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Visualizzazione dei post con l'etichetta Florist

Florist - Florist (2022)

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 di Fabio Ferrara “Perché la vita ci mostra la vita quando guardiamo il cielo?”, si chiede Emily Sprangue in “Dandelion”, uno dei brani più poetici dell’album omonimo dei Florist. Avevamo lasciato la cantante americana malinconica e affranta in un’opera in cui provava a fare i conti con il dolore della perdita e della separazione. A quel tempo, Sprangue aveva stabilito la sua sede a Los Angeles, lontana migliaia di chilometri dal resto della band, e componeva i brani di un album che rievocava la solitudine anche nel titolo. La ritroviamo riconciliata con l’esistenza e riconnessa con il resto dei Florist con i quali ha trascorso una parte dell’estate in una casa nella valle dell’Hudson dove sono state registrate le 19 tracce che compongono l’ultimo loro scintillante sforzo creativo. Il risultato finale è un album delicato e intimo di rara bellezza che contiene alcune delle migliori canzoni che i quattro di New York abbiano mai scritto. La dinamica del gruppo non è mai risultata così...

Florist - Emily Alone (2019)

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di Gianfranco Marmoro Inutile divagare, la malinconia è monocromatica: grigio, blu, giallo, verde, nero e rosso sono solo sfumature che a volte tendono a confondere la mente, nel tentativo di renderla indolore. La malinconia è solo figlia della solitudine, non ha colori né profumi, quando la insegui lei sfugge, quando invece lei ti insegue non hai via di scampo. Emily Sprague con la band dei Florist ne ha inseguito le tracce, attraverso una sbornia lo-fi dalle sorti alterne, e non è stato del tutto felice il tentativo di liberarsene aggiungendo essenze più profumate e sonorità più gradevoli, nel pur introspettivo “If Blue Could Be Happiness”. Raggiunta dall’ombra lunga della momentanea lontananza dei suoi colleghi Felix Walworth, Jonnie Baker e Rick Spataro, Emily Sprague si rifugia dietro il nome della band, per un’escursione solitaria non a caso intitolata “Emily Alone”. Il titolo non si riferisce solo alla solitaria messa in opera sonora, ma anche alla solitudine che l’artis...

E T I C H E T T E

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