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Wire – Silver/Lead (2017)

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di Anton Imbrogno Quarant’anni di Wire e non sentirli. Loro, indiscussi precursori di generi e varianti sul tema interpretativo in materia ‘popular’. Riferimento imprescindibile per la New Wave britannica a cavallo fra Settanta e Ottanta. Pietra miliare assoluta per tutte le future metamorfosi Rock – Post-Punk, Synth-Wave, Avant-Pop : l’underground degli anni Ottanta che diviene alternative per i decenni successivi. Quella dei Wire è una musica elegante ed al contempo sguaiata; leggiadra e densa, equilibrata e portatrice sana di deliri dell’anima. L’ordine ed il disordine che si fondono divenendo alchimia perfetta. Un continuo scambio di elementi tanto improbabili quanto riusciti: l’eleganza di uno smoking che nasconde la nudità di una maglietta imbrattata di sudore. In sostanza: musica muscolosa, nevrotica, nervosa, istintivamente avvitata su se stessa ma sempre in continua costante tensione col ‘mondo esterno’. Esercitando la sua destabilizzante influenza. Dalla loro sec...

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