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Visualizzazione dei post da Marzo, 2013

Leonard Cohen: I Am a Hotel

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Uno dei pezzi più curiosi in catalogo dell'illustre Leonard Cohen è "I Am a Hotel", una romantica mezz'ora musicale, prodotta per la televisione canadese nel 1983. Il film, essenzialmente in "formato" di lungo video musicale, è stato ispirato dalla sua canzone "The Guests" e inizia così: Uno dopo l'altro, gli ospiti arrivano Gli ospiti stanno arrivando attraverso Il cuore aperto molti Il cuore spezzato pochi Il film racconta la storia, attraverso la musica e la danza, delle aspirazioni romantiche del personale dell'hotel e degli ospiti, con Cohen che appare in tutto il film come il narratore distaccato, ma simpatico. Quelle sono le canzoni presenti: “The Guests” from the 1979 album Recent Songs. “Memories” from the 1977 album Death of a Ladies’ Man. “The Gypsy’s Wife” from Recent Songs. “Chelsea Hotel #2″ from the 1974 album New Skin for the Old Ceremony. “Suzanne” from his 1967 debut album Songs of Leonard C

Lover Of The Light – Mumford & Sons

Amante della luce E nel cuore della notte Potrei guardarti andare via Non ci sarà un valore nella forza Dei muri che ho eretto Non ci sarà un conforto all’ombra Delle ombre proiettate Ma io sarò tuo se tu sarai miaHo allungato la mia vita e individuato le cuciture Prendi quello che ti piace Ma chiudimi gli occhi e le orecchie Guardami sgretolarmi continuamenteHo fatto male Perciò costruisciti la tua torre Ma chiamami ‘casa’ E costruirà un trono E non mi pulirò mai più gli occhi Ma ama colui che stringi E sarò il tuo obiettivo Da possedere e da stingere Un amante della luce Pelle troppo tesa E occhi come biglie Tu mi fai sbandare Perciò osservami mentre scivolo Prima che io ruzzoli verso casa, verso casa So di averci provato Non ero stabile Difetto di orgoglio Mi manca la mia visione ottimista Perciò sollevo le mani – inspirare, espirare Ma ama colui che stringi E sarò il tuo obiettivo Da possedere e da stingere Un amante della luce E nel cuore del

Brian Eno

La nuova tecnologia crea sempre un nuovo tipo di artista. Io stesso non sarei mai stato musicista, prima dell’avvento dello studio di registrazione. Raffaello non sarebbe mai stato un pittore, prima dell’avvento della tecnica della pittura ad olio. Ogni nuova tecnologia crea nuovi artisti, che si muovono al suo interno e che magari non sanno fare le cose come le facevano coloro che li hanno preceduti. In quel caso c’è sempre qualcuno che salta fuori e dice: “Non sanno fare niente!”. Ma in realtà possono fare qualcosa di nuovo. La cosa bella nell’essere i primi ad usare una nuova tecnologia e che nessuno può dirti: “Non la stai usando bene”. Quando si comincia sei tu che fai le regole.

Wes Montgomery

Chitarrista (1925 - 1968). Lasciò la sua città natale a trentaquattro anni, quando il sucesso del complessino dei ratelli Buddy (piano e vibrafono) e Monk Montgomery (contrabbasso e basso elettrico), "The Mastersounds" lo spinse ad entrare in scena. Fu molto apprezzato fin dai primi album, accolti con entusiasmo dalla critica, che lo definì il più grande chitarrista apparso dopo Charlie Christian. Discografia e Wikipedia

Love Song - Syd Barrett

Conobbi una ragazza e mi piace ancora disse che sapeva che avrebbe avuto fiducia in me ed io la sua volontà... Dissi: ok baby, dimmi quel che sarai ed io poserò la mia testa in giù e vedrò quello che vedo. Con il tempo era tornata con i suoi occhi aperti sapevo che ero li per una grande sorpresa. Io conobbi una ragazza e mi piace ancora disse che sapeva che avrebbe avuto fiducia in me ed io la sua volontà... Dissi: ok baby, dimmi quel che sarai ed io poserò la mia testa in giù e vedrò quello che vedo. Con il tempo era tornata con i suoi occhi aperti sapevo che ero li per una grande sorpresa. . . . I knew a girl and i like her still she said she knew she would trust me and i her will... I said: ok baby, tell me what you'll be and i'll lay my head down and seen what i seen. By the time she was back by her open eyes i knew that i was in for a big surprise. I knew a girl and i like her still she said she knew she would trust me and i her will...

Tom Verlaine

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Tom Waits secondo Anton Corbijn

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Il mago del bianco e nero ritrae il principe degli spostati Si intitola Waits/Corbijn '77-'11 e uscirà l'8 maggio. È il libro che raccoglie duecento pagine di fotografie scattate da Anton Corbjin nell’arco della lunga collaborazione con Tom Waits, iniziata negli anni '70. Usando un bianco e nero scavato, fissando su pellicola ritratti intensi e aggiungendo a volte particolari spiazzanti, Corbijn ha contribuito a creare un'allure teatrale e inquietante attorno al musicista, ritraendolo ora come un pericoloso homeless, ora come un vecchio saggio, ora come uno sciamano perso fra i rottami. Il volume contiene una cinquantina di pagine di riflessioni e fotografie di Waits. Esce in edizione limitata di sole 6600 copie e vanta prefazioni del regista Jim Jarmusch e del giornalista Robert Christgau. È già prenotabile su www.tomwaitsstore.com e www.schirmer-mosel.com . via

Jeff Buckley

Figlio del celebre cantautore Tim Buckley, Jeffrey Scott Buckley (1966 - 1997) cresce a Orange County, California. Compie i primi studi artistici al Los Angels Musicians Institute, ma è dopo il trasferimento a New York che affiorano il talento compositivo e le capacità vocali del giovane Buckley. E' del 1991 la prima esperienza musicale di un certo rilievo; in quell'anno prende parte a un concerto tributo in onore del padre. Discografia e Wikipedia

Herbie Hancock: All That’s Jazz!

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video platform video management video solutions video player " Penso che avrei dovuto suonare il jazz ", dice Herbie Hancock. Hancock è uno dei musicisti jazz più noti di tutti i tempi. Nato a Chicago nel 1940, dimostrò fin da subito di essere un bambino prodigio, eseguì infatti, all'età di 11 anni, un concerto al pianoforte con musiche di Mozart (con la Chicago Symphony Orchestra). Iniziò poi, a suonare jazz al liceo, laureandosi "doppiamente" in musica e in ingegneria elettronica presso il Grinnell College. La sua passione per i "dispositivi" musicali lo ha portato a diventare uno dei primi pianisti jazz a lavorare con le tastiere elettroniche. I suoi album sono punto di riferimento indiscusso "ai confini" della musica jazz, riuscendo "tranquillamente" a miscelare il funk, il soul e il rhythm and blues, cambiando per sempre il volto del jazz. Come una volta disse Miles Davis, " Herbie è stato il "dopo" Bud Pow

Overture – Patrick Wolf

È meraviglioso ciò che può nascondere un sorriso Se i denti brillano ed è ampio e bello È così magico tutto ciò che si può tenere dentro di sé E se si seppellisce a fondo, nessuno potrà mai scoprire nulla, noAllora forza, adesso spalancati, apriti ora, Non pensi sia arrivato il momento? Ripensare a quel ragazzo sulla strada verso scuola Il cuore pesante, nasconde un gioiello così pesante Ma adesso, se nessuno lo mostra, nessuno dirà nulla, no Allora forza, amore, spalancati, apriti ora, Non pensi sia arrivato il momento? Adesso dopo tutti questi anni finalmente ti stai aprendo Valeva la pena combattere tanto soltanto per averla vinta? Così intrappolata nella velocità dei giorni, nel tuo peccato Non dimenticare come comincia la storia, no Non dimenticarlo ora Ora vedo tutti i tuoi amanti e i tuoi nemici Girano le chiavi, così pieni di bisogni Tutti che cercano di vedere ciò che tieni al sicuro Ciò che lo fa risplendere, ciò che lo rende mio Ma non mi importa, no

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