  una rivisitazione trash dell’estetica punk. Gli A.r.e. Weapons, rielaborazione in chiave trash della lezione sonora dei Suicide, suonano alle gallerie d’arte rotolandosi per terra e provocando risse col pubblico, mentre i Fischerspooner, gruppo che fonde brillantemente il synth pop di New Order, Depeche Mode e Pet  Shop Boys, formato inizialmente da due elementi, Warren  Fisher  e Casey Spooner, è divenuto un collettivo di venti elementi, tra ballerini e vocalist, e allestisce spettacoli multimediali che includono performance teatrali e co...

Storia della musica #60

 L’ondata del new rock  L’inizio del nuovo millennio è salutato in tutto il mondo da una lunga serie di revival: mentre l’elettronica già comincia a guardare agli anni ’80 il popolo alternativo improvvisamente riscopre i suoni del garage, anche se in realtà parlare di garage è molto approssimativo e in parte pure inesatto: per essere precisi c’è una riscoperta di tutte quelle sonorità che tra la metà dei ’60 e la fine dei ’70 anticipano (o accompagnano) la nascita del punk: il garage rock americano dei Sonics e dei Wailers, il proto-punk  detroitiano di  Stooges ed Mc5 e quello australiano di Saints e Radio Bridman e  la New York di Velvet Underground e Television sono i punti principali di riferimento. Bisogna considerare che il revival di questi suoni è un fenomeno che, anche se a sprazzi, prosegue da più di due decenni: negli anni ’80 la penisola scandinava e l’America erano stati attraversati, come noto, da un massiccio revival garage-rock portato avanti da ...

Storia della musica #59

Alternative country e neo-folk Negli anni ’90 del crossover totale e delle sperimentazioni con l’elettronica c’è comunque spazio per la tradizione, termine che in America è spesso sinonimo di country, o meglio, siccome si sta parlando di rock, di country-rock: il genere che Gram Parsons aveva “inventato” nei tardi anni ’60 attraverso gruppi come The International Submarine Band, Byrds e Flying Burrito Brothers e che Neil Young aveva portato allo stato dell’arte e sposato col folk; lo stesso suono che durante gli anni’80 era stato rivisitato ripassato al vetriolo dai cosiddetti cowpunk come Jason & The Scorchers, gruppo cui si ricollega idealmente una formazione di matrice hardcore come gli Uncle Tupelo che recupera anche la lezione di musicale di band come Replacements e Meat Puppets (seminali per la loro capacità di rinverdire le tradizioni musicali), nell’esordio  del 1990 “No Depression”. Il disco, molto semplicemente, segna l’atto di nascita dell’alternative country, un mov...

Storia della musica #58

La rivincita dell’easy listening Il rock fin dalle sue origini si sviluppa all’insegna della contaminazione, essendo nato come fusione tra generi differenti ed essendosi evoluto nel corso dei decenni proprio grazie alla sua capacità di inglobare linguaggi musicali e generi anche lontani, con un tasso sempre più spinto dagli anni ’70 del progressive in poi. A lungo però tale contaminazione si era posta dei paletti, legati a tabù inespressi nei confronti di generi e stili che ideologicamente stridevano con la logica tendenzialmente antagonista del rock, in particolare tutto un insieme di suoni ed autori che erano considerati parte di quell’establishment tradizionalista cui il rock si contrapponeva per natura, oltre a una serie di generi, come la lounge, che erano considerati semplicemente kitsch, appartenenti alla “classe inferiore” della muzak, musicaccia buona al massimo per i supermercati ed i film di serie b. Negli anni ’90, però, qualcosa cambia: c’è una caduta definitiva delle barr...

Storia della musica #57

Dalla deep alla microhouse Se per molti versi, trovandosi alle prese con l’evoluzione subita dalla house dai primi ’90 in poi ci si trova alle prese con dinamiche e problemi simili a quelli incontrati con la techno (una miriade di stili e sottostili, città ed etichette chiave) è anche vero che, se possibile, in questo caso la soluzione del puzzle si rivela ancora più problematica: un gioco di sponde e di reciproche influenze fittissimo tra i due lati dell’Atlantico (complicato dal subentrare sulla scena di nuovi poli musicali come Germania, Italia e Francia), controversie e confusioni sulle definizioni dei vari generi, contaminazioni infinite e continue, complicano la faccenda. Per un trovare un primo bandolo nell’intricata matassa bisogna tornare agli ultimi anni ‘80: la deep house, suono definito fin dal 1987 da seminali pezzi come “Let The Music (Use You)” dei Nightwriters e “You Used To Hold Me” di Ralphie Rosario, caratterizzato da lussuriosi layer di archi sintetici e da un bpm r...

Storia della musica #56

Big Beat e nu-school breaks Nei primi anni ’90 il boom dell’acid house pare già lontanissimo ed il melting pot sonoro che ha unito per qualche anno il mondo del rock e quello della dance si è ormai frammentato in una miriade di stili che tendono a passare però attraverso un inesorabile spartiacque: da una parte c’è l’ala intellettualistica dei post-ravers che sta portando le sonorità della techno hardcore nelle scure acque della drum’n’bass, trovandosi ben presto a lavorare idealmente sulle stesse frequenze di artisti come Aphex Twin e Squarepusher, nella sperimentazione di sonorità che oscillano tra gli irti spigoli della IDM e le fusioni a tutto campo con la tradizione musicale soul e jazz. Dall’altra prendono piede nuovi suoni, orientati esclusivamente al dancefloor, come la trance e l’happy hardcore, che si vanno ad affiancare cronologicamente (e a contrapporre stilisticamente) alle raffinatezze sonore cui approda la house tradizionale, di matrice prevalentemente americana, con l’e...

E T I C H E T T E

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