Florist - Florist (2022)
di Fabio Ferrara “Perché la vita ci mostra la vita quando guardiamo il cielo?”, si chiede Emily Sprangue in “Dandelion”, uno dei brani più poetici dell’album omonimo dei Florist. Avevamo lasciato la cantante americana malinconica e affranta in un’opera in cui provava a fare i conti con il dolore della perdita e della separazione. A quel tempo, Sprangue aveva stabilito la sua sede a Los Angeles, lontana migliaia di chilometri dal resto della band, e componeva i brani di un album che rievocava la solitudine anche nel titolo. La ritroviamo riconciliata con l’esistenza e riconnessa con il resto dei Florist con i quali ha trascorso una parte dell’estate in una casa nella valle dell’Hudson dove sono state registrate le 19 tracce che compongono l’ultimo loro scintillante sforzo creativo. Il risultato finale è un album delicato e intimo di rara bellezza che contiene alcune delle migliori canzoni che i quattro di New York abbiano mai scritto. La dinamica del gruppo non è mai risultata così...