All These Things That I’ve Done - The Killers (2004)
di Mirko Tondi Certi pensieri si palesano la mattina, appena ti svegli, come se avessero avuto tutta la notte per raggiungerti e aspettarti all’angolo. E certe mattine hai una canzone in testa che ti fa da sottofondo, non sai perché, ma c’è, come se il tuo cervello si fosse autosintonizzato su determinate frequenze. Eccomi là: quello sono io e queste sono tutte le cose che ho fatto, mi dico. È una versione di me che è depositata nel passato, una figura sempre più evanescente, quasi astratta, mentre gli oggetti, i libri letti e quelli che non leggerò mai (per lo più dozzinali raccolte comprate in edicola, con la grafica standardizzata e i numerini crescenti sul dorso), i dischi ascoltati, le fotografie incorniciate sulle mensole, i quadri appesi alle pareti, tutto questo ammasso di materia e ricordi – evidenza, al contrario, di qualcosa di tangibile – è qui, davanti ai miei occhi. Voglio splendere nel cuore degli uomini C’è sempre un lieve scarto tra chi siamo e ciò che abbiamo fat...