Mike Oldfield - Tubular Bells (1973)
di Silvano Bottaro Nato dall'etichetta inglese più artigianale (all'epoca), la Virgin, frutto di un ottimo investimento, il disco scalò velocemente la classifica inglese, senza arrivare al primo posto perché le copie immesse erano poche e quindi furono subito esaurite, con i negozi d'importazione di tutto il mondo che facevano a botte per averne almeno una. Eppure nonostante ciò Tubular Bells non è un disco commerciale, tutt'altro, è un disco con tante complessità piacevoli che difficilmente si riescono a capire con una recensione. Mike Oldfield è il protagonista assoluto di tutti questi "solchi" (cinquanta minuti di suoni) sia come compositore che come esecutore, suonando praticamente tutti i venti e più strumenti che ivi compaiono: è proprio questa enorme varietà di strumenti la prima cosa che colpisce del disco: una vera celebrazione del suono nelle sue infinite possibilità. Oldfield è come un grande imbuto teso ad imprigionare questo dono p...