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Julia Holter - Something In The Room She Moves (2024)

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di Riccardo Milasi Album estremamente puro questo “Something in the Room She Moves” di Julia Holter, per Domino, prende spessore, quasi fosse un libro aperto in cui la dimensione della stanza si allarga a dismisura, in una trasformazione che ha qualcosa di teatrale, il gesto, l’atto, il corpo, fino ad arrivare all’azione scenica del movimento, la libertà di abbandonarsi in una crescita e ricerca del proprio io e di ciò che ci sta attorno. “Something in the Room She Moves” è quotidianità. Una giornata che si dilata mano nella mano attraverso l’estensione di una voce calda e allo stesso tempo capace di accendere la nostra curiosità con contaminazioni e voglie primordiali. Partendo dagli estratti dell’album si ha la percezione che sia un risveglio a tutto a tondo, un percorso. Una presa di coscienza del proprio corpo, che in punta di piedi ci trasporta nell’evoluzione, che è elemento cardine dell’album. La trasformazione, la possibilità di cambiare idea in quel vortice di suoni che dà vi...

Julia Holter – Aviary (2018)

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di Alberto Campo Riferendosi al suo disco del 1982 The Dreaming, Kate Bush diceva: «È il mio album da "quella è diventata matta"». Potremmo dire forse lo stesso di Aviary, quinto lavoro della trentatreenne statunitense Julia Holter. A condensarne l’attitudine irragionevole basterebbe l’incipit, “Turn the Light On”, un caotico vortice sonoro d’impronta massimalista: tratto iniziale di un cammino lungo un’ora e mezza. Non proprio un facile ascolto. Per tentare di decifrarlo, proviamo ad andare con ordine. Il titolo, anzitutto: la “voliera” cui allude deriva – spiega l’interessata – da una frase inclusa in un racconto della scrittrice di origine libanese Etel Adnan, dove quel luogo è affollato da «uccelli che gridano». Habitat hitchcockiano riferito però ai giorni nostri, poiché – afferma lei – l’intenzione è descrivere «la cacofonia della mente in un mondo che si liquefa». Non si tratta di catastrofismo, comunque: in questa nuova Babele Julia Holter cerca la bellezz...

Julia Holter - In The Same Room (2017)

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di Gianfranco Marmoro Le dita delle mani sono più che sufficienti per tenere il conto degli album live davvero memorabili, spesso inutili compendi rivolti a un gruppo di fan, in cerca di una documentazione discografica di un evento vissuto o ambìto. D'altra parte, uno dei cardini di qualsiasi discografia che si rispetti resta la pubblicazione di un disco dal vivo, test essenziale per una verifica dell'effettiva consistenza artistica di una band o di un singolo musicista. In quest'ottica "In The Same Room" non appare come un pedissequo tentativo di accontentare il pubblico: le intenzioni sono più nobili, perché il disco fa parte di un progetto più ampio della Domino che intende pubblicare una serie di album-concerto, registrati con i migliori standard tecnici. L'album testimonia l'evoluzione di Julia Holter, passata dalle atmosfere esoteriche e avantgarde degli esordi alle intriganti miniature pop degli ultimi due capitoli discografici. Con un...

Julia Holter - Have You In My Wilderness (2015)

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di Gianfranco Marmoro Pochi artisti possono vantare un linguaggio e una personalità come Julia Holter, in soli tre album ha messo a disposizione della sua vitalità sonora tutte le infinite possibilità dell’esoterismo musicale, sfiorando la rarefazione in “Ekstasis”, rielaborando le frontiere dell’avanguardia che si districavano tra John Cage e i Kraftwerk in “Tragedy” e infine volgendo uno sguardo audace e surreale al passato nel teatrale e vigoroso “Loud City Song”. “Have You In My Wilderness” è un capitolo nuovo per la Holter, il filo comune delle canzoni non è nelle tematiche o nella premessa culturale, il songwriting e la dimensione pop sono la nuova sfida, ed è la voce il primo elemento che si staglia con inedite sfumature timbriche: non più celata dietro la coltre dei raffinati ed elaborati suoni, ma orgogliosamente in evidenza in un equilibrio con il tessuto strumentale che per la prima volta assottiglia le distanze con il mondo del cantautorato. Sono canzoni sciolte,...

E T I C H E T T E

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