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Tracy Chapman - Omonimo (1988)

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di Silvano Bottaro Nera, ventitreenne, americana di Boston, una laurea in antropologia e una facilità compositiva che è di pochi, Tracy Chapman si inserisce nel panorama musicale con un album d'esordio dal forte impatto testuale-sonoro. Fra i cantautori di colore in aria folk solo Richie Havens e la Armatrading battono il suo terreno ma, il primo è un uomo da cover poco in confidenza con le classifiche e la seconda ha appesantito le sue belle canzoni. La Chapman, 'spostandosi' dal 'vecchio' folk cantautorale, apre un nuovo 'filone' sonoro, estremamente personale e immediato, di forte presa emozionale con dei connotati politico-sociali, incidendo un disco di impegno e di protesta, con un suono solare e spontaneo che fa di lei una vera rivelazione musicale. Nel disco, pluridecorato e prodotto con garbo (D.Kershenbaum), undici meravigliose ballate che parlano di violenza sulle donne, razzismo e amore con la determinazione di un Dylan giovane e la g...

Subcity - Tracy Chapman (1989)

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Un proverbio keniota recita così: "Fino a quando i leoni non cominceranno a raccontare la loro storia, i cacciatori continueranno a essere gli eroi". Subcity è la vita raccontata dal basso, è la visione della foresta metropolitana, del dramma di vivere in quelle del gioco di società: "Here in Subcity Life is Hard". Tracy Chapman racconta una storia di ordinaria desolazione con la forza del primo album, ma, per ragioni difficili da decifrare, non sfonda. Eppure lo scenario è lo stesso delle precedenti Across the Lines o di Behind the Wall.   (M. Cotto - da Rock Therapy)  

Telling Story - Tracy Chapman

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Raccontando storie C'è finzione nello spazio in mezzo alle linee della tua pagina delle memorie scrivilo ma non vuol dire che tu non stia raccontando storie c'è finzione nello spazio tra te e me C'è finzione nello spazio tra te e la realtà tu vuoi fare e dire tutto per fare che ogni giorno della tua vita sembri meno mondano c'è finzione nello spazio tra te e me C'è fantascienza nello spazio tra te e me Una creazione con una grande trama dove sono io il mostro pauroso mangio la città e quando lascio la scena nella mia astronave sto ridendo nei ricordi dei tuoi brutti sogni non c'è nessuno se non te stesso Lasci la pietà e la colpa per quello che non parla scrivi le parole per avere rispetto e compassione e per i posteri scrivi le parole per far credere che c'è verità nello spazio in mezzo c'è finzione nello spazio in mezzo fra te e tutti dacci quello che abbiamo bisogno dacci un'altra triste sordida storia ...

Accadde oggi...

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30 marzo 1964: nasce Tracy Chapman. Non si ricordavano molte cantautrici nere di successo prima di lei, se non nei generi consueti della black music. Faceva un folkrock suo, veniva da Cleveland, Ohio, e nel 1988 il primo disco sfondò grazie alla sua voce, alla chitarra e a testi duri e appassionati. Dopo, non ci riuscì mai più, anche se anni più tardi le è di nuovo uscita dal cappello qualche bella canzone.

Talkin' About Revolution - Tracy Chapman

Parlando di rivoluzione Non lo sai Che loro parlano di una rivoluzione E' solo un sussurro Mentre sono in fila all'ufficio dell'assistenza sociale Mentre piangono alle porte dell'esercito della Salvezza Mentre buttano via tempo agli uffici di collocamento Seduti in giro cercando una promozione Non lo sai Che loro parlano di una rivoluzione E' solo un sussurro La povera gente si rivolterà E prenderà ciò che gli appartiene La povera gente si alzerà E prenderà ciò che gli spetta Non lo sai Che faresti meglio a correre, correre, correre Oh, ti dico che faresti meglio a correre, correre, correre E finalmente la situazione comincia a rovesciarsi parlando di una rivoluzione

E T I C H E T T E

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