Roy Harper: un uomo e un mito
Un grande individualista della scena Brit tornò a registrare dopo aver scelto la pensione. Si tratta di uno dei più bei dischi del 2013 di Riccardo Bertoncelli A volte la definizione «artista di culto» assume sfumature beffarde. Roy Harper è un artista di culto: il suo nome non manca mai nei tomi di musica alternativa, è stimato amico di potenti rocker come Jimmy Page, McCartney, David Gilmour; eppure fece passare tredici anni da quando pubblicò l’ultimo cd, di cui non dico il nome perché sfido i lettori, anche uno solo, a ricordarne il titolo. Per fortuna è cresciuta una generazione di musicisti che hanno davvero amore per il passato, specie se minore ed eccentrico, e dei cult artists sanno cosa fare. Così uno di loro, Jonathan Wilson, venerato maestro di futuro remoto, ha travolto Roy con il suo entusiasmo, lo ha portato nel suo studio a Laurel Canyon e lo ha convinto a riprendere il discorso interrotto nel 2000. L’album uscito nel 2013 si chiama «Man And Myth» e solo due spunti...