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Visualizzazione dei post da Giugno, 2014

Ricky Nelson, Life, 1958

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Le 101 copertine di musica più importanti di sempre

Accadde oggi...

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30 giugno 1966: i Beatles conquistano anche il Giappone ed eseguono il primo dei loro tre storici concerti alla Budokan Hall di Tokyo.

McCoy Tyner

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Johnny Cash

John R. Cash (1932 - 2003) nasce con sangue cherokee nelle vene in una numerosa famiglia di contadini dell'Arkansas. Fin da bambino aiuta i genitori nella coltivazione del cotone e si appassiona alla musica attraverso i canti di chiesa e il country alla radio. Nel 1950 si arruola in aviazione e compie parte del servizio militare in Germania. Qui acquista una chitarra, si perfeziona nello strumento esibendosi anche per i commilitoni, e continua l'attività compositiva. Discografia e Wikipedia

Jimi Hendrix - Electric Ladyland (1968)

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di Musica Dal Pianeta Terra Il 1968 è un anno cruciale per Jimi Hendrix . Il mancino di Seattle sembra poter raccogliere, in termini di gloria e quattrini, i frutti d'una attività estenuante che lo ha condotto finalmente - meglio tardi che mai - nell'impero del divismo rock. L'anno precedente ha mandato in orbita il pubblico di Monterey con un set destinato alla leggenda: l'uso di distorsori, pedali wah wah e feedback esaltano l'anima sfuggente e psichedelica del suo "sentimento blues"; il simbolismo visivo, culminante con lo stupro e l'incendio della Fender, sublima la potenza della messinscena.  I due primi capitoli discografici, "Are You Experienced?" e il successivo "Axis: Bold As Love", pur accolti con favore, risentono giocoforza dei vorticosi ritmi di lavoro cui l'Experience è sottoposta e, pur contenendo alcune canzoni-manifesto dell'arte hendrixiana, non trovano il passo sciolto della coesione. Adesso Jimi

Accadde oggi...

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26 giugno 1965: "Mr. Tambourine Man" dei Byrds arriva al numero uno delle classifiche americane. La canzone è stata scritta da Bob Dylan e qualcuno nel testo ci vede un esplicito inno all'uso di sostanze stupefacenti.

The Beatles - Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band (1967)

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di Musica dal Pianeta Terra Il diario sentimentale di una generazione e il compendio cultural-musicale della musica rock. Una sorta di glossario di melodie da riesaminare sempre con cura. Questo lavoro è l'itinerario della canzone pop giovane ed illusa, quella da ascoltare con gratitudine e attenzione. I Fab Four riscrivono il pop e traducono l'astrazione della canzone, che doveva raccogliere idee e concetti, in una soluzione unica, in qualcosa di tangibile e concreto. Una musica che dalla ricerca della melodia seducente giunge alla costruzione sofisticata dello spartito in un miracolo estetico replicato solo in parte con il White Album . Quindici brani di sublime bellezza concepite come un'unica suite, di cui le canzoni, unite tra loro, costituiscono i vari movimenti. Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band è l'elogio dell'assurdo e delle allucinazioni del mondo tramutato in composizioni che sfilano via una dopo l'altra tanto è intensa la loro sequenza.

Max Roach, Down Beat, 1958

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Le 101 copertine di musica più importanti di sempre

Accadde oggi...

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24 giugno 1944: nasce Jeff Beck, chitarrista degli Yardbirds e, a detta di molti critici, genio incompreso della chitarra elettrica. Oggi taglia il traguardo dei 70 anni. Auguri!

A Maid That's Deep in Love - Pentangle

Sono una fanciulla perdutamente innamorata Ma ho qualcosa che mi fa soffrire. Ho in questo mondo, nient'altro che un unico vero amore E Jimmy è il suo nome E se non trovo il modo (di avere) il mio amore non smetterò di piangere E io cercherò e inseguirò Jimmy Nella terra della libertà Allora ho tagliato i miei biondi capelli Ho indossato abiti da uomo Ho firmato con un brillante capitano Per il mio passaggio lavorerò senza stipendio E io cercherò e inseguirò Jimmy Nella terra della libertà Una notte sul mare in tempesta mentre stavamo andando a dormire il capitano gridò: "Addio ragazzo mio vorrei che tu fossi una fanciulla le tue gote rosse, le tue labbra color rubino mi attirano verso di te Ed io vorrei, mio Dio, con tutto il mio cuore che tu fossi una ragazza per me." "Frena la tua lingua, caro capitano questo discorso è completamente vano Riderebbero e ci scherzerebbero sopra molto Perché quando raggiungeremo la costa della Columbia tu

Jethro Tull - Thick as a Brick

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The Everly Brothers, Dig, 1958

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Le 101 copertine di musica più importanti di sempre

Accadde oggi...

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20 giugno 1942: nasce Brian Wilson, leader dei Beach Boys e genio del pop. Oggi compie 72 anni: auguri!

Phil Woods

Sax alto (1931). Il suo primo sax lo ereditò da uno zio deceduto. Studiò quattro anni alla Juilliard School of Music, e compì le prime esperienze professionali con Charlie Barnet, Neal Hefti e Jimmy Raney, prima di incidere l'album del suo debutto discografico da tempo fuori catalogo con il trombettista John Eardley. Discografia e Wikipedia

Jolie Holland - Wine Dark Sea (2014)

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di Marco Boscolo C’è un luogo della musica americana che oggi solo Jolie Holland riesce ad abitare. Non che siano mancati i precedenti illustri, come per esempio il Nick Cave dei Grinderman o il Tom Waits più polveroso e ingrugnito. Ma la cantautrice texana, come nessun altro oggi, fa rilucere di abbagli nerissimi e profondi la materia sonora che risulta dallo stritolare nelle sue corde vocali dotatissime e duttilissime l’americana, il blues, il folk, il country, il jazz. Insomma: il Sud in versione New Orleans in spasmo gotico. Ascoltate le chitarre del singolo Dark Days (che dà l’atmosfera a tutto il disco): mai così elettriche, mai così grasse, mai così “importanti” e necessarie. Wine Dark Sea scontenterà chi ha ascoltato superficialmente la Holland finora, ritrovandosi confortato da una reinterpretazione della tradizione americana che si configurava – apparentemente – come una rilettura colta, condita di elementi jazz e cantautoriale, di una solida sicurezza. Quasi una coper

Accadde oggi...

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16 giugno 1980: a Chicago fa il suo debutto nelle sale il cult-movie "The Blues Brothers", diretto da John Landis con protagonisti John Belushi e Dan Akroyd. Nel cast anche James Brown, Ray Charles, Aretha Franklin e Cab Calloway.

Dave Brubeck, Time, 1954

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Le 101 copertine di musica più importanti di sempre

Mary Gauthier - Trouble & Love (2014)

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di Nicola Gervasini Ci vuole anche una certa non comune abilità nel rifare sempre la stessa canzone, nel cantarla sempre con lo stesso tono lento e strascicato, nell'adottare sempre lo stesso concetto di arrangiamento minimale (chitarra che arpeggia, batteria che accarezza e non batte mai, un piano che contrappunta, un violino che segue la melodia e pochissime altre variazioni) e nel rimanere uguale a sé stessa nonostante il passaggio di diversi e capaci produttori (Joe Henry, Gurf Morlix). Ci vuole la bravura di Mary Gauthier per non sbagliare mai veramente disco, nemmeno quando magari il concept del progetto un po' sovrastava il songwriting come nel precedente The Foundling. Ma con Trouble & Love non ci sono distrazioni: otto canzoni per 38 minuti di musica, e davvero paiono le solite otto canzoni già sentite in grandi titoli come Mercy Now o Between Daylight and Dark, ma, chissà perché, poi ogni volta ognuna sembra sempre nuova, irrinunciabile, talmente intensa da ri

Joe Henry - Invisible Hour (2014)

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di Fabio Cerbone Lungo viaggio attraverso le parole e l'anima di Joe Henry, Invisible Hour è quello che si potrebbe facilmente definire il personale stream of consciusness del folksinger americano, insomma quel famigerato "flusso di coscienza" che dal padre James Joyce a Van Morrison si è spesso trasposto anche nella musica popolare, con risultati "astrali". L'idea non è forzata, a patto certo di distinguere linguaggi e stili, che nel caso di Henry significano una forma di ballata elegante e scarna al tempo stesso, una perfezione quasi formale raggiunta dal suo modo di cantare, mai troppo lodato eppure riconoscibilissimo, e di raccontare i versi, tra schegge acustiche e delicate decorazioni degli strumenti a fiato. Divenuto un po' esteta di se stesso, questo va detto, l'artista di Pasadena - dove per quattro giorni alla fine di luglio del 2013 è stato inciso il nuovo ciclo di brani - rivendica la particolarità di Invisible Hour, un album assai in

Conor Oberst - Upside Down Mountain (2014)

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di Gabriele Benzing A zig-zag verso la luce. In fondo è tutto qui il percorso attraversato da Conor Oberst nei suoi ultimi dieci anni di carriera: frammentario, sfuggente, eppure sempre proteso verso qualche lampo nell’ombra, proprio come suggerisce il titolo di uno dei brani più emblematici del nuovo “Upside Down Mountain”. Era il 2004 quando i Bright Eyes scalavano le classifiche di Billboard con la memorabile accoppiata di singoli tratti da “I’m Wide Awake, It’s Morning” e “Digital Ash In A Digital Urn”. A un decennio di distanza, Oberst sembra ritrovarsi con un grande avvenire dietro le spalle: lasciata da parte (definitivamente?) la sua più fortunata ragione sociale, non sono bastate a riportarlo ai fasti dell’era Saddle Creek un paio di altalenanti prove soliste, né la partecipazione al supergruppo Monsters Of Folk. Così, ormai convolato a nozze e dismessi i panni ingombranti dell’iperprolifico enfant prodige, Oberst decide di affrontare la sfida più difficile: quella di mi

Accadde oggi...

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13 giugno 1979: in una clinica di New York, stroncato da una leucemia, muore Demetrio Stratos, cantante degli Area e uno fra gli artisti più eclettici e sperimentali degli anni ’70 italiani.

Yann Tiersen - ∞ (Infinity) (2014)

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By Achab Il polistrumentista bretone Yann Tiersen, uno dei più importanti compositori in attività, è sempre stato un instancabile sperimentatore di soluzioni musicali e di linguaggi sonori: nel corso della sua carriera è infatti passato dal minimalismo alle colonne sonore (celeberrima è quella de Il favoloso mondo di Amélie), dalla classica contemporanea a forme più vicine alla canzone, da suggestioni folk al post-rock venato di elettronica degli album Dust Lane e Skyline. (Per un più ampio discorso sull’itinerario artistico di Tiersen, e sul suo affrancamento dall’essere solo “quello di Amélie”, si rimanda a questo live report, pubblicato su queste pagine poco meno di due anni fa.) Con la sua ultima fatica in studio, ∞ (Infinity), il Nostro prosegue il suo percorso di ricerca, con un lavoro che – pur recuperando e rielaborando alcuni elementi della sua precedente produzione – si rivela un nuovo, originalissimo tassello della sua inesauribile creatività. Per inquadrar

Freddie King (I tre King #3)

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I King non sarebbero al completo senza Freddie King, chitarrista il cui stile ha influenzato tantissimo Eric Clapton (che, quando militava nei Bluesbreakers di John Mayall, lo cita, nota per nota, nella famosa Hideway) e anche l’albino Johnny Winter . Poco da fare, anche lui su palco era una bestia. Soprannome “ the Texas Cannonball ”, aiutato anche dalla sua altezza: 2 metri con un torace di 150 cm per 110 chili! La chitarra quasi spariva nelle sue mani. Aveva un senso innato del pubblico, era una forza della natura anche se spesso penalizzato da degli accompagnatori non alla sua altezza. Texano di origine, fu influenzato dal grande T-Bone Walker e ovviamente da B.B. King, anche se la sua lunga permanenza nelle bettole di Chicago gli conferirà una mano rude completamente assente in B.B. King. Dischi consigliati qualche best dei primi anni sessanta. In America uscì a suo tempo un ottimo best per la Shelter. (Max Stèfani)

The Antlers - Familiars (2014)

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Quarto album per i The Antlers. “Familiars” dimostra quanto la formazione newyorkese sia cresciuta nel corso degli anni. Un percorso artistico che li ha visti plasmare un sound elegante, al limite tra dream pop e folk, e dare alle stampe album come “Hospice” e “Burst Apart”, che si collocano di diritto tra i dischi più interessanti degli ultimi anni. Oggi il progetto di Peter Silberman pubblica il suo disco più bello, in cui le ambizioni pop presenti nei due lavori precedenti, vengono filtrate da un suono ancor più sofisticato e godibile. È un barlume malinconico di note al velluto capaci di colpirti nel profondo; canzoni incantevoli che sembrano immerse nell’azzurro del cielo. Tutto fragile come il cristallo. Tutto pronto a sgretolarsi da un momento all’altro. Le composizioni di Familiars sono dipinti sonori di nostalgia sognante: Palace, Director, Revisited, Refuge, sprofondano in abissi di malinconia. Doppelganger, Hotel, Parade, restano sospese come nuvole. Una lentezza solenne

Accadde oggi...

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11 giugno 1966: A San Francisco, all'Avalon Ball Room, Janis Joplin fa la sua prima apparizione su un palco.

Billie Holiday, Ebony, 1949

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Le 101 copertine di musica più importanti di sempre

Accadde oggi...

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10 giugno 2004: è il giorno più triste per la musica soul e r'n'b: quello della morte di Ray Charles. The Genius (vero nome: Ray Charles Robinson) scompare a 74 anni dopo avere cambiato per sempre il corso della musica contemporanea, fondendo gospel, blues e soul in uno stile unico.

Have You Ever Seen The Rain - Creedence Clearwater Revival

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Qualcuno mi ha detto molto tempo fa che c’è la calma prima della tempesta Lo so: verrà per un po di tempo Quando sarà finita, così dicono, pioverà in un giorno di sole Lo so, splendendo mentre scende come l’acqua Voglio sapere, Hai mai visto la pioggia? Voglio sapere, Hai mai visto la pioggia venire giù in un giorno di sole? Ieri, e l’altroieri, il Sole era freddo e la pioggia era forte Lo so, è stato così tutto il tempo Per tutta l’eternità, va avanti, Sebbene il circolo, lento o veloce, Lo so, non può fermarsi, mi domando

Swans - To Be Kind (2014)

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di Michele Saran Altro doppio disco altra corsa. A Michael Gira, patron assoluto e onorario degli Swans, non bastava “The Seer”, il colosso fatto di colossi che tanto fece parlare di sé due anni or sono. E’ ora la volta di “To Be Kind”, nuovo disco-mostro che prosegue la saga del progetto con i medesimi ingredienti del predecessore. Stavolta la voglia di stupire il ritrovato pubblico di vecchi e nuovi fan sembra però prevalere sull’ispirazione. L’iniziale “Screen Shot” è anche il brano programmatico: andatura boogie-blues, litania scandita, fiacco saltarello gotico, crescendo verso un “tutti” chitarristico. Queste caratteristiche si ritrovano più o meno modulate nelle restanti parti. Il talking-blues sonnolento e letargico di “Just A Little Boy”, con tanto di voce invecchiata ad arte, di quando in quando prende slancio e forza, ma anche in questi brevi momenti è una pallida copia delle sfuriate di trent’anni fa. “A Little God In My Hands”, funk surreale Nick Cave-iano, di nuovo

Accadde oggi...

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9 giugno 1970: Bob Dylan viene insignito di una laurea ad honorem dall'Università di Princeton.

Clap Your Hands Say Yeah - Only Run (2014)

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di Lorenzo Righetto Non è stata una reunion estemporanea, si vede, se i Clap Your Hands Say Yeah tornano con un nuovo disco dopo l’abbandono di due dei suoi membri, spingendosi inoltre fino a distribuirlo autonomamente, perlomeno nel Nord America. Il lieve cambio di sound, qui più aereo e sintetico e meno chitarristico che in passato, diventa così inevitabile, facendo assomigliare questo “Only Run” a un misto tra degli Antlers meno a fuoco e dei National senza i fratelli Dessner. È invece il cameo di Matt Berninger in “Coming Down” a rappresentare il fiore all’occhiello dell’album, per il resto testimonianza di un cantautore, Alec Ounsworth, alla ricerca ormai da tempo infruttuosa di un’impossibile maturità, laddove il fascino maggiore dell’esordio della sua band stava nella carica esistenziale della sua imperfezione, soprattutto nelle interpretazioni del suo frontman. In “Only Run” fanno da padroni, invece, una scrittura e un tono decisamente appesantiti (“As Always”, “Co

Simon & Garfunkel

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The Clash - London Calling (1979)

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di Musica dal Pianeta Terra Il revisionismo del punk. La reazione contro la reazione. London Calling rimette in discussione tutta la furiosa e scomposta ondata di ribellione del punk, dando spessore ad un sound dalle palesi difficoltà-limite. Lo stereotipo del punk con i suoi quattro accordi ripetitivi e spaccatimpani tutto urli, sputi e spilloni era già finito, in quanto più che un vero genere musicale era semplicemente un modo di sentire la musica. I Clash, che tra l'altro nel marasma erano tra i pochi a saper veramente suonare, si staccano da questo ordine di idee nichilistiche senza limiti ideologici umani e fisici e arrivano ad una dimensione artisticamente più valida. I Clash diventano la faccia politicizzata dell'ondata punk. La scelta di compiere il prezzo imposto ai propri album: London Calling , doppio, esce a 5 sterline, lo stesso prezzo di un album singolo; l'anno dopo, Sandinista , triplo, uscirà a 5,99 è in realtà, la scelta più rivoluzionaria. Fino a

Accadde oggi...

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6 giugno 1965: esce nei negozi di dischi "(I can't get no) Satisfaction" dei Rolling Stones: uno dei più concisi, intramontabili e leggendari inni del rock anglo-americano di tutti i tempi.

The Cars

Formazione di primo piano del pop rock americano, le cui origini risalgono ai primi '70 quando Ric Ocasek, originario di Baltimora, incontra Ben Orr, di Cleveland, e con lui forma i Milkwood, trio di folk acustico che pubblica un solo album. I Cars nascono nel 1976 con l'ingresso di david Robinson e on breve si affermano come una delle migliori promesse della scena di Boston. Discografia e Wikipedia

Marian Anderson, Time, 1946

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Le 101 copertine di musica più importanti di sempre

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5 giugno 1964: David Jones and The King Bees pubblicano il loro primo disco, "Liza Jane", per la Vocalion Records. Meno di un decennio più tardi, il signor Jones diventerà famoso con il nome di David Bowie.

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4 giugno 1984: nei negozi di dischi esce "Born in the USA", il disco più celebre di Bruce Springsteen, quello che lo ha trasformato da rocker a rockstar. La sua uscita è preceduta dal video di "Dancing in the dark", diretto da Brian De Palma.

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3 giugno 1967: i Doors pubblicano in USA il singolo "Light My Fire": uno dei più lampanti esempi di psychedelic rock, nonché uno dei primi pezzi di jazz fusion, con un lungo ed apparentemente estemporaneo assolo strumentale unito ad alcune influenze orientali.

Mirah - Changing Light (2014)

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di Silvano Bottaro La quarantenne cantautrice e musicista statunitense Mirah, torna alle radici con un nuovo disco: Changing Light. Salutato come un album di rottura, l'album affronta, testualmente parlando, tematiche legate all'essere umano e in particolare alla mortalità, offrendo una luce profonda alla vita terrena, agli animali, alle stagioni, alla natura in generale. La narrazione viscerale presente in tutti i brani del disco, è particolarmente lucida e a volte inquietante, diventando praticamente un tutt'uno con l'ambiente circostante. La sua voce eterea e ricca, vaporosa ma mai sottile, riesce a caricare di emozioni le canzoni dell'intero album, raccontando storie di un amore trovato, perduto, forse ritrovato e poi, finalmente andato. I testi sono fisici e pieni di dolore con immagini di forte trascinamento. Musicalmente le melodie sono solide e penetrano in maniera 'visiva', creando suggestioni assai profonde. Un buon disco 'Changing Li

Accadde oggi...

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2 giugno 1981: muore all'età di 30 anni a causa di un incidente stradale Rino Gaetano, songwriter di culto della scena italiana. La denuncia sociale celata dietro l'ironia delle sue filastrocche resta ancora attualissima.

Eddie Cantor, Popular Songs, 1937

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Le 101 copertine di musica più importanti di sempre

Accadde oggi...

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1 giugno 1967: Viene pubblicato in Gran Bretagna "Sgt. Pepper's lonely hearts club band" dei Baeatles. E' spesso indicato come l'album più importante della storia della musica moderna.

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