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Skiantos - Kinotto (1979)

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L’album di oggi, per una volta, non lo voglio ricordare per la perfeziona tecnica con cui è suonato, per la maestria del cantante o dei musicisti, per i successi di vendite. Lo voglio ricordare invece perchè rappresenta l’apice di un periodo dove un gruppo di giovani, che giocavano sull'irriverenza e sulla decostruzione dell’immaginario sociale, innestanto la musica di demenzialità, termine da loro coniato, ma che dietro lo spirito da deficienti nascondeva riflessioni niente male su quel tempo. Bologna, 1977: la prima generazione di laureati al DAMS, gli anni di piombo, un clima pesante di tensione. Uno di loro, Roberto “Freak” Antoni si è appena laureato con una tesi sui Beatles e vuole mettere su un gruppo, formato da 5 cantanti e 5 musicisti e un batterista, tutti dalla tecnica perlomeno discutibile. Grazie alla Harpo’s Bazaar di Oderso Rubini, nel 1977 gli Skiantos pubblicano Inascoltabile: in un miscuglio grezzo di rock’n’roll e ironia trasgressiva, la musicassetta (un cult...

E T I C H E T T E

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